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Cerveteri

Cerveteri, Alessandro Grando si candida sindaco. Primo sì di Noi Moderati

L’attuale sindaco di Ladispoli annuncia la corsa alle elezioni del 2027 con una lettera ai cittadini. Primo sostegno politico dal centrodestra: “Esperienza e competenza amministrativa al servizio del territorio”

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di Ricky Filosa

Dopo settimane di indiscrezioni e confronti, arriva l’annuncio ufficiale: Alessandro Grando sarà candidato alla carica di sindaco di Cerveteri alle prossime elezioni amministrative del 2027. La decisione, attesa da tempo negli ambienti politici del litorale, apre ufficialmente la corsa verso il rinnovo dell’amministrazione comunale della città etrusca.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Grando con una lunga lettera rivolta ai cittadini, nella quale spiega di aver maturato questa scelta al termine di un intenso percorso di ascolto che ha coinvolto residenti, associazioni, commercianti, rappresentanti politici e numerose realtà del territorio.

L’attuale sindaco di Ladispoli afferma di voler costruire un progetto “serio e credibile”, basato sul confronto e sulla partecipazione, affrontando le principali sfide che attendono Cerveteri: politiche sociali, servizi pubblici, riqualificazione urbana, sviluppo economico, turismo, agricoltura, mobilità, sicurezza, sanità, sport e politiche giovanili.

Per questo motivo ha annunciato che nei prossimi mesi promuoverà una serie di incontri pubblici in tutte le frazioni del territorio, con l’obiettivo di raccogliere idee, suggerimenti e proposte direttamente dai cittadini, così da costruire insieme il programma elettorale. Nella lettera Grando spiega anche perché ha scelto di ufficializzare la propria candidatura con largo anticipo rispetto al voto.

“Un progetto serio e credibile non si improvvisa”, sottolinea, evidenziando come sia necessario il tempo per elaborare un programma condiviso e individuare una squadra amministrativa competente e preparata. Il sindaco affronta inoltre il tema del doppio impegno istituzionale, rassicurando i cittadini di Ladispoli. Grando assicura infatti che continuerà a svolgere il proprio incarico con lo stesso senso di responsabilità fino all’ultimo giorno del mandato, portando a compimento tutti i progetti già avviati dall’amministrazione comunale.

“Lavoreremo insieme per costruire un progetto ambizioso per il futuro di Cerveteri”, scrive, esprimendo la convinzione che la città possa tornare ad essere dinamica, attrattiva e capace di offrire nuove opportunità a giovani, famiglie e imprese. L’annuncio ha immediatamente prodotto le prime reazioni nel panorama politico locale. Il primo sostegno ufficiale arriva da Noi Moderati, che attraverso una nota congiunta firmata dal segretario politico di Cerveteri Roberto Polidori e dal segretario provinciale Paolo Toppi si dice disponibile ad avviare un confronto per sostenere la candidatura dell’attuale sindaco di Ladispoli.

“La candidatura di Alessandro Grando rappresenta una proposta autorevole, sostenuta da una solida esperienza e da una riconosciuta competenza amministrativa. Per questo motivo Noi Moderati guarda con interesse a questa prospettiva ed è pronta ad avviare un dialogo costruttivo, nell’interesse del territorio e della comunità”, si legge nel comunicato. Si tratta della prima presa di posizione ufficiale da parte di una forza politica del centrodestra dopo l’annuncio della candidatura e rappresenta un primo tassello nella costruzione della coalizione che potrebbe sostenere Grando nella sfida elettorale del 2027.

Resta ora da capire quale sarà la posizione degli altri partiti dell’area, a partire da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Udc. I prossimi mesi saranno determinanti per definire gli equilibri del centrodestra e verificare se attorno alla candidatura di Grando potrà nascere una coalizione ampia e compatta. Con l’ufficializzazione della candidatura e il primo endorsement politico, la campagna elettorale per il Comune di Cerveteri entra dunque in una nuova fase. Anche se il voto è ancora lontano, il confronto politico è già iniziato e promette di caratterizzare i prossimi mesi della vita amministrativa del litorale.

