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Al via il Warm-Up

Ladispoli: l’organizzazione per la Sagra va alla grande

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Marco Porro, Assessore al Turismo del Comune di Ladispoli

Ladispoli: l’organizzazione per la Sagra va alla grande

Ci sono momenti dell’anno in cui senti il peso e l’orgoglio della responsabilità più che in altri. Per me, come Assessore al Turismo di Ladispoli, la fase organizzativa della Sagra del Carciofo è uno di questi. Io e il Sindaco Grando siamo praticamente nati e cresciuti a Ladispoli: per noi la Sagra è senza dubbio il momento più evocativo dell’anno.

Siamo nel cuore operativo della 73ª edizione e, mentre la città si prepara alla festa, io vivo l’emozione di vedere una comunità intera mettersi in moto. La Sagra, nei suoi tre giorni, è musica, identità, piazze piene e sculture di carciofi che diventano opere d’arte. Ma dietro tutto questo c’è un lavoro lungo mesi, fatto di riunioni, atti amministrativi, sopralluoghi e verifiche tecniche.

Il riconoscimento di “Sagra di Qualità” conferito dall’UNPLI in Senato non è solo un titolo: è una responsabilità che ci impone di alzare ogni anno l’asticella della sicurezza, dell’organizzazione e dell’accoglienza.

Il ruolo della Pro Loco e la macchina amministrativa

Il primo pilastro di tutto questo è la Pro Loco di Ladispoli: senza la sua passione e la sua capacità di coordinare persone e idee negli anni, la Sagra non sarebbe ciò che è oggi. Il Comune costruisce il quadro amministrativo (la convenzione, gli indirizzi, l’avviso pubblico), ma è nel lavoro quotidiano tra uffici e volontari che l’evento prende forma.

L’ufficio commercio e il progetto dedicato alla Sagra raccolgono centinaia di domande, verificano autorizzazioni, requisiti e titoli abilitativi, assegnando circa 270 stalli che, sommati agli agricoltori, artigiani e Pro Loco provenienti da tutta Italia, portano il totale degli espositori vicino alle 400 presenze.

Ogni spazio assegnato è una responsabilità, ogni planimetria è un equilibrio da rispettare. La gestione degli spazi significa controllare allacci, coordinare carico e scarico merci, raccolta rifiuti e pulizia straordinaria. Significa immaginare il centro cittadino trasformato e far sì che quella trasformazione sia ordinata, funzionale e sicura.

Sicurezza e coordinamento: la Conferenza dei Servizi

Il momento che più rappresenta questa dimensione collettiva è la conferenza dei servizi. Attorno a un tavolo siedono Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, uffici tecnici, Protezione Civile e responsabili della sicurezza.

Il Sindaco Grando presenta il progetto, analizza le criticità emerse nelle edizioni precedenti e si confronta con tutti gli attori coinvolti. In quella sede si discutono e si approvano:

  • Il piano di safety e security;
  • Il piano sanitario e antincendio;
  • Il piano traffico e le vie di fuga;
  • La gestione dei flussi.

Ogni osservazione diventa prescrizione operativa. Ogni dettaglio viene valutato prima che la festa abbia inizio.

Una città che si riorganizza

Parallelamente, la città si riorganizza: delimitazioni, vie di fuga, montaggio delle strutture in legno per gli espositori, collaudo del palco di piazza Rossellini e pianificazione dell’ospitalità per gli ospiti dei paesi gemellati.

Amministrazione, uffici, steward, addetti alla sicurezza privata, volontari, tecnici audio e luci, operatori ecologici: ognuno ha un compito preciso. La Sagra è economicamente autosostenuta grazie agli introiti degli stalli, e questo impone rigore nella gestione economica e nella selezione degli espositori.

Oggi la notorietà dell’evento è amplificata dall’effetto “social”. Influencer da tutto il mondo raggiungono Ladispoli per raccontare la Sagra del Carciofo, uno storytelling sincero che fa presa soprattutto sulle nuove generazioni.

