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Cucina e ristorazione

Un Vesper da 007, CIN CIN!

The Home Bartender: trucchi per bere bene anche a casa

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The Home Bartender: trucchi per bere bene anche a casa

Ecco la consueta rubrica The Home Bartender, l’unica che in pochi passi ti consiglia come bere bene anche a casa.

Ben ritrovati su questo numero di Litorale Oggi. Settembre è il mese della ripartenza, quello in cui cerchiamo tutte le scuse possibili per rimandare ciò che ci eravamo promessi di fare…
Ed ecco che torna puntuale il pensiero: “Lo farò a gennaio, anno nuovo vita nuova!”.
Ma una cosa non possiamo rimandare: la ricetta di questo cocktail meraviglioso.

Il Vesper Martini: il cocktail di James Bond

Origini chiare: Casino Royale del 1953, il celebre romanzo di Ian Fleming.
Il Vesper prende il nome dall’antagonista di 007 e diventa subito il cocktail iconico della saga di spionaggio più famosa del mondo. È il drink che James Bond offre in una delle sue pose più celebri.

Prepararlo è semplicissimo e il risultato… elegantissimo.

Ingredienti

  • 3 parti di gin
  • 1 parte di vodka
  • ½ parte di Kina Lillet (vino aromatizzato)
  • Ghiaccio
  • Scorza di limone
  • E, naturalmente, una coppa Martini

Preparazione

Versate tutti gli ingredienti nello shaker, aggiungete il ghiaccio, agitate bene (non mescolate!) e servite nella coppa Martini, completando con una generosa scorza di limone.

Un cocktail elegante, deciso, perfetto per sentirsi un po’ James Bond anche nel salotto di casa.

La citazione iconica

Come ogni numero, vi lascio con la perla del mese — la frase che ha reso immortale questo drink:

“Agitato, non mescolato.”

Desirèe Pietropint
Rubrica Food&Drink – The Home Bartender

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Cucina e ristorazione

Ladispoli. “Scotti a puntino”, Il laboratorio “diversamente” gastronomico termina la stagione

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di Matteo Guglielmino

Si è concluso uno dei progetti più apprezzati degli ultimi mesi a Ladispoli. Scotti a Puntino – Laboratorio Diversamente Gastronomico ha terminato un percorso fatto di passione, tempo condiviso e tante risate.

Ideato da Marco Porro, chef dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, insieme all’Associazione Nuove Frontiere, guidata dall’instancabile Cesarina Olivan, il laboratorio ha messo alla prova i ragazzi attraverso un percorso concreto, fatto di tecnica, collaborazione, precisione e spirito di squadra. Porro non ha fatto sconti: li ha trattati come una vera brigata di cucina professionale. A tratti dissacrante, severo quando necessario, ma sempre pronto a scherzare, è riuscito a creare un gruppo affiatato. Non è un caso che, alla conclusione del progetto, i ragazzi abbiano manifestato un sincero dispiacere per la fine di questa esperienza.

A differenza di molti altri laboratori, Scotti a Puntino ha scelto un’identità ben precisa: un brand riconoscibile, una comunicazione social ironica, con un pizzico di black humor, un calendario ricco di appuntamenti, laboratori, uscite sul territorio e ospiti d’eccezione. Un format capace di raccontare la disabilità con leggerezza, senza mai perdere autenticità.

Fin dai primi appuntamenti il progetto ha attirato l’attenzione della città. I post pubblicati da Marco Porro e da Nuove Frontiere sono diventati una finestra su una realtà spesso poco raccontata, mostrando il lato più bello dell’inclusione, il tempo dedicato agli altri.

– Mi sono messo a disposizione dell’associazione e sono felice che abbiano accolto il progetto con tanto entusiasmo. I ragazzi sono straordinari e mi sono divertito davvero molto. Spesso queste realtà restano chiuse nelle loro stanze, nella quotidianità complessa delle famiglie, fatta di sacrifici, scadenze e di una società che ha ancora molta strada da fare sul tema dell’accessibilità. Ho scelto di raccontare tutto questo attraverso i social, per mostrare quanto sia bello dedicarsi del tempo. Scotti a Puntino non risolve i problemi di chi vive situazioni difficili, ma può regalare una mattinata di spensieratezza, lavoro, abbracci e soddisfazioni. E a volte basta questo per ricaricare le batterie – racconta Marco Porro.

Un ringraziamento speciale va alla catena Gross, che ha sostenuto il progetto mettendo a disposizione la spesa necessaria ai laboratori; al Bar Caerevetus, che durante le esterne ha fornito friggitrici e cornetti per la colazione; alla scuola MySchool, che ha donato i grembiuli brandizzati; agli ospiti che hanno preso parte alle attività Briga, Sayanbull, Alessio De Persio e la Nazionale Attori Calcio a 5 e a tutti gli amici che, nel corso dei laboratori e degli eventi, sono passati a salutare e sostenere la brigata di Scotti a Puntino. Voci di corridoio dicono che si sta pensando ad una festa di chiusura in piazza Rossellini, noi non vediamo l’ora.

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