Cronaca
Ladispoli, controlli interforze sulle spiagge: scatta il Daspo urbano per alcuni ragazzi
Polizia di Stato, Guardia Costiera e Polizia Locale impegnate nei controlli sul litorale, con particolare attenzione alla foce del Vaccina. Dal 13 agosto al via anche il progetto “Presidio e Tutela”
Questa mattina è scattata una vasta operazione interforze sulle spiagge di Ladispoli, che ha coinvolto Polizia di Stato, Guardia Costiera e Polizia Locale, impegnate in controlli mirati lungo il litorale cittadino.
Particolare attenzione è stata dedicata alla zona della foce del Vaccina, dove è stato individuato un gruppo di circa dieci ragazzi che aveva trascorso la notte sull’arenile.
Gli accertamenti hanno permesso di verificare che due di loro, minorenni, si erano allontanati da una struttura di accoglienza e sono stati successivamente riaccompagnati nella stessa.
Per le persone identificate destinatarie della misura è scattato il Daspo urbano, con l’ordine di allontanamento per 48 ore, uno degli strumenti resi applicabili nell’area grazie alle modifiche al Regolamento di Polizia Urbana approvate dal Consiglio comunale lo scorso 30 luglio.
Prima di lasciare la zona, è stato inoltre chiesto ai ragazzi di raccogliere i rifiuti lasciati sull’arenile, contribuendo così al ripristino del decoro della spiaggia.
I controlli proseguiranno durante il periodo estivo, con particolare attenzione alle aree più sensibili e frequentate del territorio.
Il Sindaco Alessandro Grando ha così commentato:
«Ringrazio il Commissariato di P.S. di Ladispoli guidato dal Commissario Capo Alessandro Rongoni, la Guardia Costiera di Ladispoli guidata dal Comandante Cristian Vitale e la Polizia Locale guidata dal Comandante Danilo Virgili per l’intervento odierno, che si aggiunge alle numerose attività già svolte nel corso di queste settimane.
Anche a seguito dell’intervento del Prefetto, i controlli sul nostro territorio saranno ulteriormente intensificati durante il periodo estivo.
A questo si aggiungerà, dal 13 agosto, il progetto comunale “Presidio e Tutela”, con l’impiego di Guardie Particolari Giurate per rafforzare la vigilanza e la tutela dei beni e delle aree appartenenti al patrimonio comunale, con funzione di prevenzione e deterrenza.
Continuiamo quindi ad agire su più fronti, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per tutelare il patrimonio pubblico, il decoro e la corretta fruizione degli spazi della nostra città».
Cronaca
IL DIBATTITO. Palme sì o palme no?
In questi giorni si è aperto il dibattito sulle palme del lungomare. L’obiezione più frequente è sempre la stessa: “Non fanno ombra”. Ma viene spontanea una domanda: quanta ombra facevano davvero le vecchie tamerici?
La risposta è semplice: ben poca. Per anni quegli alberi sono rimasti bassi, disomogenei e, in molti casi, non hanno mai sviluppato una chioma in grado di garantire una reale ombreggiatura. A questo si aggiungevano problemi fitosanitari documentati da relazioni tecniche e un altro aspetto spesso dimenticato: la resina rilasciata dalle tamerici, che sporcava costantemente pavimentazione, panchine e arredi urbani, aumentando anche i costi di manutenzione.
La scelta delle palme non nasce quindi da una questione estetica, ma da una valutazione tecnica. Sono piante che resistono meglio alla salsedine e al vento, richiedono minori interventi manutentivi, garantiscono maggiore sicurezza e rappresentano una delle essenze più adatte a un lungomare mediterraneo.
Quando si riqualifica uno spazio pubblico non si deve guardare a ciò che c’era, nè tantomeno pensare che ChatGPT abbia la soluzione a tutto, ma a ciò che funziona meglio oggi e che potrà durare negli anni. Ed è proprio in quest’ottica che la palma rappresenta una scelta razionale, sostenibile e coerente con l’identità di una città di mare.


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