Organizzare la Sagra non è soltanto preparare un evento: è trasformare un appuntamento popolare in una scuola di collaborazione istituzionale e civica. Vedere una squadra così ampia gestire eventi di grande portata senza perdere la propria identità è, per me, l’emozione più grande.


Marco Porro Assessore al Turismo di Ladispoli

Assessore al Turismo del Comune di Ladispoli. Prof. ITS Academy. Designer creativo. Chef Gluten Free. Esperto in promozione territoriale, eventi & food

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Ladispoli: la prima scelta

Il Blog Capitolino intervista la folla accorsa per il concerto di Gué e Rose Villain

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Il Blog Capitolino intervista la folla accorsa per il concerto di Gué e Rose Villain

Finiti i festeggiamenti di Capodanno, dopo aver smaltito il cenone e aver ripulito le strade dalle cartucce esaurite dei giochi pirotecnici, si può iniziare a fare una panoramica sullo spettacolo avvenuto il 31 dicembre.

La Pro Loco di Ladispoli e l’amministrazione comunale si sono dimostrate, ancora una volta, protagoniste di un evento che riecheggerà nel tempo, visto che gli artisti invitati, Rose Villain e Guè Pequeno, rappresentano il gotha del settore musicale italiano.

Anche nelle due passate edizioni e con l’ospitata primaverile della rapper Anna, l’amministrazione comunale ha permesso alla città di intraprendere una crescita artistica di tutto rispetto sul territorio. La risposta è stata importante: circa 5.000 partecipanti, facilitati da un’organizzazione impeccabile.

Durante il concerto sono state svolte delle interviste ad alcuni partecipanti, ma anche al presidente della Pro Loco di Ladispoli Claudio Nardocci. Dalle loro parole si evince quanto questo concerto abbia fatto bene alla popolazione, ma non solo: anche a tutti coloro che sono accorsi da altre città per poter guardare Rose Villain e Guè Pequeno dal vivo, due artisti molto amati da tutte le età.

Fra il pubblico, infatti, abbiamo trovato persone giovanissime e altre più mature, in uno scenario dove bambini e anziani hanno potuto scaldarsi insieme cantando, ballando e abbracciandosi fra la folla divertita.

A rispondere alle prime domande dell’intervista sono state due donne che avevano i figli fra il pubblico, molto contente per aver potuto sentirsi più sicure visto che i ragazzi, diciassettenni, hanno optato per rimanere a festeggiare il Capodanno in città, senza allontanarsi. Questo è stato uno dei motivi per cui l’amministrazione ha deciso di organizzare ancora una volta il concerto in piazza Falcone, ovvero quello di avvicinare i giovani e non di mandarli in trasferta per divertirsi.

Altri due intervistati sono stati una coppia di fidanzati di Aranova, i quali avevano deciso all’ultimo minuto dove andare e avevano quindi optato per il concerto di Ladispoli a discapito di quello del Circo Massimo. Anche due ragazze ladispolane, che stavano cantando e ballando tra la folla, hanno affermato di aver preferito il concerto di piazza Falcone alla capitale.

Insomma, un vero e proprio successo che, si spera, verrà presentato nuovamente il prossimo anno. Come per le edizioni precedenti, il progetto è stato permesso dai fondi che, secondo il presidente della Pro Loco Claudio Nardocci, “il sindaco è riuscito a reperire grazie a un bilancio in positivo e ciò ha dato la possibilità di poter organizzare degli eventi che mai si erano visti prima”.

Il presidente Nardocci ha inoltre aggiunto:
“Il sindaco è riuscito a invitare artisti molto seguiti. Ormai siamo diventati una realtà capace di organizzare eventi di un certo livello e le agenzie rispondono positivamente quando richiediamo gli artisti. Anche il management di Rose e Guè non ha esitato. La risposta della popolazione, poi, quando ha sentito i nomi dei possibili presenti, com’è successo in passato con Gianna Nannini, Nek e Anna, è stata molto entusiasta”.

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