Arte e Cultura
LUCI DI SCENA: CALA IL SIPARIO
Ladispoli: Leonardo Imperi racconta in esclusiva la sua ultima stagione al Vannini
Ladispoli: Leonardo Imperi racconta in esclusiva la sua ultima stagione al Vannini
Si è conclusa con successo la rassegna invernale al teatro “Marco Vannini”, diretta per il terzo anno da Leonardo Imperi, insegnante di recitazione presso “La Valigia dell’Attore”. L’iniziativa ha proposto un ricco calendario di eventi culturali, consolidando il teatro come cuore pulsante della città.
L’intervista a Leonardo Imperi
Leonardo, in questi ultimi tre inverni, qual è stata la sfida che ti ha messo più in difficoltà e a cui oggi guardi con grande soddisfazione?
Una delle sfide più complesse è stata assegnare al teatro “Marco Vannini” un ruolo centrale nella vita culturale della città. All’inizio non era scontato riuscire a coinvolgere pubblici diversi, superando l’idea del teatro come luogo di nicchia. Oggi, vedere una sala viva, attraversata da generazioni differenti e da un pubblico che torna con frequenza, rappresenta un’enorme soddisfazione e la conferma che il “Vannini” è davvero diventato uno spazio riconosciuto e condiviso.
Qual è, invece, un problema che sei riuscito ad affrontare quest’anno? Hai avuto il supporto di qualcuno?

“La sfida più impegnativa è sempre quella di mantenere un equilibrio tra qualità e sostenibilità, in un contesto che richiede grande attenzione alle risorse. È stato possibile affrontarla grazie a un lavoro di squadra costante: il confronto e il supporto dell’Amministrazione Comunale sono sempre fondamentali.
La programmazione degli appuntamenti e il buon esito della stagione sono il risultato di una visione collettiva. Un ringraziamento doveroso va però agli allievi e alle allieve de “La Valigia dell’Attore”, che offrono sempre un aiuto indispensabile nella gestione dello spazio.
Qual è stato l’evento che ti ha gratificato di più durante la rassegna 2025/2026 e perché?
Più che un singolo evento, mi ha gratificato la risposta del pubblico agli spettacoli, capaci di parlare a età e sensibilità diverse. Quando uno spettacolo riesce a emozionare, a far riflettere e a generare dialogo anche dopo che le luci si sono spente, significa che il teatro ha svolto la sua funzione più autentica.
Che sensazioni ti suscita gestire il teatro anche quest’anno?
Ogni stagione porta con sé una rinnovata sensazione di responsabilità, ma anche di entusiasmo. Non esiste routine: ogni volta è una nuova partenza, fatta di scelte, incontri e imprevisti. Continuare a sentire questa energia è ciò che rende il lavoro vivo e necessario.
Qual è un obiettivo che senti di aver raggiunto nel corso di questa rassegna e qual è un traguardo futuro a cui ambisci?
L’obiettivo raggiunto è aver consolidato il Teatro come punto di riferimento culturale stabile, non solo come spazio di spettacolo, ma come luogo di relazione con il territorio. Credo che il traguardo futuro debba essere aprirlo ancor di più alle nuove generazioni, alle nuove drammaturgie e a progetti capaci di leggere il presente con profondità.
Arte e Cultura
“Ais”, la sedicenne di Ladispoli pronta a prendersi la scena nella musica pop
Ha solo 16 anni, ma le idee sono già ben definite. Si fa chiamare AIS, vive a Ladispoli e frequenta l’Istituto “Atlante”.
AIS è una rapper emergente, ma ridurla a un’etichetta sarebbe limitante, perché nella sua musica c’è la sua identità. Ogni testo è un pezzo di sé, un modo per trasformare emozioni, pensieri e vissuti in parole che arrivano dritte dove devono arrivare. Scrivere, per lei, non significa soltanto creare canzoni, ma dare forma a ciò che spesso resta dentro: insicurezze, sogni, rabbia e crescita. “Ci metto l’anima” non è una frase fatta, ma un processo reale che significa esporsi, raccontarsi senza filtri e scegliere di essere autentica anche quando sarebbe più facile fingere per raggiungere un obiettivo.

Accanto alla musica, AIS coltiva anche altre passioni creative: si occupa di grafica e design, curando l’estetica e l’immagine con uno stile personale e riconoscibile, ed è inoltre una content creator attiva, capace di muoversi con naturalezza tra piattaforme diverse e di lavorare occasionalmente in eventi legati al mondo della moda, del beauty e dell’immagine. Insomma, è una di quelle persone che non stanno mai ferme, ma sperimenta, crea e costruisce. Sui social è già facile trovarla, in costante crescita, e il 29 aprile è stata ospite di Radio Kaos Italy per un’intervista reperibile online su YouTube.
Per quanto riguarda la musica, al momento è disponibile ancora poco materiale; tuttavia, AIS partecipa molto spesso a eventi live, portando la sua voce sui palchi dei locali di Roma, con un’eccezione per la data di sabato 2 maggio, quando sarà in trasferta al Barrio’s di Milano. Si tratta di una scelta voluta: AIS sta lavorando dietro le quinte a progetti importanti che vedranno la luce nel corso dell’anno attraverso un percorso fatto di studio, scrittura e visione. E se l’inizio è questo, le premesse sono chiare: AIS non ha fretta di bruciare le tappe, ma punta a lasciare il segno.

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