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“Ladispoli Estate”. Al via il progetto che unisce il mare sotto un unico brand

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Prenderà il via a luglio “Ladispoli Estate”, il nuovo progetto promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Ladispoli insieme all’Assobalneari Ladispoli e a Marina di San Nicola.

Per la prima volta il comparto balneare cittadino sceglie di presentarsi con un’unica identità, condividendo una strategia di promozione e valorizzazione del territorio. Un cambio di visione che punta a rafforzare il brand ‘Ladispoli’ attraverso una collaborazione stabile tra amministrazione e operatori. Hanno aderito al progetto gli stabilimenti Arcobaleno, Be Bop A Lula, Malibù, Miramare, Molto, Papeete, Pareo, Roma al Mare, Stella Marina, Sunbay e Tirreno, insieme agli Hotel Miramare e Villa Margherita.
Tra le iniziative previste figurano una campagna di comunicazione coordinata, agevolazioni nei giorni infrasettimanali per incentivare i flussi turistici, servizio aggiuntivo per il decoro del lungomare, gestione più attenta della musica negli stabilimenti, una settimana gratuita al mare destinata a famiglie in condizioni di fragilità economica, in collaborazione con i Servizi Sociali, e una campagna promozionale rivolta ai crocieristi in transito al porto di Civitavecchia, con l’obiettivo di intercettare nuovi visitatori. “Questo protocollo rappresenta uno dei passaggi più importanti del mio mandato” dichiara l’assessore al Turismo Marco Porro.
“Con il presidente Antonello Chiappini abbiamo condiviso fin dall’inizio una convinzione: il mare deve parlare una sola lingua. Per troppo tempo ogni realtà ha promosso se stessa: oggi scegliamo ‘Ladispoli’. È un cambio di mentalità che rafforza la nostra identità e rende la città più competitiva. Il Sindaco Grando ed io siamo sempre stati convinti che Ladispoli può essere protagonista ne litorale a nord di Roma”. “Ladispoli Estate è il risultato di un percorso condiviso – aggiunge il presidente dell’Assobalneari Antonello Chiappini – Le undici strutture aderenti hanno scelto di lavorare insieme per valorizzare il mare e offrire un’accoglienza sempre più qualificata. È un primo passo verso una visione comune del nostro litorale”.
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Arte e Cultura

“Ais”, la sedicenne di Ladispoli pronta a prendersi la scena nella musica pop

Ha solo 16 anni, ma le idee sono già ben definite. Si fa chiamare AIS, vive a Ladispoli e frequenta l’Istituto “Atlante”.

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AIS è una rapper emergente, ma ridurla a un’etichetta sarebbe limitante, perché nella sua musica c’è la sua identità. Ogni testo è un pezzo di sé, un modo per trasformare emozioni, pensieri e vissuti in parole che arrivano dritte dove devono arrivare. Scrivere, per lei, non significa soltanto creare canzoni, ma dare forma a ciò che spesso resta dentro: insicurezze, sogni, rabbia e crescita. “Ci metto l’anima” non è una frase fatta, ma un processo reale che significa esporsi, raccontarsi senza filtri e scegliere di essere autentica anche quando sarebbe più facile fingere per raggiungere un obiettivo.

Accanto alla musica, AIS coltiva anche altre passioni creative: si occupa di grafica e design, curando l’estetica e l’immagine con uno stile personale e riconoscibile, ed è inoltre una content creator attiva, capace di muoversi con naturalezza tra piattaforme diverse e di lavorare occasionalmente in eventi legati al mondo della moda, del beauty e dell’immagine. Insomma, è una di quelle persone che non stanno mai ferme, ma sperimenta, crea e costruisce. Sui social è già facile trovarla, in costante crescita, e il 29 aprile è stata ospite di Radio Kaos Italy per un’intervista reperibile online su YouTube.

Per quanto riguarda la musica, al momento è disponibile ancora poco materiale; tuttavia, AIS partecipa molto spesso a eventi live, portando la sua voce sui palchi dei locali di Roma, con un’eccezione per la data di sabato 2 maggio, quando sarà in trasferta al Barrio’s di Milano. Si tratta di una scelta voluta: AIS sta lavorando dietro le quinte a progetti importanti che vedranno la luce nel corso dell’anno attraverso un percorso fatto di studio, scrittura e visione. E se l’inizio è questo, le premesse sono chiare: AIS non ha fretta di bruciare le tappe, ma punta a lasciare il segno.

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