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“Ladispoli Estate”. Al via il progetto che unisce il mare sotto un unico brand

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Prenderà il via a luglio “Ladispoli Estate”, il nuovo progetto promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Ladispoli insieme all’Assobalneari Ladispoli e a Marina di San Nicola.

Per la prima volta il comparto balneare cittadino sceglie di presentarsi con un’unica identità, condividendo una strategia di promozione e valorizzazione del territorio. Un cambio di visione che punta a rafforzare il brand ‘Ladispoli’ attraverso una collaborazione stabile tra amministrazione e operatori. Hanno aderito al progetto gli stabilimenti Arcobaleno, Be Bop A Lula, Malibù, Miramare, Molto, Papeete, Pareo, Roma al Mare, Stella Marina, Sunbay e Tirreno, insieme agli Hotel Miramare e Villa Margherita.
Tra le iniziative previste figurano una campagna di comunicazione coordinata, agevolazioni nei giorni infrasettimanali per incentivare i flussi turistici, servizio aggiuntivo per il decoro del lungomare, gestione più attenta della musica negli stabilimenti, una settimana gratuita al mare destinata a famiglie in condizioni di fragilità economica, in collaborazione con i Servizi Sociali, e una campagna promozionale rivolta ai crocieristi in transito al porto di Civitavecchia, con l’obiettivo di intercettare nuovi visitatori. “Questo protocollo rappresenta uno dei passaggi più importanti del mio mandato” dichiara l’assessore al Turismo Marco Porro.
“Con il presidente Antonello Chiappini abbiamo condiviso fin dall’inizio una convinzione: il mare deve parlare una sola lingua. Per troppo tempo ogni realtà ha promosso se stessa: oggi scegliamo ‘Ladispoli’. È un cambio di mentalità che rafforza la nostra identità e rende la città più competitiva. Il Sindaco Grando ed io siamo sempre stati convinti che Ladispoli può essere protagonista ne litorale a nord di Roma”. “Ladispoli Estate è il risultato di un percorso condiviso – aggiunge il presidente dell’Assobalneari Antonello Chiappini – Le undici strutture aderenti hanno scelto di lavorare insieme per valorizzare il mare e offrire un’accoglienza sempre più qualificata. È un primo passo verso una visione comune del nostro litorale”.
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Al via il Warm-Up

Ladispoli: l’organizzazione per la Sagra va alla grande

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Marco Porro, Assessore al Turismo del Comune di Ladispoli

Ladispoli: l’organizzazione per la Sagra va alla grande

Ci sono momenti dell’anno in cui senti il peso e l’orgoglio della responsabilità più che in altri. Per me, come Assessore al Turismo di Ladispoli, la fase organizzativa della Sagra del Carciofo è uno di questi. Io e il Sindaco Grando siamo praticamente nati e cresciuti a Ladispoli: per noi la Sagra è senza dubbio il momento più evocativo dell’anno.

Siamo nel cuore operativo della 73ª edizione e, mentre la città si prepara alla festa, io vivo l’emozione di vedere una comunità intera mettersi in moto. La Sagra, nei suoi tre giorni, è musica, identità, piazze piene e sculture di carciofi che diventano opere d’arte. Ma dietro tutto questo c’è un lavoro lungo mesi, fatto di riunioni, atti amministrativi, sopralluoghi e verifiche tecniche.

Il riconoscimento di “Sagra di Qualità” conferito dall’UNPLI in Senato non è solo un titolo: è una responsabilità che ci impone di alzare ogni anno l’asticella della sicurezza, dell’organizzazione e dell’accoglienza.

Il ruolo della Pro Loco e la macchina amministrativa

Il primo pilastro di tutto questo è la Pro Loco di Ladispoli: senza la sua passione e la sua capacità di coordinare persone e idee negli anni, la Sagra non sarebbe ciò che è oggi. Il Comune costruisce il quadro amministrativo (la convenzione, gli indirizzi, l’avviso pubblico), ma è nel lavoro quotidiano tra uffici e volontari che l’evento prende forma.

L’ufficio commercio e il progetto dedicato alla Sagra raccolgono centinaia di domande, verificano autorizzazioni, requisiti e titoli abilitativi, assegnando circa 270 stalli che, sommati agli agricoltori, artigiani e Pro Loco provenienti da tutta Italia, portano il totale degli espositori vicino alle 400 presenze.

Ogni spazio assegnato è una responsabilità, ogni planimetria è un equilibrio da rispettare. La gestione degli spazi significa controllare allacci, coordinare carico e scarico merci, raccolta rifiuti e pulizia straordinaria. Significa immaginare il centro cittadino trasformato e far sì che quella trasformazione sia ordinata, funzionale e sicura.

Sicurezza e coordinamento: la Conferenza dei Servizi

Il momento che più rappresenta questa dimensione collettiva è la conferenza dei servizi. Attorno a un tavolo siedono Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, uffici tecnici, Protezione Civile e responsabili della sicurezza.

Il Sindaco Grando presenta il progetto, analizza le criticità emerse nelle edizioni precedenti e si confronta con tutti gli attori coinvolti. In quella sede si discutono e si approvano:

  • Il piano di safety e security;
  • Il piano sanitario e antincendio;
  • Il piano traffico e le vie di fuga;
  • La gestione dei flussi.

Ogni osservazione diventa prescrizione operativa. Ogni dettaglio viene valutato prima che la festa abbia inizio.

Una città che si riorganizza

Parallelamente, la città si riorganizza: delimitazioni, vie di fuga, montaggio delle strutture in legno per gli espositori, collaudo del palco di piazza Rossellini e pianificazione dell’ospitalità per gli ospiti dei paesi gemellati.

Amministrazione, uffici, steward, addetti alla sicurezza privata, volontari, tecnici audio e luci, operatori ecologici: ognuno ha un compito preciso. La Sagra è economicamente autosostenuta grazie agli introiti degli stalli, e questo impone rigore nella gestione economica e nella selezione degli espositori.

Oggi la notorietà dell’evento è amplificata dall’effetto “social”. Influencer da tutto il mondo raggiungono Ladispoli per raccontare la Sagra del Carciofo, uno storytelling sincero che fa presa soprattutto sulle nuove generazioni.

Organizzare la Sagra non è soltanto preparare un evento: è trasformare un appuntamento popolare in una scuola di collaborazione istituzionale e civica. Vedere una squadra così ampia gestire eventi di grande portata senza perdere la propria identità è, per me, l’emozione più grande.


Marco Porro Assessore al Turismo di Ladispoli

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