Politica
L’INTERVISTA | Parla Marika Paris, candidata al Consiglio comunale con Noi di Ladispoli
“Gli elettori dovrebbero votare per me perché sono una persona che si applica con diligenza a quello che sta facendo”
Marika Paris è delegata alle aree verdi del Comune. Oggi è pensionata, ma in ambito lavorativo si è occupata delle più svariate competenze. Appassionata di canto lirico, ha avuto esperienze nel campo commerciale e oggi è iscritta all’albo dei Promotori Finanziari della Consob: ha esercitato questa professione per vari Istituti bancari “e ne ho tratto molta soddisfazione, professionale ed economica”, dichiara.
“Da quando sono in pensione, mi occupo di organizzare spettacoli nel giardino della casa dove vivo con mio marito. Perlopiù facciamo spettacoli di musica lirica, ma anche di altro genere musicale e, devo dire, con grande successo”.
“Mi interesso di politica da sempre – spiega a Ladispolinews -. Ho sempre seguito la politica nazionale. Nel 1996-97 ho avuto la fortuna di sostenere la carica di Assessore al Bilancio e alla Pubblica Istruzione e ne ho tratto grandissime soddisfazioni morali”. In passato è anche stata candidata a Sindaco per Azione Sociale di Alessandra Mussolini.
“Questa campagna elettorale, con tutti i problemi e le difficoltà che si presentano in ogni campagna elettorale, sta andando, devo dire, molto bene. Percepisco dal pubblico una risposta immediatamente positiva e solo in rari casi mi devo adoperare per convincere gli elettori a fare la scelta migliore per loro”.
“Dato che un’altra delle mie passioni è quella dell’ambiente, del verde in particolare, spero di potermi occupare delle aree verdi e del mantenimento della pulizia. Come, peraltro, già sto facendo, perché il sindaco, sapendo di questo mio “pallino”, mi ha onorato della sua delega alla tutela dell’ambiente. Disponendo però di questa delega solo da tre mesi, sono riuscita a realizzare molto meno di quello che avrei voluto. Spero sinceramente di poter dare un seguito a quello che ho iniziato. Aggiungo che ho organizzato per sabato 28 maggio alle ore 9,30 una visita guidata all’Oasi Palude di Torre Flavia” che vedrà una grande partecipazione fra il pubblico”.
“Una volta eletta al Consiglio Comunale vorrei occuparmi della riforestazione delle aree urbane dove è possibile farlo. A questo proposito ho avviato, insieme al sindaco, un importante progetto finanziato dal PNRR, per la riforestazione e riqualificazione delle aree urbane ed extraurbane di Ladispoli”.
Perché votare per Marika Paris? “Gli elettori dovrebbero votare per me perché sono una persona che si applica con diligenza a quello che sta facendo. Ritengo che qualsiasi cosa dobbiamo fare, che sia piccola o grande, più o meno importante, è doveroso farla con impegno. L’esperienza mi insegna che, nei limiti del possibile umano, in questo modo il più delle volte riesce tutto bene. L’ho anche dimostrato quando ne ho avuto la possibilità”.
Fashion
Paloma! The home bartender: trucchi per bere bene anche a casa
di Desireé Pietropinto
Quando arriva giugno, per me cambia tutto: le giornate si allungano, le temperature diventano più piacevoli e torna quella voglia di vivere l’aperitivo all’aperto, senza fretta. Anche dietro al bancone si percepisce subito: è il momento perfetto per riscoprire cocktail freschi, equilibrati e capaci di accompagnare l’estate senza appesantirla. Tra questi, ce n’è uno che negli ultimi anni è diventato uno dei grandi protagonisti della bella stagione: il Paloma, un cocktail nato in Messico ma ormai apprezzato in tutto il mondo per essere fresco, agrumato e incredibilmente piacevole da bere.

La ricetta è essenziale ma perfettamente equilibrata: tequila per il carattere, succo di lime fresco per la nota agrumata e soda al pompelmo per quella freschezza che lo rende unico, il tutto servito con abbondante ghiaccio e una leggera bordatura di sale che ne esalta i sapori. Il risultato è un drink vivace, leggero e mai invadente; uno di quei cocktail che accompagnano una serata estiva lasciando spazio alle persone, alle conversazioni e all’atmosfera. Perché non serve complicare le cose quando gli ingredienti funzionano davvero bene insieme.
E alla fine, più che un semplice cocktail, diventa un momento: un brindisi al tramonto, una pausa dopo una giornata intensa, una chiacchierata che si allunga fino a sera. Perché diciamocelo: l’alcol non è la soluzione… ma ogni tanto aiuta a trovare le domande giuste.

You must be logged in to post a comment Login