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Politica

LADISPOLI 2025: NON SOLO EVENTI

ATTRAZIONE, SVILUPPO E POSIZIONAMENTO

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LADISPOLI 2025: NON SOLO EVENTI

Il 2025 ha rappresentato per Ladispoli un punto di svolta nella gestione delle politiche turistiche. Non semplicemente un anno ricco di appuntamenti, ma il momento in cui la città ha dimostrato di possedere una visione strategica chiara: utilizzare gli eventi come leva di posizionamento, sviluppo economico e costruzione identitaria.

Una scelta che ha evidenziato come il turismo, quando è pianificato con metodo, diventi un’infrastruttura immateriale capace di generare valore diretto, indiretto e, soprattutto, reputazione.

La programmazione di quest’anno ha puntato su un mix calibrato: spettacoli musicali di richiamo nazionale, la Biennale d’Arte della Riviera Romana, eventi di cultura pop, sportivi, inclusivi, rievocazioni storiche, tanto territorio, rassegne teatrali e attività pensate per le famiglie.

Il Ladispoli Summer Fest, un’idea del Sindaco Alessandro Grando, ha consolidato il ruolo della città come polo di intrattenimento estivo del litorale, trasformando piazza Rossellini in un vero hub di aggregazione e visibilità.

Il Drakkar Viking Fest, come il Simposio Etrusco e il Presepe Vivente, ha aggiunto un elemento di unicità, mescolando storia, scenografia e coinvolgimento del pubblico.

Il Ferragosto Gourmet Sostenibile ha evidenziato un approccio moderno alla promozione gastronomica, integrando sostenibilità ambientale e valorizzazione delle eccellenze locali.

Un percorso che prende il via in primavera con l’evento simbolo del nostro territorio: la Sagra del Carciofo, il gioiello che celebra la tradizione contadina e le nostre aziende agricole.

Nel 2025, la Sagra ha ricevuto direttamente in Senato il riconoscimento di Sagra di Qualità da parte dell’UNPLI.

A questi format si sono affiancati gli eventi dedicati a famiglie e giovani, come il Ladispoli Comics & Games, con firmacopie di fumettisti di livello nazionale.

Appuntamenti che hanno ampliato il target, intercettato nuove fasce di visitatori e rafforzato l’immagine di Ladispoli come destinazione aperta, inclusiva e creativa.

Ma la maturità della strategia emerge soprattutto dalla volontà di destagionalizzare. Le iniziative autunnali, gli appuntamenti culturali al Teatro Vannini e le attività tematiche di fine anno testimoniano un impegno verso un turismo che non si esaurisce con l’estate.

Questa direzione produce benefici tangibili: sostiene il tessuto commerciale, mantiene attive le strutture ricettive e riduce la dipendenza dai soli mesi balneari. In altre parole, crea stabilità economica.

Halloween ha contribuito ad allungare ulteriormente la stagione dell’intrattenimento, collegandosi di fatto al periodo natalizio, che puntiamo a rendere un altro momento determinante dell’economia e dell’emozione cittadina. Dalle luminarie — marchio di fabbrica della giunta Grando, con lo “spelacchio” ormai relegato a un ricordo lontano — alla pista di ghiaccio in piazza Rossellini; dalla rassegna teatrale natalizia con spettacoli, commedie, contest, dibattiti ed esposizioni artistiche all’animazione per bambini nei weekend; dal Presepe Vivente nell’oasi naturale del Bosco di Palo al concertone di Capodanno.

Un progetto, quello del 31, spesso contestato da un’opposizione che evidentemente preferisce una città morta, con i nostri ragazzi costretti a emigrare altrove in cerca di divertimento. Noi crediamo, invece, che vederli felici sotto casa, insieme alle loro famiglie, sia un valore.

Il Capodanno è promozione del territorio e, al tempo stesso, un progetto sociale che aggrega la comunità in una piazza inclusiva, dove tutti possono festeggiare l’arrivo del nuovo anno. È un evento pensato anche per chi non può permettersi grandi uscite: quel giorno saranno loro a invitare gli altri a Ladispoli, invece di dover declinare inviti troppo onerosi.

La politica turistica 2025 ha introdotto anche un approccio più evoluto al concetto di brand territoriale. Ladispoli non si limita a offrire eventi, ma costruisce un’immagine coerente: una località che combina mare, attività, cultura, gusto e socialità. La valorizzazione della piazza come scenario permanente dell’esperienza urbana rafforza il senso di appartenenza dei cittadini e aumenta l’attrattiva per i visitatori.

Ladispoli è un modello che conferma come la qualità della proposta culturale sia direttamente collegata alla percezione complessiva della città. Abbiamo compreso una dinamica fondamentale del turismo contemporaneo: non basta avere un territorio bello, bisogna saperlo raccontare e renderlo desiderabile attraverso esperienze e situazioni, trasformando i punti deboli in punti di forza.

Basta guardare altrove, non troppo lontano, per vedere sindaci incerti, giunte ammutinate, bilanci in rosso, comuni commissariati e piazze deserte. Ladispoli, invece, è un modello con un bilancio solido e idee chiare. Una città commercialmente attiva, il cui nome gode di ottima reputazione anche fuori dai propri confini.

La nostra città, al netto dei miglioramenti doverosi per i quali lavoriamo ogni giorno, oggi non si limita a ospitare: accoglie, coinvolge e si posiziona. E questa è la vera forza della nuova politica turistica.

Il 2025 non è stato solo un anno ricco di appuntamenti: è stato l’anno in cui la città ha deciso di mostrarsi al meglio e di farsi scegliere.

*Assessore al Turismo del Comune di Ladispoli

Assessore al Turismo del Comune di Ladispoli. Prof. ITS Academy. Designer creativo. Chef Gluten Free. Esperto in promozione territoriale, eventi & food

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Fashion

Paloma! The home bartender: trucchi per bere bene anche a casa

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di Desireé Pietropinto

Quando arriva giugno, per me cambia tutto: le giornate si allungano, le temperature diventano più piacevoli e torna quella voglia di vivere l’aperitivo all’aperto, senza fretta. Anche dietro al bancone si percepisce subito: è il momento perfetto per riscoprire cocktail freschi, equilibrati e capaci di accompagnare l’estate senza appesantirla. Tra questi, ce n’è uno che negli ultimi anni è diventato uno dei grandi protagonisti della bella stagione: il Paloma, un cocktail nato in Messico ma ormai apprezzato in tutto il mondo per essere fresco, agrumato e incredibilmente piacevole da bere.

La ricetta è essenziale ma perfettamente equilibrata: tequila per il carattere, succo di lime fresco per la nota agrumata e soda al pompelmo per quella freschezza che lo rende unico, il tutto servito con abbondante ghiaccio e una leggera bordatura di sale che ne esalta i sapori. Il risultato è un drink vivace, leggero e mai invadente; uno di quei cocktail che accompagnano una serata estiva lasciando spazio alle persone, alle conversazioni e all’atmosfera. Perché non serve complicare le cose quando gli ingredienti funzionano davvero bene insieme.

E alla fine, più che un semplice cocktail, diventa un momento: un brindisi al tramonto, una pausa dopo una giornata intensa, una chiacchierata che si allunga fino a sera. Perché diciamocelo: l’alcol non è la soluzione… ma ogni tanto aiuta a trovare le domande giuste.

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