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Arte e Cultura

Il nuovo cineteatro di Ladispoli

Dopo un percorso difficile, il risultato è incredibile: la struttura è fantastica!

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Dopo un percorso difficile, il risultato è incredibile: la struttura è fantastica!

Non è stata una giornata qualsiasi. È stata, a tutti gli effetti, la data in cui il cinema è tornato a vivere a Ladispoli. Un momento atteso, desiderato e finalmente diventato realtà con l’inaugurazione del Cineteatro “Massimo Freccia”.

Fin dalle prime ore si respirava un’atmosfera diversa: entusiasmo, curiosità e una partecipazione che ha superato ogni aspettativa. Centinaia di persone hanno preso parte all’evento inaugurale, riempiendo la sala e trasformando l’apertura in una vera e propria festa collettiva. Emozione e adrenalina hanno accompagnato i presenti durante la proiezione dei trailer dimostrativi, pensati per mettere in risalto le potenzialità della nuova struttura.

Un’esperienza audio-video all’avanguardia

Le immagini spettacolari e l’altissima qualità audio-video hanno reso immediatamente chiaro un concetto: quello di Ladispoli non è “solo” un cinema, ma un luogo destinato a diventare un punto di riferimento culturale per l’intero territorio. Uno spazio moderno, curato e all’avanguardia, capace di offrire un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Da quel giorno, in città non si parla d’altro. Chi era presente racconta con entusiasmo, mentre chi non ha partecipato guarda incuriosito foto e video che circolano sui social. La domanda più frequente è tanto semplice quanto significativa: “Ma è davvero così bello?”. La risposta, unanime, è sì. E forse anche di più.

Sette anni di attesa per un nuovo capitolo culturale

L’apertura del Cineteatro “Massimo Freccia” segna l’inizio di un nuovo capitolo per Ladispoli: cinema, spettacoli, eventi e momenti di condivisione tornano finalmente protagonisti. Dopo circa sette anni di un percorso complesso e non privo di ostacoli, il taglio del nastro ha spazzato via ogni dubbio: la città oggi può contare su una struttura tecnologicamente avanzata, con standard qualitativi elevati e un comfort che non ha nulla da invidiare alle grandi realtà.

Il Cineteatro nasce grazie alla visione e alla determinazione di Attilio Martini e Daniele Valentini, supportati nel progetto dall’Amministrazione capitanata da un Alessandro Grando determinato a restituire il cinema alla città. La società Frontera ha da subito avuto l’obiettivo chiaro: non essere un’alternativa, ma diventare la prima scelta per il pubblico del territorio.

I prossimi passi: seconda sala e area commerciale

E il progetto guarda già avanti. Nei prossimi mesi sarà completata la seconda sala e l’area commerciale adiacente, rafforzando ulteriormente un polo che punta a diventare un punto di riferimento per giovani, famiglie e appassionati. Un luogo dove cultura, intrattenimento e socialità si incontrano, offrendo nuove opportunità di aggregazione per tutta la comunità.

Le proiezioni sono partite ufficialmente il 1° aprile, con i primi titoli in programmazione. Per consultare il calendario completo e acquistare i biglietti è possibile visitare il sito ufficiale di Frontera Cinemas. Per Ladispoli è molto più di una semplice inaugurazione: è un segnale concreto di crescita, un motivo di orgoglio e una nuova partenza. E ora sì, si può finalmente dire: buon cinema a tutti.

Giornalista, editore, fondatore e direttore di Litorale Oggi, Ladispoli News, ItaliaChiamaItalia.it e Azzurro Caribe. Da anni lavora tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, con un passaggio nel governo italiano (Farnesina). Cura la comunicazione di parlamentari e rappresentanti delle Istituzioni

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Arte e Cultura

Ladispoli, arrivederci Summer Fest. Ultima edizione targata Alessandro Grando

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di Marco Porro, assessore al Turismo di Ladispoli

Il rock e l’energia pazzesca delle Bambole di Pezza salutano il Ladispoli Summer Fest 2026. Un’edizione che, per quanto abbiamo provato a mantenere un atteggiamento disinvolto, ha avuto inevitabilmente il sapore di un pizzico di nostalgia.

