Politica
LADISPOLI | Litorale Oggi a colloquio con il Vicesindaco Marchetti
Quattro chiacchiere con l’ex consigliere di FDI, Renzo Marchetti
Quattro chiacchiere con l’ex consigliere di FDI, Renzo Marchetti
Renzo Marchetti, è la tua prima volta da Vicesindaco. Come ti trovi in questo ruolo?
Ho accettato questo incarico con grande senso di responsabilità. Ringrazio nuovamente il Sindaco per la fiducia. Il mio impegno sarà totale per continuare a costruire un’amministrazione vicina ai cittadini, trasparente e concreta.
Quali le iniziative intraprese in questi primi mesi nella tua nuova veste istituzionale?
Ne cito due che avevo a cuore: abbiamo sottoscritto il contratto con la società Engie per l’efficientamento della pubblica illuminazione e abbiamo in corso la gara per il rinnovo della flotta degli scuolabus, per garantire un servizio ancora più efficiente alle centinaia di famiglie e ai loro bambini.
L’Amministrazione evidentemente ha messo il turbo per quanto riguarda le strade: intendete completare tutte le opere entro fine mandato?
Abbiamo sempre posto particolare attenzione alla nostra viabilità. Abbiamo ereditato dal primo mandato una situazione tragica e da qui la necessità di programmare interventi, ottimizzando le risorse economiche al fine di garantire una maggiore sicurezza, efficienza e decoro urbano. Vorremmo riuscire a completare le opere entro la fine del mandato o, comunque, portare a termine gran parte dei lavori.
Un totale di 9,7 milioni per completare le opere anti-erosione. Quando partiranno i lavori?
Ti ringrazio per questa domanda perché tengo molto alla questione. Mi sono speso in prima persona per dialogare direttamente con la Regione Lazio, affinché ci venisse accordato un ulteriore finanziamento di 3,5 milioni, necessario per completare il quadro economico fondamentale per effettuare i lavori sull’intera rete costiera. Pensiamo di indire a breve la gara che vedrà il ripascimento dell’arenile e la posa delle barriere necessarie per proteggere il nuovo arenile. Si tratta di un’opera strategica per la salvaguardia delle nostre spiagge, fondamentale non solo per il turismo, ma anche per la protezione delle infrastrutture. L’intervento è stato pianificato con attenzione e in collaborazione con esperti ambientali, per garantire un equilibrio tra sviluppo e tutela del territorio.
Sei esponente di punta di Fratelli d’Italia a Ladispoli: qual è, oggi, lo stato di salute del partito a livello locale?
Fratelli d’Italia è in ottima salute. A livello di tesserati siamo tra i primi comuni della provincia di Roma e abbiamo da poco eletto il nuovo coordinatore e il nuovo direttivo. Ho lasciato la guida del partito ad Alessandro Giacomini, giovane dal forte potenziale, che si è già messo a lavoro per la riorganizzazione del partito. Siamo già molto ben radicati sul territorio e siamo alla ricerca di una sede che ci possa consentire di essere presenti con maggior forza.
Giovani
Riforma giustizia: parola ai giovani
Motzo: “Cambiare il sistema è nella natura della nostra generazione”
Motzo: “Cambiare il sistema è nella natura della nostra generazione”
Quando il direttore Filosa ha chiesto la mia opinione di giovane studente di giurisprudenza sulla riforma della Giustizia, oggetto del prossimo referendum costituzionale, mi è subito venuto in mente che un recente sondaggio ha indicato che quasi il 70% degli under 30 sono propensi a votare Sì.
I motivi per cui questa riforma è fortemente sostenuta dai giovani sono essenzialmente tre.
Il primo è di merito
I giovani vogliono vivere in un Paese più civile e moderno in cui accusa e difesa siano davvero equidistanti davanti a un giudice, in cui chiunque sbagli paghi – compreso il giudice stesso, che ha un ruolo di fondamentale importanza – e in cui l’innocente fino a prova contraria sia tutelato, il che è possibile solo con la separazione delle carriere e con l’istituzione dell’Alta Cortre Disciplinare.
Le nuove generazioni pretendono trasparenza da tutti i poteri dello Stato, dai politici quanto dai magistrati e per questo sono favorevoli al sorteggio dei componenti togati e laici del Consiglio Superiore della Magistratura per smantellare un sistema correntizio politicizzato in cui i vertici del CSM sono scelti e operano non per competenze ma per appartenenza ideologica.
Il secondo motivo è di contesto

I giovani italiani guardano, spesso giustamente, all’estero per individuare modelli di sviluppo che in Italia mancano, nonostante siano consapevoli delle potenzialità del nostro Paese, che ha da sempre offerto
al mondo ispirazioni epocali e innovazioni all’avanguardia, vedendo in questa riforma una irripetibile occasione di integrazione con i sistemi giudiziari della stragrande maggioranza dei Paesi europei e occidentali.
Il terzo motivo è identitario.
Noi giovani siamo innovatori per nostra natura e, dopo anni in cui sentiamo che alcuni tra i più grandi problemi nazionali derivano dalla giustizia, non ne possiamo più dell’ipocrisia di chi osteggia una riforma che può realizzare finalmente i cambiamenti che, tra l’altro, loro stessi hanno sempre promesso
(e che mai hanno concretizzato) solo per perseguire, scavalcando la coerenza, secondi, terzi e quadrupli fini a breve termine senza lungimiranza per il futuro.
I numerosi “Sì” dei giovani il 22 e il 23 marzo saranno il più grande “ok boomer” a chi si ostina a brandire la Costituzione per opporsi ad una riforma che renderebbe lo stesso principio costituzionale
(affermato nell’art. 111) del Giusto Processo raelmente compiuto.
Giovanni Paolo Motzo

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