Cucina e ristorazione
Pasqua di qualità al Tribeca!
Ladispoli: Tribeca anche con uova e colombe gluten free
Ladispoli: Tribeca anche con uova e colombe gluten free
La Pasqua è un momento che richiama la condivisione e i piccoli rituali che accompagnano le festività. Tra questi, il dolce occupa un posto speciale: non è solo qualcosa da gustare, ma un simbolo di tradizione, attesa e convivialità. Ogni scelta racconta un’idea di festa e porta con sé una storia fatta di cultura gastronomica e piacere di stare insieme.
Il cioccolato resta uno dei protagonisti di questo periodo. Le confezioni pasquali Venchi rappresentano l’incontro tra tradizione e qualità artigianale: un marchio storico che nel tempo ha trasformato il cioccolato in un’esperienza di gusto curata nei dettagli e capace di attraversare generazioni.

Accanto al cioccolato, l’uovo di Pasqua continua a essere un simbolo intramontabile. Nella sua forma semplice racchiude il senso stesso della festa: sorpresa, rinascita e gioia. I gusti spaziano dai classici al latte e fondente fino a interpretazioni più contemporanee, mantenendo sempre un legame con la tradizione. Tutte le uova proposte sono gluten free, per permettere a tutti di vivere questo momento senza rinunce.
Un posto speciale è riservato anche alle colombe artigianali provenienti dalla Sicilia, dove la pasticceria pasquale conserva un forte legame con la qualità delle materie prime e con lavorazioni attente. Impasti soffici e ricette che spaziano tra tradizione e varianti più ricercate raccontano il valore di una produzione che mette al centro il gusto, con proposte anche gluten free.
Scegliere un dolce pasquale diventa così un gesto semplice ma significativo: un modo per celebrare la festa attraverso qualità, tradizione e condivisione.
DESIRÈE PIETROPINTO
Cucina e ristorazione
Ladispoli. “Scotti a puntino”, Il laboratorio “diversamente” gastronomico termina la stagione
di Matteo Guglielmino
Si è concluso uno dei progetti più apprezzati degli ultimi mesi a Ladispoli. Scotti a Puntino – Laboratorio Diversamente Gastronomico ha terminato un percorso fatto di passione, tempo condiviso e tante risate.

Ideato da Marco Porro, chef dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, insieme all’Associazione Nuove Frontiere, guidata dall’instancabile Cesarina Olivan, il laboratorio ha messo alla prova i ragazzi attraverso un percorso concreto, fatto di tecnica, collaborazione, precisione e spirito di squadra. Porro non ha fatto sconti: li ha trattati come una vera brigata di cucina professionale. A tratti dissacrante, severo quando necessario, ma sempre pronto a scherzare, è riuscito a creare un gruppo affiatato. Non è un caso che, alla conclusione del progetto, i ragazzi abbiano manifestato un sincero dispiacere per la fine di questa esperienza.
A differenza di molti altri laboratori, Scotti a Puntino ha scelto un’identità ben precisa: un brand riconoscibile, una comunicazione social ironica, con un pizzico di black humor, un calendario ricco di appuntamenti, laboratori, uscite sul territorio e ospiti d’eccezione. Un format capace di raccontare la disabilità con leggerezza, senza mai perdere autenticità.
Fin dai primi appuntamenti il progetto ha attirato l’attenzione della città. I post pubblicati da Marco Porro e da Nuove Frontiere sono diventati una finestra su una realtà spesso poco raccontata, mostrando il lato più bello dell’inclusione, il tempo dedicato agli altri.
– Mi sono messo a disposizione dell’associazione e sono felice che abbiano accolto il progetto con tanto entusiasmo. I ragazzi sono straordinari e mi sono divertito davvero molto. Spesso queste realtà restano chiuse nelle loro stanze, nella quotidianità complessa delle famiglie, fatta di sacrifici, scadenze e di una società che ha ancora molta strada da fare sul tema dell’accessibilità. Ho scelto di raccontare tutto questo attraverso i social, per mostrare quanto sia bello dedicarsi del tempo. Scotti a Puntino non risolve i problemi di chi vive situazioni difficili, ma può regalare una mattinata di spensieratezza, lavoro, abbracci e soddisfazioni. E a volte basta questo per ricaricare le batterie – racconta Marco Porro.
Un ringraziamento speciale va alla catena Gross, che ha sostenuto il progetto mettendo a disposizione la spesa necessaria ai laboratori; al Bar Caerevetus, che durante le esterne ha fornito friggitrici e cornetti per la colazione; alla scuola MySchool, che ha donato i grembiuli brandizzati; agli ospiti che hanno preso parte alle attività Briga, Sayanbull, Alessio De Persio e la Nazionale Attori Calcio a 5 e a tutti gli amici che, nel corso dei laboratori e degli eventi, sono passati a salutare e sostenere la brigata di Scotti a Puntino. Voci di corridoio dicono che si sta pensando ad una festa di chiusura in piazza Rossellini, noi non vediamo l’ora.

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