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L'EDITORALE

Cineteatro e burattini

EDITORIALE | L’ALTRA VISIONE DEL NOSTRO TERRITORIO

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Ricky Filosa, fondatore e direttore di Litorale Oggi e Ladispoli News

L’Editoriale del Direttore: tra passione, lavoro dietro le quinte e il futuro di Ladispoli

C’è il mio amico Marco Porro, che poi è colui che cura il progetto grafico di Litorale Oggi, che mentre scrivo mi fa fretta perché ancora non gli ho inviato il mio editoriale. Lui, però, ha il tempo contro: deve chiudere il pdf per poterlo mandare in stampa il prima possibile, in modo tale che il periodico possa essere distribuito in tempo per la Sagra del Carciofo.

Sostiene anche che l’editoriale sia un po’ il pezzo “più importante” del giornale: “È la riflessione del direttore”. Mi piace come Marco ci tenga a fare le cose per bene, ho sempre apprezzato le persone che svolgono il proprio ruolo con passione e impegno. Le stesse cose valgono per tutti coloro che fanno parte della nostra redazione: persone, prima ancora che professionisti, che mettono anima e cuore in questo progetto editoriale. Desidero ringraziarli anche pubblicamente, attraverso questo spazio, perché se lo meritano.

La “cucina” di un giornale

Perché voi, cari lettori, vi trovate il prodotto finito in mano. Ma non sapete il lavoro che c’è dietro. Vi arriva il piatto pronto servito in tavola, ma non conoscete la cucina. Con un giornale è un po’ la stessa cosa, soprattutto per un periodico mensile come il nostro (che abbiamo intenzione di portare a bisettimanale, ma questo è solo un breve spoiler), che sì, esce una volta al mese, ma richiede comunque un lavoro quotidiano fatto di relazioni, contatti, chiamate, grafiche, scrittura, impaginazione, rilettura. Tutto questo mantenendo sempre le antenne alzate per non farsi sfuggire una notizia, una primizia, un’intervista esclusiva. È un continuo.

Non so, nel caso di Litorale Oggi, se quella dell’editoriale sia davvero la pagina più importante. Di certo è vero che in questo spazio troverete sempre alcune riflessioni che mese dopo mese mi piace condividere con voi. Ed eccola allora quella di aprile: “il pezzo” più importante di questo giornale siete e sarete sempre voi lettori, che ci seguite con affetto e che, nel bene o nel male, commentate con noi le notizie anche attraverso i canali social di Ladispoli News, l’informazione vicina al territorio. Un network che continua a crescere: troverete alcuni numeri nelle pagine interne, in un pezzo dedicato.

I contenuti di questo numero e la politica locale

Per il resto, questo numero è davvero ricchissimo di contenuti interessanti da leggere: dall’approfondimento sul referendum all’incontro dell’Assessore Margherita Frappa con Papa Leone, dal programma della Sagra del Carciofo al focus sullo scorcio di ciò che succede in città. Non poteva poi mancare un commento sull’apertura del cineteatro Massimo Freccia: una giornata storica per Ladispoli, che siamo certi non verrà dimenticata facilmente.

Sotto il cielo della politica locale, beh, lo sapete già: i partiti, così come le realtà civiche, sono in fermento. La fila di coloro che ambiscono alla candidatura a sindaco cresce ogni giorno di più. Su qualche testata locale si sono già fatti dei nomi, ma secondo noi è ancora presto per giocare al toto-sindaco: c’è ancora tempo per quello.

Piuttosto, la vera domanda che in questo periodo mi rimbalza in testa più di altre è la seguente: ma davvero, al di là di tutto, c’è qualcuno che pensa di consegnare di nuovo le chiavi della città a persone come Garau, oppure a un Paparella qualsiasi? Li avete mai osservati durante i loro interventi in consiglio? L’avete visto, il primo, come ha sbroccato qualche giorno fa in Aula consiliare? Vi rimandiamo al commentino nelle pagine interne: sembra che quasi ci goda a collezionare brutte figure in diretta, perdendo troppo spesso quella bussola che un buon amministratore dovrebbe avere. Ma evidentemente ergersi a paladino del nulla vale più di una figuraccia. E le filippiche inconcludenti del secondo durante i consigli comunali, ve le siete dimenticate?

Una Ladispoli che guarda al 2027

Ladispoli oggi è molto diversa rispetto a dieci anni fa: è cresciuta a livello residenziale, ha visto svilupparsi opere pubbliche importanti, sono stati individuati ben 11 milioni di euro per il rifacimento di strade e marciapiedi, quando il manto stradale durante le amministrazioni precedenti era ridotto a un colabrodo.

