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Cucina e ristorazione

Pasqua di qualità al Tribeca!

Ladispoli: Tribeca anche con uova e colombe gluten free

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Ladispoli: Tribeca anche con uova e colombe gluten free

La Pasqua è un momento che richiama la condivisione e i piccoli rituali che accompagnano le festività. Tra questi, il dolce occupa un posto speciale: non è solo qualcosa da gustare, ma un simbolo di tradizione, attesa e convivialità. Ogni scelta racconta un’idea di festa e porta con sé una storia fatta di cultura gastronomica e piacere di stare insieme.

Il cioccolato resta uno dei protagonisti di questo periodo. Le confezioni pasquali Venchi rappresentano l’incontro tra tradizione e qualità artigianale: un marchio storico che nel tempo ha trasformato il cioccolato in un’esperienza di gusto curata nei dettagli e capace di attraversare generazioni.

Accanto al cioccolato, l’uovo di Pasqua continua a essere un simbolo intramontabile. Nella sua forma semplice racchiude il senso stesso della festa: sorpresa, rinascita e gioia. I gusti spaziano dai classici al latte e fondente fino a interpretazioni più contemporanee, mantenendo sempre un legame con la tradizione. Tutte le uova proposte sono gluten free, per permettere a tutti di vivere questo momento senza rinunce.

Un posto speciale è riservato anche alle colombe artigianali provenienti dalla Sicilia, dove la pasticceria pasquale conserva un forte legame con la qualità delle materie prime e con lavorazioni attente. Impasti soffici e ricette che spaziano tra tradizione e varianti più ricercate raccontano il valore di una produzione che mette al centro il gusto, con proposte anche gluten free.

Scegliere un dolce pasquale diventa così un gesto semplice ma significativo: un modo per celebrare la festa attraverso qualità, tradizione e condivisione.

DESIRÈE PIETROPINTO

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Cucina e ristorazione

A Ladispoli vent’anni di cucina, amore ed etica. Intervista ai responsabili del locale “Malibù”

Intervista a Stefano, Nicolò e Valentina, i responsabili dello storico locale sul Lungomare Marina di Palo.

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di Nicole Ceccucci

Il Malibù rappresenta un punto fermo del litorale. Che bilancio tracciate di questa stagione e come si articola la vostra proposta per i più giovani?

“È stata un’ottima stagione estiva. La nostra programmazione mantiene sempre un’identità forte e ben definita: la parte serale di eventi è curata specificamente per i giovanissimi, con sonorità legate alle hit estive, al reggaeton e alla musica commerciale, affiancate dai generi del momento come la trap e l’hip hop. La nostra programmazione resta costante per tutta l’estate e ad agosto proporremo l’attesissimo ed immancabile schiuma party”.

Vent’anni di attività sono un traguardo importante. Com’è cambiato il vostro rapporto con la città di Ladispoli nel tempo?

“L’attività, che esiste ormai da vent’anni, è stata un punto di riferimento per diverse generazioni. La soddisfazione più grande oggi è ritrovarci ad ospitare i figli di chi frequentava il locale vent’anni fa! Non siamo nati inizialmente come discoteca all’aperto: prima la nostra proposta era essenzialmente legata alla presenza di un locale notturno sul mare. Fino al periodo pre-Covid, l’area esterna al Malibù era vissuta quasi come una piazza, un luogo naturale di aggregazione. Con le restrizioni della pandemia abbiamo dovuto compiere delle scelte numeriche e gestionali per garantire accesso e tutela a tutti. Tra Ladispoli e il Malibù c’è un autentico rapporto d’amore: le famiglie conoscono il nostro modo di lavorare e affidano con serenità i loro figli nelle nostre mani”.

Sui social si dibatte spesso di movida e devianze giovanili. Come affrontate queste tematiche e come tutelate la tranquillità dei residenti?

“I problemi e le criticità legate alla movida possono nascere in qualunque locale, ma noi facciamo la differenza con una scrupolosa prevenzione. Investiamo tantissimo sulla sicurezza, un fattore in cui crediamo fermamente per far trascorrere una bella serata ai ragazzi ed essere, allo stesso tempo, un forte elemento di tranquillità per i genitori. C’è grande attenzione al rispetto delle regole, degli orari e del vicinato. Disponiamo di un impianto audio all’avanguardia studiato appositamente per contenere l’impatto acustico. Inoltre, non spingiamo mai le nostre serate oltre settembre: comprendiamo perfettamente che occorre trovare un giusto compromesso per non arrecare disturbo a chi lavora. Divertimento sano e rispetto per la città vanno sempre di pari passo”.

Ma il Malibù non è solo serate per i più giovani: è una struttura aperta tutto l’anno, dedicata a un pubblico trasversale…

“Esatto, la nostra attività copre tutte le fasce d’età. Di giorno siamo uno stabilimento balneare vissuto e amato dalle famiglie; c’è poi la parte ristorativa, dedicata a coppie, famiglie, eventi celebrativi come battesimi e comunioni; infine c’è l’offerta serale per i più giovani. Essendo aperti tutto l’anno, rappresentiamo un presidio costante sul territorio”.

Anche la vostra offerta enogastronomica valorizza fortemente il territorio. Come si caratterizza la vostra cucina?

“La nostra filosofia è quella di offrire una cucina tradizionale rivisitata, solida e di grande qualità, cambiando il menù in base alle stagioni. Per quanto riguarda il pesce, abbiamo un accordo stretto con la Cooperativa del Pesce di Porto Pidocchio: i pescatori locali ci forniscono quotidianamente materia prima freschissima. L’80% del pescato che serviamo in cucina per i nostri crudi e i nostri secondi proviene direttamente dal mare di Ladispoli. È un legame a chilometro zero che garantisce eccellenza e autenticità”.

Vent’anni di storia e un legame indissolubile con il territorio: il Malibù si conferma non solo un luogo di divertimento, ma un vero punto di riferimento per tutta la cittadinanza.

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