L'EDITORALE
Buon compleanno “Litorale Oggi”, l’altra visione del territorio (L’editoriale di Ricky Filosa)
Sono già trascorsi due anni dalla prima uscita del rinnovato Litorale Oggi, il periodico d’informazione del litorale nord di Roma. Da luglio 2024 a luglio 2026 abbiamo lavorato senza sosta per offrire ai lettori un’informazione puntuale e costante, sia sulla carta stampata sia attraverso il web e i social network
di Ricky Filosa
Prima di ogni altra cosa sento il dovere di dire grazie a chi, fin dal primo giorno, ha creduto in questo progetto insieme a me. Eravamo partiti con zero sponsor, ma con un patrimonio che valeva molto di più: entusiasmo, passione e una grande voglia di partecipare al dibattito pubblico con le nostre idee.
Oggi, ventiquattro prime pagine dopo, siamo ancora qui, a raccontare il territorio con la stessa determinazione che ci ha accompagnati sin dall’inizio. Il mio grazie va ai colleghi di questa avventura editoriale, che ogni giorno mettono professionalità, sacrificio e cuore in ciò che fanno.

Un ringraziamento speciale lo rivolgo a tutta la redazione, ai collaboratori, ma anche agli sponsor che hanno deciso di investire su di noi, scegliendo il nostro network editoriale per promuovere le proprie attività. Grazie a chi ha creduto in Litorale Oggi e in Ladispoli News come strumenti per valorizzare il proprio negozio, la propria impresa, il proprio lavoro, la propria storia. Se oggi continuiamo a esistere è esclusivamente grazie a loro, perché il nostro network non riceve nemmeno un centesimo di contributi pubblici. Un’associazione che lavora con e per passione, un progetto senza scopo di lucro che prende forma dall’impegno che mettiamo nelle cose ogni giorno.
Sono stati due anni intensi, nei quali siamo cresciuti costantemente. Sono aumentate le copie distribuite, si è rafforzata la nostra presenza sul territorio e, soprattutto, è cresciuta la comunità che ogni giorno ci segue online. Ci piace anche il confronto con gli haters, quelli con cui vale la pena discutere perlomeno.
Quando abbiamo pensato al progetto Litorale Oggi volevamo costruire l’alternativa per i cittadini, uno strumento per raccontare la città secondo la nostra visione. Lo abbiamo fatto con impegno e passione ed oggi i risultati si toccano con mano. Il nostro regalo per voi è un restyling, ci siamo rifatti il trucco ed il nuovo Litorale diventa un magazine tutto da leggere. Il circuito di Ladispoli News, la nostra informazione social vicina al territorio, oggi raggiunge milioni di visualizzazioni ogni mese. Facebook, Instagram, TikTok e YouTube continuano a regalarci nuovi follower e questo significa che il nostro modo di raccontare la realtà viene apprezzato.
Naturalmente non tutti condividono ciò che scriviamo. C’è chi la pensa diversamente per cultura, per idee o per appartenenza politica. È normale, è persino salutare in una democrazia. Noi continueremo a dire quello che pensiamo con rispetto, ma senza mai rinunciare alla nostra identità. Pensatela come volete. La cosa che davvero conta, per noi, è che continuiate a leggerci.
In questi ventiquattro mesi la politica ladispolana non ci ha certo fatto annoiare. Abbiamo raccontato assessori che sono andati e venuti, consiglieri comunali d’opposizione che hanno cambiato schieramento salendo sul carro del sindaco Alessandro Grando, scontri tra destra e sinistra, tensioni tra partiti e liste civiche, inaugurazioni di sedi politiche e una quantità impressionante di comunicati stampa. Il fermento è evidente, del resto il 2027 si avvicina e con esso una nuova stagione elettorale.
Anche nei prossimi dodici mesi Litorale Oggi continuerà a raccontare tutto questo con anteprime, esclusive e approfondimenti, senza rinunciare alla propria visione culturale e alla propria idea di società e di città.
L’edizione che avete tra le mani è particolarmente ricca di contenuti, dall’intervista esclusiva al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, alla presentazione del Summer Fest, passando per il progetto Punta di Palo con l’intervento del sindaco Alessandro Grando. Troverete poi attualità, opinioni e le storie di chi ogni giorno contribuisce a far crescere il nostro territorio. Come Franco e Michela, che hanno trasformato il loro Ristorante Papeete in un punto di riferimento grazie a passione, lavoro e capacità di reinventarsi. Oppure il racconto della visita dell’assessore al Commercio Daniela Marongiu ai commercianti del centro commerciale La Palma, un esempio concreto di vicinanza istituzionale alle attività produttive locali. Due anni fa abbiamo acceso una piccola luce nel panorama dell’informazione locale. Oggi quella luce è diventata più forte grazie alla fiducia dei lettori e al lavoro di una squadra motivata e instancabile. Siamo soddisfatti, ma consapevoli che il meglio debba ancora venire. Buona estate a tutti voi.