E da qui al 2027 partiranno cantieri importanti che contribuiranno a cambiare il volto della nostra città, tra rifacimento del lungomare e barriere soffolte a protezione della nostra costa. Manca ancora circa un anno alle elezioni comunali, ma fin da ora solo un cieco non vedrebbe tutto ciò che di buono è stato fatto finora. Un cieco o un burattino, che esprime giudizi per partito preso. Ma ai cittadini interessano i fatti concreti, non le chiacchiere da bar. Qui il vero problema è uno solo: che Alessandro Grando non si può più ricandidare, altrimenti la rotta sarebbe già tracciata.

Giornalista, editore, fondatore e direttore di Litorale Oggi, Ladispoli News, ItaliaChiamaItalia.it e Azzurro Caribe. Da anni lavora tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, con un passaggio nel governo italiano (Farnesina). Cura la comunicazione di parlamentari e rappresentanti delle Istituzioni

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LADISPOLI E’ CIVICA

EDITORIALE | L’altra visione del nostro territorio

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EDITORIALE | L’altra visione del nostro territorio

Una sala gremita, oltre duecento presenze, un clima partecipato e consapevole. Lunedì 2 marzo, al Gotha di Ladispoli, le liste civiche del centrodestra, insieme a Noi Moderati — il partito presieduto da Maurizio Lupi — hanno dato vita a un incontro pubblico che, numeri alla mano, segna un passaggio politico significativo nel dibattito cittadino sul referendum relativo alla giustizia.

L’iniziativa, promossa da Noi di Ladispoli, Cuori Ladispolani, Per Ladispoli, Unione Civica Ladispoli Città, Noi Moderati, Verso Ladispoli e Lista Grando, è stata organizzata con cura e attenzione ai dettagli: un appuntamento ben strutturato, scandito da interventi puntuali e da un confronto diretto con il pubblico. In platea non solo cittadini, ma anche esponenti delle istituzioni, rappresentanti del mondo politico e delle associazioni locali. Un segnale chiaro di quanto il tema della giustizia sia avvertito sul territorio. Al centro dell’incontro, le ragioni del SÌ al referendum: una riforma che i promotori definiscono necessaria per rendere la giustizia più efficiente, più equa e più vicina ai cittadini.

L’intervento del Sindaco Alessandro Grando

Ad aprire i lavori è stato il sindaco Alessandro Grando, che ha illustrato i punti chiave della riforma, sottolineando come il progetto — già approvato dal Parlamento — in passato abbia raccolto consensi anche in ambienti politici oggi critici. Al nostro giornale, il primo cittadino ha evidenziato quella che considera una contraddizione politica:

“La riforma che prevede la separazione delle carriere era vista con favore anche da esponenti della sinistra. Oggi però, siccome al governo c’è Giorgia Meloni, per alcuni non va più bene”.

Poi la stoccata all’opposizione: “È un atteggiamento che vediamo anche a Ladispoli, dove certe scelte amministrative — sull’urbanistica, per esempio — vengono contestate a prescindere, anche se in passato la sinistra in più occasioni ha preso decisioni simili”. Una riflessione, quella del Sindaco, che fotografa con chiarezza il clima politico attuale.

La forza del civismo locale verso il 2027

Al di là dei contenuti, l’evento del Gotha ha messo in evidenza un dato politico: la capacità delle civiche di centrodestra di mobilitare consenso e organizzare momenti di confronto partecipati, anche in un giorno feriale. Un risultato che assume ancora più rilievo se si considera che il sabato precedente si era svolta un’iniziativa sullo stesso tema promossa da Fratelli d’Italia, con una partecipazione numericamente inferiore. Non si tratta di una competizione interna al centrodestra, né di una gara di forza.

Il punto è un altro: a livello locale, il civismo continua a dimostrare una forza attrattiva particolare. In una realtà come Ladispoli, dove i problemi concreti contano più delle bandiere, le liste civiche di centrodestra sembrano intercettare meglio il bisogno di rappresentanza diretta e radicata nel territorio. I partiti restano un riferimento nazionale, ma spesso appaiono distanti dalle dinamiche quotidiane delle comunità locali. È qui che il civismo trova spazio, colmando vuoti e offrendo un modello politico più aderente alle esigenze della città.

Il referendum sulla giustizia si avvicina, ma lo sguardo è già rivolto anche oltre. Il 2027 non è lontano: i movimenti di queste settimane raccontano di una politica locale in fermento. Dopo l’inaugurazione delle sedi dell’Udc e di Forza Italia, cresce l’attesa per uno spazio che possa ospitare stabilmente la coalizione civica di centrodestra: un gruppo di amministratori e cittadini che, al di là delle appartenenze partitiche, rivendica la volontà di impegnarsi per Ladispoli con un’identità autonoma e riconoscibile.

Per tutto il resto, nelle pagine interne del numero di Litorale Oggi che hai tra le mani, troverai analisi, opinioni, interviste e approfondimenti. Mi raccomando, per restare quotidianamente informato seguici sui canali social di Ladispoli News: Facebook, Instagram, YouTube e TikTok. Siamo ovunque. E ti aspettiamo.

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