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Cronaca

Ladispoli punta sulla vigilanza privata: al via il progetto sperimentale “Presidio e Tutela”

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Ladispoli compie un nuovo passo sul fronte della sicurezza urbana e del contrasto al degrado pubblico con l’approvazione, da parte della Giunta comunale, del progetto sperimentale “Presidio e Tutela”. Fortemente voluta dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Alessandro Grando, l’iniziativa mira a rafforzare la protezione del patrimonio cittadino attraverso l’impiego di Guardie Particolari Giurate. Pur non sostituendo le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale, gli operatori di vigilanza privata garantiranno un presidio attivo sul territorio con compiti di prevenzione dei vandalismi, tutela dei beni pubblici e segnalazione tempestiva delle criticità.

La fase di test avrà una durata di 30 giorni e vedrà i vigilantes operativi quotidianamente dalle ore 17:00 alle 24:00. La presenza sarà prevalentemente a piedi per assicurare un controllo capillare e una maggiore visibilità nelle strade. Gli itinerari di pattugliamento copriranno snodi strategici della città, tra cui Viale Italia, la Stazione ferroviaria, l’area del mercato giornaliero, la sede comunale e i principali parchi giochi di Via Firenze, Via Claudia e Piazza Domitilla.

L’operazione riflette la volontà del Comune di garantire spazi pubblici sicuri, decorosi e vivibili per tutta la cittadinanza. Tuttavia, oltre agli interventi istituzionali e alle nuove misure di controllo, l’Amministrazione richiama l’attenzione sull’importanza della collaborazione dei cittadini, sottolineando come il rispetto del bene comune e il senso civico restino elementi fondamentali per la tutela della città.

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Cronaca

Ladispoli News in Consiglio Comunale, scontro sul caso Filosa. Grando replica a Pascucci: “Libertà d’informazione non si tocca”

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La libertà di informazione, il diritto di critica e il ruolo della stampa sono finiti al centro dell’ultimo Consiglio comunale di Ladispoli.

Un confronto acceso che ha visto protagonista anche Ladispoli News e il direttore Ricky Filosa, citati nel dibattito politico durante la seduta.

Ad aprire il caso è stato il consigliere di minoranza Alessio Pascucci, ex sindaco di Cerveteri, che ha puntato il dito contro alcuni contenuti pubblicati dalla testata. Una presa di posizione alla quale ha risposto con decisione il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando, difendendo il principio della libertà di espressione e il diritto di ogni organo di informazione di esercitare il proprio ruolo, anche attraverso opinioni e critiche.

Nel suo intervento il primo cittadino ha di fatto ricordato come il pluralismo dell’informazione rappresenti uno dei pilastri della democrazia e come il confronto politico debba sempre rispettare il lavoro della stampa, anche quando le posizioni espresse non sono condivise.

Al di là del confronto tra maggioranza e opposizione, il dibattito offre uno spunto di riflessione che va oltre i confini della politica locale. Una democrazia matura si fonda infatti sulla possibilità di esprimere idee, opinioni e critiche senza timore di delegittimazioni. Il diritto di dissentire, di commentare e di raccontare i fatti costituisce l’essenza stessa dell’informazione libera.

L’articolo 21 della Costituzione italiana parla chiaro: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Un principio che tutela tanto chi informa quanto chi viene informato, garantendo il pluralismo delle idee e il libero confronto.

Il dibattito andato in scena nell’aula consiliare di Ladispoli dimostra ancora una volta quanto sia importante preservare questi valori. La politica è chiamata a confrontarsi con il giudizio dell’opinione pubblica e con il lavoro dei mezzi di informazione, nel rispetto reciproco dei ruoli.

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