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Cerveteri

Cerveteri: rilanciamo il centro storico. L’imprenditore Biagio Camicia su questione cerite

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di Juri Janko

Passeggiare oggi nel centro storico di Cerveteri significa imbattersi in un numero sempre maggiore di serrande abbassate. Negozi chiusi, locali sfitti e attività che, una dopo l’altra, hanno rinunciato a restare aperte raccontano una crisi che non è soltanto economica, ma anche sociale e culturale. Eppure Cerveteri non è una città qualsiasi. È una delle località italiane più prestigiose dal punto di vista storico e archeologico, custode della Necropoli della Banditaccia, patrimonio mondiale UNESCO, un luogo che richiama visitatori da tutto il mondo. Un patrimonio che, se valorizzato con una strategia moderna e ambiziosa, potrebbe trasformare la città in un vero polo internazionale del turismo culturale. Il problema è che un patrimonio di tale valore, da solo, non basta. Occorre costruire intorno a esso un sistema capace di generare economia, occupazione e qualità della vita. Oggi, invece, molti turisti visitano la necropoli e ripartono senza fermarsi nel centro storico, senza trovare un’offerta commerciale, enogastronomica e ricettiva all’altezza del potenziale della città.

Questa situazione produce conseguenze che vanno ben oltre il commercio. Quando un centro storico perde attività diminuisce anche il valore degli immobili. Case e locali commerciali si svalutano perché diminuisce la domanda, mentre un centro vivo, ricco di servizi, eventi e opportunità economiche diventa naturalmente più appetibile. È ragionevole ritenere che un progetto di rilancio efficace possa determinare un significativo incremento del valore del patrimonio immobiliare cittadino. In un contesto di forte riqualificazione urbana e di crescita dell’attrattività turistica, gli immobili del centro storico potrebbero acquisire un valore sensibilmente superiore rispetto a quello attuale, con stime che, in alcuni casi, potrebbero arrivare fino al 40%, naturalmente in funzione delle caratteristiche del mercato e della qualità degli interventi realizzati.

«Io credo in Cerveteri, i fatti lo dimostrano. Cerveteri è una perla che tornerà grande», sostiene Camicia. «Nel lontano 2009, insieme ad altri soci, abbiamo aperto un supermercato che poi ho ceduto agli stessi. Successivamente, con la mia famiglia, abbiamo aperto due negozi, a Valcanneto e al Tyrsenia. Lo scorso marzo, io e un altro socio abbiamo acquistato un locale commerciale nel centro storico, che stiamo cercando di adibire a startup di servizi business e ricettivi, proprio perché crediamo che una città così bella e di grande valore storico possa soltanto rialzarsi e crescere in futuro».

«Ho abitato nel centro storico per sette anni e ho tanti amici in città. Credo che le prossime elezioni saranno importanti. Serve una figura capace di mettere in campo azioni forti e mirate e di creare un piano di sviluppo immediato per la città. A mio avviso, questa figura potrebbe essere Alessandro Grando. Con le sue capacità politiche e la sua determinazione ha dimostrato cosa significa amministrare realtà complesse come Ladispoli, portando a casa risultati importanti in termini di crescita e opere pubbliche».

Ma il rilancio non può essere affidato all’improvvisazione. Serve una visione chiara, accompagnata da una capacità amministrativa forte, autorevole e determinata. Un’amministrazione che sappia programmare, attrarre investimenti, dialogare con imprese e istituzioni e prendere decisioni coraggiose.

Il turismo moderno non cerca soltanto un monumento da visitare: cerca un’esperienza completa. Vuole passeggiare in un borgo vivo, fare acquisti, fermarsi a pranzo o a cena, soggiornare una notte, partecipare a un evento, scoprire le eccellenze locali. È questa l’economia che Cerveteri può costruire. La città possiede già il suo capitale più prezioso: la storia, il patrimonio archeologico, il paesaggio e un’identità unica. Quello che manca è un progetto complessivo che trasformi queste ricchezze in sviluppo economico.

Rilanciare Cerveteri non significa soltanto aumentare il numero dei turisti. Significa creare lavoro, sostenere le imprese, far crescere il commercio, restituire valore agli immobili, migliorare la qualità della vita dei residenti e offrire nuove opportunità ai giovani, affinché possano costruire il proprio futuro senza essere costretti a cercarlo altrove. Una città come Cerveteri non può accontentarsi di sopravvivere. Deve tornare ad ambire a essere un punto di riferimento nel panorama turistico e culturale italiano e internazionale. Le potenzialità esistono tutte. Serve la volontà politica di trasformarle in risultati concreti.

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