“Giovani imprese di Ladispoli si raccontano”: altro gol del tandem Camicia/Rosolino
Si è concluso con grande partecipazione ed entusiasmo il progetto di formazione gratuita “Giovani imprese di Ladispoli si raccontano”, promosso dalla cooperativa sociale Stellanti e fortemente voluto dal Consigliere delegato alle Politiche Giovanili Riccardo Rosolino e dal Delegato alla Formazione e allo Sviluppo d’Impresa Biagio Camicia.
L’iniziativa, dedicata ai giovani e alle realtà imprenditoriali del territorio, ha rappresentato un’importante occasione di crescita, confronto e orientamento professionale per la comunità locale.
Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare e raccontare le esperienze delle imprese giovanili di Ladispoli, attive in diversi settori: dall’immobiliare al beauty, fino alle startup digitali. Attraverso incontri formativi e testimonianze dirette, i partecipanti hanno avuto modo di conoscere da vicino storie imprenditoriali di successo, comprendere le dinamiche del mondo del lavoro e acquisire strumenti utili per avviare o sviluppare una propria attività.
«Abbiamo voluto creare un momento di ispirazione e formazione concreta – afferma il Delegato Biagio Camicia – rivolto a una platea di giovani motivati, offrendo contenuti pratici, competenze tecniche e una visione reale delle opportunità presenti sul territorio».
I numeri confermano il successo dell’iniziativa: ben 128 giovani hanno preso parte ai percorsi formativi, ricevendo attestati validi per il curriculum vitae e entrando in contatto diretto con le imprese coinvolte, aprendo così la strada a future collaborazioni professionali.
Soddisfazione anche da parte del Consigliere Riccardo Rosolino, che sottolinea le molteplici finalità del progetto:
«Dare visibilità alle giovani imprese di Ladispoli, promuovere la cultura dell’imprenditorialità giovanile, fornire strumenti concreti a chi desidera avviare un’attività e creare un network tra giovani, aziende, enti di formazione e istituzioni. Questo progetto è un esempio concreto di politiche giovanili efficaci e orientate al futuro».
Rosolino prosegue ringraziando il Sindaco Alessandro Grando per il supporto costante alle iniziative dedicate ai giovani:
«Stiamo lavorando intensamente per offrire opportunità reali alle nuove generazioni e questo è solo uno dei tanti progetti messi in campo».
Lo sguardo è già rivolto al futuro.
«Il 2026 sarà un anno ricco di nuove iniziative per la formazione e i giovani – conclude Biagio Camicia –. Insieme a Riccardo abbiamo costruito un binomio solido e produttivo: tra i progetti in cantiere ci sono l’istituzione di una scuola di formazione gratuita per i giovani e importanti collaborazioni con le scuole pubbliche del territorio».
Un percorso che conferma Ladispoli come una città attenta ai giovani, all’innovazione e allo sviluppo imprenditoriale.
Quando arriva giugno, per me cambia tutto: le giornate si allungano, le temperature diventano più piacevoli e torna quella voglia di vivere l’aperitivo all’aperto, senza fretta. Anche dietro al bancone si percepisce subito: è il momento perfetto per riscoprire cocktail freschi, equilibrati e capaci di accompagnare l’estate senza appesantirla. Tra questi, ce n’è uno che negli ultimi anni è diventato uno dei grandi protagonisti della bella stagione: il Paloma, un cocktail nato in Messico ma ormai apprezzato in tutto il mondo per essere fresco, agrumato e incredibilmente piacevole da bere.
La ricetta è essenziale ma perfettamente equilibrata: tequila per il carattere, succo di lime fresco per la nota agrumata e soda al pompelmo per quella freschezza che lo rende unico, il tutto servito con abbondante ghiaccio e una leggera bordatura di sale che ne esalta i sapori. Il risultato è un drink vivace, leggero e mai invadente; uno di quei cocktail che accompagnano una serata estiva lasciando spazio alle persone, alle conversazioni e all’atmosfera. Perché non serve complicare le cose quando gli ingredienti funzionano davvero bene insieme.
E alla fine, più che un semplice cocktail, diventa un momento: un brindisi al tramonto, una pausa dopo una giornata intensa, una chiacchierata che si allunga fino a sera. Perché diciamocelo: l’alcol non è la soluzione… ma ogni tanto aiuta a trovare le domande giuste.
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