Arte e Cultura
Il Backstage in passerella
Annachiara Marino fa del make-up il protagonista della sfilata
Annachiara Marino fa del make-up il protagonista della sfilata
Dimenticate le sfilate tradizionali dove l’abito è l’unico protagonista. Annachiara Marino, giovanissima esperta di beauty design e management, ha deciso di ribaltare le regole del gioco. Con il suo evento Black Backstage, ha dato vita alla prima sfilata al mondo dedicata esclusivamente al make-up, trasformando il volto nel cuore pulsante della passerella nella suggestiva cornice di Villa dei Desideri a Cerveteri.
Annachiara, ladispolana classe 2003, è una giovanissima studentessa; la sua competenza spazia dal management alla cura delle campagne pubblicitarie. Il suo obiettivo? Unire tecnica e passione in un brand che porti la sua firma.
“Black Backstage nasce dal desiderio di far convergere le mie competenze in un progetto unico” ci spiega Annachiara. “Volevo creare qualcosa che non si fosse mai visto prima, fondendo la moda e il trucco in un’esperienza sensoriale che portasse il mio timbro”.
Perché “Black Backstage”?

Il nome scelto non è casuale, ma racchiude l’essenza della sua estetica.
- Black: perché il nero è la mia firma cromatica, il colore che meglio mi rappresenta.
- Backstage: un omaggio al luogo dove i truccatori operano solitamente, ossia nell’ombra.
Questa volta, però, le quinte si spostano sotto i riflettori: il truccatore non è più confinato dietro le quinte, ma diventa il regista della scena.
Una passerella verticale per il volto
L’evento ha effettivamente rotto gli schemi della sfilata classica. Annachiara ha curato ogni dettaglio: dal make-up agli outfit delle sette modelle scelte, avvalendosi della collaborazione di professionisti come il videomaker Stefano Fazio e il creativo Simone Morea, che ha creato – su richiesta di Annachiara – la passerella.
In effetti una delle grandi innovazioni è stata la passerella verticale.
“Non volevo che si sfilasse per mostrare il corpo, ma il volto,” racconta l’ideatrice. Sulle note di Young And Beautiful , le modelle hanno sfilato vestite di nero — per non distrarre l’occhio — portando in scena diverse declinazioni di glam, dal casual all’elegante. Un messaggio forte che sottolinea come la bellezza non abbia età, ma necessiti solo di essere valorizzata con maestria.
Nonostante sia ancora impegnata nel completare i suoi studi, Annachiara Marino ha le idee chiare. Questo primo progetto è solo il biglietto da visita di una carriera che promette di lasciare il segno. “Sono giovane e ho ancora tanto da imparare, ma la mia voglia di fare è inarrestabile. Non vedo l’ora di scoprire quale sarà il prossimo capitolo”.
Arte e Cultura
Premio “Energie per Roma”
Ladispoli: la dirigente dell’alberghiero Lidia Cangemi premiata dal Centro Europeo
Ladispoli: la dirigente dell’alberghiero Lidia Cangemi premiata dal Centro Europeo
Dottoressa Cangemi, ha recentemente ricevuto il Premio “Energie per Roma” 2026. Qual è stata la sua prima reazione quando ha appreso di questo importante riconoscimento?
Grazie per questa bella domanda. Confesso che la mia prima reazione è stata di incredulità e grandissima gioia… l’idea che qualcuno mi avesse candidata per questo prestigioso premio mi ha molto meravigliata, considerando la vastità della popolazione romana: so che le candidature sono state oltre mille e che non sarebbe stato facile essere fra gli 80 selezionati per questo premio. Ci tengo, ancora una volta, a ringraziare la giuria che ha voluto valorizzare l’impegno per la crescita della città e del territorio verso cui si sono adoperati questi ottanta cittadini.
La motivazione del premio parla di impegno costante, bene comune e crescita culturale e civile del territorio. In quali azioni o progetti si riconosce maggiormente in questa descrizione?