L'EDITORALE
Ladispoli. Tanto tuonò che alla fine… piovve! (L’editoriale di Ricky Filosa)
di Ricky Filosa
Alla fine, le dimissioni del vicesindaco Renzo Marchetti sono arrivate. Non avrebbe potuto essere diversamente. Dopo la nota con cui Fratelli d’Italia comunicava di voler ritirare la propria delegazione dalla Giunta, l’unica mossa possibile, per evitare di fare una figuraccia, era dimettersi.
Da parte sua, il sindaco Alessandro Grando ha replicato con il suo solito stile impeccabile: non un sussulto, non un singhiozzo, ma la semplice presa d’atto di una situazione che, comunque, era nell’aria già da tempo.
Più volte, infatti, nel corso della consiliatura, Fratelli d’Italia a livello locale ha dimostrato di non digerire fino in fondo questa Amministrazione, e persino questo primo cittadino. Lo si è visto nelle dichiarazioni pubbliche, sui social e a mezzo stampa, così come lo si è visto in Consiglio comunale. Alla fine, come ha ben evidenziato Grando, è l’epilogo di una storia che durava ormai da molto, troppo tempo.
Ora che succede? La poltrona da vicesindaco è vacante e potrebbe interessare a più di una persona, sapendo, tuttavia, che le elezioni sono sempre più vicine. Fino a che punto vale la pena imbarcarsi in una situazione che, comunque vada a finire, è ormai agli sgoccioli? Ma siccome non c’è limite all’ambizione umana, siamo convinti che ci sarà chi si farà coraggio e acconsentirà ad accompagnare il primo cittadino fino alla fine del percorso.
Del resto, la giunta Grando si merita di essere sostenuta fino all’ultimo giorno. Se lo merita per mille motivi, ma soprattutto perché ha dimostrato, con carattere e determinazione, che volere è potere. Che quando si vuole davvero migliorare le cose, si può fare.
È così che Ladispoli è diventata Città dello Sport, per esempio, grazie alla visione politica del sindaco e della sua Giunta. Se oggi la città può vantare due palazzetti dello sport, con un terzo in arrivo insieme a una nuova pista di atletica leggera, uno skatepark nel cuore della città, una pista ciclopedonale nei giardini di via Firenze e fitness spot dislocati in diversi punti del territorio, è anche merito di questa visione.
Potremmo affermare lo stesso per quanto riguarda gli investimenti nel settore del sociale, con un welfare che a Ladispoli si occupa davvero dei più fragili e bisognosi, oppure per ciò che riguarda eventi e spettacoli: una vera volontà politica di fare di Ladispoli un punto di riferimento del litorale laziale per quanto riguarda i concerti in piazza e i grandi eventi.
Quello del passaggio di alcuni consiglieri comunali a Futuro Nazionale è stato solo un pretesto per abbandonare la nave. Non credo che per cambiare partito bisogna chiedere permesso prima agli altri; almeno, chi lo ha fatto in precedenza non ha chiesto permesso a nessuno, com’è giusto che sia. Ma alla fine, diciamolo pure, Marchetti non ha colpe. Almeno in questo caso. È semplicemente eterodiretto, una marionetta nelle mani di Roma. Lui e tutti gli altri, infatti, non sono altro che pedine dei partiti romani. Affermare ciò non deve essere un insulto per nessuno, ma solo la constatazione di un fatto.
Più di una volta questo territorio ha pagato lo scotto di decisioni calate dall’alto senza alcun senso e convenienza. Ma chi viene da queste parti una volta a tornata elettorale per racimolare voti per le europee o le regionali, cosa ne sa delle dinamiche cittadine? Ci vorrebbe il manico, proprio quello che in questi anni è mancato. Il manico che ha avuto Grando, quando ai partiti ha ribadito più volte che questa è casa nostra, e decidiamo noi le sorti delle nostre terre. Forse proprio per questo qualcuno da Roma fa l’offeso, e prova a fare gli sgambetti come un bambino dell’asilo. Purtroppo qui però si scherza meno, perchè le decisioni si ripercuotono sulla città ed i suoi cittadini.
D’altronde, quando fai parte di un partito tradizionale, non hai tutta questa libertà di movimento. Devi chinare la testa e prendere per buone e valide le direttive che ti arrivano dall’alto. È tutta qui la differenza, per esempio, tra le liste civiche legate al territorio, come Noi di Ladispoli, Cuori Ladispolani o altre ancora: l’indipendenza, anche formale, e l’autonomia decisionale.
C’è chi è disposto a piegarsi ai diktat di Roma e c’è chi preferisce essere padrone del proprio destino nel proprio territorio.


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