Già. Il tris Rkomi, Nina Zilli e Bambole di Pezza chiude il sipario su un progetto dell’Amministrazione Grando. Partito nel 2019 con un concerto di Dolcenera, questo progetto ha assunto negli anni una forma incredibile, diventando presto uno dei cavalli di battaglia, insieme a tante altre opere, di questa squadra di governo. Io non avevo ancora la carica di Assessore, ma diedi il mio contributo all’organizzazione di quella serata che, per noi, rappresentò un anno zero. Fu proprio in quell’occasione che capimmo la potenza del progetto: l’energia generata da migliaia di persone che si ritrovano insieme a festeggiare in piazza nelle calde notti d’estate.

Poi arrivò il Covid e, finalmente, nel 2022 il Summer Fest tornò a Piazza Rossellini. Nel frattempo ero stato nominato Assessore al Turismo e agli Eventi e quel progetto aveva ormai assunto una forma più strutturata, proprio nel cuore della città. Ne abbiamo vissuti tanti, di Summer Fest. Ladispoli ha fatto degli eventi un vero e proprio strumento di identità e promozione. Lo abbiamo fatto sempre stando in prima linea, prendendoci gli applausi ma subendo anche qualche dura critica. E ci scusiamo con quella parte di cittadinanza che farebbe volentieri a meno di tutto questo, che preferirebbe una piazza silenziosa. Inevitabilmente questo tipo di movimento crea qualche disagio, e su questo abbiamo sempre lavorato con impegno per ridurlo al minimo.

La nostra visione, tuttavia, è diversa. È quella di una Ladispoli dove la gente esce di casa, partecipa e vive la città; una città in cui le attività commerciali lavorano, una città che acquista valore, dove i ragazzi non sono costretti a emigrare altrove e il territorio diventa un punto di riferimento per tutto il comprensorio. A giudicare dai risultati, credo che questo progetto abbia dimostrato di avere la prospettiva giusta.

Abbiamo perseguito questo traguardo con impegno e dedizione, mettendoci sempre la faccia e assumendoci la responsabilità delle nostre scelte, convinti di fare il bene della città e dei suoi cittadini. Del resto, come ha detto Enrico Montesano sul palco di Piazza Rossellini: “Quanto vale un sorriso? Quanto vale ritrovarsi tutti insieme in piazza per una serata di emozioni e spensieratezza?”

Proprio per questo oggi voglio dedicare questo pezzo a un amico, prima ancora che al mio Sindaco, Alessandro Grando. Chi, come me, lo conosce bene sa quanto sia stato emozionante per lui salutare dall’ultimo palco del Summer Fest l’ennesima Piazza Rossellini strapiena di gente.

Le scelte sono, indubbiamente, opinabili. L’esempio, invece, no.

Alessandro è stato un esempio di integrità, nella gestione degli eventi come in tanti altri progetti portati avanti in questi lunghi nove anni di amministrazione. Possiamo discutere della visione, del perché e del come. Ma è difficile non riconoscere la determinazione con cui ha portato avanti le proprie idee, senza barcollare mai, orgoglioso e fiero di una città che, anno dopo anno, ha risposto sempre più intensamente alla chiamata di Piazza Rossellini.

Oggi Ladispoli è un modello e le tante attività proposte in questi anni dimostrano quanto questo strumento di promozione abbia avuto un senso compiuto. Questo non significa che la nostra sia una città perfetta. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Con l’auspicio che chi arriverà dopo di noi non disperda questo patrimonio costruito nel tempo.

Per ora ci salutiamo qui.

Il Ladispoli Summer Fest è stato, senza dubbio, un capitolo emozionante della storia della nostra città. Grazie, Alessandro.

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