Come architetto prima, e come persona di scuola successivamente, ho da sempre creduto che la cooperazione, la collaborazione e il coraggio fossero elementi fondamentali per la crescita personale e dell’intera comunità.
Negli ultimi 20 anni ho impegnato molte energie per l’innovazione in campo scolastico, proprio attingendo a quei principi degli “ambienti di apprendimento”, così vicini al sentire di un architetto.
Nasce così nel 2013 il modello DADA (Didattiche in Ambienti Di Apprendimento), di cui sono cofondatrice, e successivamente il modello DadaLogica.
È una visione di scuola, ormai utilizzata in tutta Italia, che prevede il superamento della classica aula/classe a favore di ambienti declinati per promuovere benessere, inclusione e apprendimento, e in cui i ragazzi si “muovono” per recarsi nei diversi ambienti: l’aula di matematica, l’aula di arte, l’aula di italiano e così via.
Al momento ci sono circa trecento scuole DADA in tutta Italia, da Aosta a Bolzano, da Otranto a Enna.
Tredici anni fa, sempre nell’ambito di questa visione di scuola aperta al territorio, ho fondato una delle prime radioweb nazionali (e forse la prima in una scuola): nasce Voicebookradio, una radioweb che oggi vanta convenzioni con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con Indire e con moltissime altre istituzioni e che nasce e si sviluppa proprio a partire da progetti di “alternanza scuola lavoro” nelle scuole superiori.
Da poco ha assunto l’incarico di dirigente dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli. In che modo questo riconoscimento influenzerà o rafforzerà il suo approccio alla guida della scuola?
Felicissima di portare la mia esperienza e la gioia di questo riconoscimento nella scuola che dirigo da settembre, l’IIS Di Vittorio.
Spero che la motivazione del premio, in cui vengono messe in evidenza le parole impegno, cooperazione e condivisione, sia utile per la costruzione di una mappa valoriale comune con gli studenti, innanzitutto, con il personale della scuola e con tutto il territorio.
La collaborazione con il Comune di Ladispoli, già attivata, dimostra la possibilità di creare sinergie utili per tutti e che consentono risultati altrimenti impossibili.
Quale ruolo possono avere oggi le istituzioni scolastiche, e in particolare gli istituti professionali, nello sviluppo culturale ed economico del territorio costiero come quello di Ladispoli e del litorale romano?
Gli istituti professionali e gli istituti tecnici rappresentano spesso, a volte a dispetto della comune considerazione, un vero motore di eccellenza e di cittadinanza.
In particolare, gli istituti alberghieri, soprattutto in quei contesti più dedicati all’accoglienza turistica, alla ristorazione e al benessere delle persone, dovrebbero essere considerati un punto di riferimento e possibilmente incentivati nella creazione di reti interistituzionali proficue e fattive.
In questo senso, ringrazio ancora una volta la rete di ristoratori e albergatori che, unitamente ad alcune aziende e al Comune di Ladispoli, hanno già dato positiva e fattiva risposta alle proposte della scuola. Molti eventi sono stati creati in passato e auspichiamo una sempre maggiore collaborazione in futuro.
Guardando al futuro, quali sono le sfide e gli obiettivi che si pone come dirigente scolastica e come cittadina impegnata, dopo questo importante attestato di stima?
La sfida principale è offrire alle studentesse e agli studenti della mia scuola (e in cooperazione con le altre scuole, laddove vi siano le condizioni) la possibilità di costruire un percorso personale di crescita che, guardando al futuro, consenta loro di sviluppare competenze tecniche, professionali, trasversali e soprattutto di essere ottimi cittadini.
Cittadini in grado di sostenere gli altri, di rispettare il territorio, di influire positivamente nel proprio contesto. Cittadini che lasceranno un’impronta positiva.
Cittadini di oggi e di domani che metteranno le proprie energie a servizio del proprio territorio.
Matteo Guglielmino

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