Cucina e ristorazione
Sangria: ricetta tradizionale e storia della bevanda estiva
Ecco la consueta rubrica “The Home Bartender”, l’unica che in pochi passi ti consiglia come bere bene anche a casa.
Ecco la consueta rubrica “The Home Bartender”, l’unica che in pochi passi ti consiglia come bere bene anche a casa.
Finalmente è arrivato il caldo, quello vero, quello che a volte — diciamocelo — è anche troppo. Nutrizionisti, medici e rubriche ci consigliano di mangiare frutta. Frutta, frutta, frutta… e a me viene in mente una cosa sola: la Sangria!
La Sangria nasce già nell’epoca romana: il vino aveva un sapore molto spigoloso e veniva aromatizzato con spezie e frutta. Questa tradizione è proseguita fino al XIX secolo, quando nella penisola Iberica iniziarono a perfezionare la bevanda. Nel secolo successivo, il New York Times le dedicò una pagina e da quel momento la Sangria divenne popolare in tutto il mondo.
Per prepararla servono: 1,5 litri di vino rosso, 3 arance, 1 limone, 2 pesche gialle, 1 mela verde, 1 bicchierino di brandy, cannella, chiodi di garofano e gassosa. Spremere arance e limone, unire il succo al brandy, al vino e alla frutta tagliata a pezzi. Aggiungere le spezie e lasciare macerare in frigorifero per almeno due ore, meglio se per tutta la notte. Servire ben fredda, aggiungendo ghiaccio e gassosa.
È una bevanda semplice ma gustosa e facile da preparare: quando vi abituerete ad averla in frigo, non potrete più farne a meno.
Come ogni numero, vi lascio con la mia perla del mese: Il nutrizionista consiglia di bere spremute con questo caldo, io sono brava, bevo solo quella d’uva.
Desiree Pietropinto
Cucina e ristorazione
Pasqua di qualità al Tribeca!
Ladispoli: Tribeca anche con uova e colombe gluten free
Ladispoli: Tribeca anche con uova e colombe gluten free
La Pasqua è un momento che richiama la condivisione e i piccoli rituali che accompagnano le festività. Tra questi, il dolce occupa un posto speciale: non è solo qualcosa da gustare, ma un simbolo di tradizione, attesa e convivialità. Ogni scelta racconta un’idea di festa e porta con sé una storia fatta di cultura gastronomica e piacere di stare insieme.
Il cioccolato resta uno dei protagonisti di questo periodo. Le confezioni pasquali Venchi rappresentano l’incontro tra tradizione e qualità artigianale: un marchio storico che nel tempo ha trasformato il cioccolato in un’esperienza di gusto curata nei dettagli e capace di attraversare generazioni.

Accanto al cioccolato, l’uovo di Pasqua continua a essere un simbolo intramontabile. Nella sua forma semplice racchiude il senso stesso della festa: sorpresa, rinascita e gioia. I gusti spaziano dai classici al latte e fondente fino a interpretazioni più contemporanee, mantenendo sempre un legame con la tradizione. Tutte le uova proposte sono gluten free, per permettere a tutti di vivere questo momento senza rinunce.
Un posto speciale è riservato anche alle colombe artigianali provenienti dalla Sicilia, dove la pasticceria pasquale conserva un forte legame con la qualità delle materie prime e con lavorazioni attente. Impasti soffici e ricette che spaziano tra tradizione e varianti più ricercate raccontano il valore di una produzione che mette al centro il gusto, con proposte anche gluten free.
Scegliere un dolce pasquale diventa così un gesto semplice ma significativo: un modo per celebrare la festa attraverso qualità, tradizione e condivisione.
DESIRÈE PIETROPINTO

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