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Politica

REGIONALI LAZIO | D’Ottavio (Fi) a Ladispolinews: “Passione e competenza i miei punti di forza”

Quella alle Regionali “è una candidatura a vincere, perché penso che in tutta la regione ci sia moltissimo da fare. In dieci anni di Zingaretti non ha funzionato quasi nulla, non si è visto niente di buono”. Roberto D’Ottavio, candidato di Forza Italia alle Regionali del Lazio, a colloquio con Ladispolinews.it

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Roberto D’Ottavio, candidato di Forza Italia alle Regionali del Lazio, a colloquio con Ladispolinews.it

Roberto D’Ottavio, assessore ai Lavori pubblici a Civitavecchia, è ufficialmente candidato per Forza Italia alle Regionali del Lazio. Si voterà a metà febbraio, tra poco meno di un mese, ma D’Ottavio è in campagna elettorale già da diverse settimane: continua a girare il territorio, “sto cercando di incontrare più gente possibile”, spiega a Ladispolinews.it

Ha organizzato la sua squadra al meglio, senza trascurare la comunicazione: “Oggi è una candidatura per andare a vincere”, sottolinea a colloquio col nostro giornale.

D’Ottavio innanzitutto precisa di essere in ticket con Tiziana Pepe, “carissima amica di famiglia, laureata in Scienze della comunicazione e in Giurisprudenza”. E poi ci racconta che la sua “passione politica” inizia tanti anni fa e proprio questa passione l’ha portato a candidarsi già negli anni scorsi.

Un passato da manager di importanti aziende nazionali e internazionali, D’Ottavio a Civitavecchia ha portato importanti risultati: “Quasi 23 milioni di euro di fondi perduti per quella che considero la mia città dopo Roma e 35 milioni di euro nell’ambito del Pnrr, abbiamo firmato proprio l’altro giorno col ministro Salvini. Grandi progetti, stiamo cambiando in meglio la città”, assicura.

Quella alle Regionali “è una candidatura a vincere, perché penso che in tutta la regione ci sia moltissimo da fare. In dieci anni di Zingaretti non ha funzionato quasi nulla, non si è visto niente di buono. Nel campo della sanità, per esempio, basta andare a un qualsiasi Pronto Soccorso per rendersi conto della situazione. Nessuna programmazione per quanto riguarda i rifiuti, nessuna tutela delle piccole imprese, con il cosiddetto ceto medio che è stato totalmente abbandonato. Anche sulla sicurezza c’è moltissimo da fare. Per questo mi metto in gioco. Passione e competenza sono i punti di forza di persone come me e Tiziana. Abbiamo sempre lavorato, non viviamo di politica. Siamo convinti che con noi in Regione i nostri cittadini saranno ben rappresentati”, conclude Roberto D’Ottavio.

Giornalista, editore, fondatore e direttore di Litorale Oggi, Ladispoli News, ItaliaChiamaItalia.it e Azzurro Caribe. Da anni lavora tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, con un passaggio nel governo italiano (Farnesina). Cura la comunicazione di parlamentari e rappresentanti delle Istituzioni

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Fashion

Paloma! The home bartender: trucchi per bere bene anche a casa

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di Desireé Pietropinto

Quando arriva giugno, per me cambia tutto: le giornate si allungano, le temperature diventano più piacevoli e torna quella voglia di vivere l’aperitivo all’aperto, senza fretta. Anche dietro al bancone si percepisce subito: è il momento perfetto per riscoprire cocktail freschi, equilibrati e capaci di accompagnare l’estate senza appesantirla. Tra questi, ce n’è uno che negli ultimi anni è diventato uno dei grandi protagonisti della bella stagione: il Paloma, un cocktail nato in Messico ma ormai apprezzato in tutto il mondo per essere fresco, agrumato e incredibilmente piacevole da bere.

La ricetta è essenziale ma perfettamente equilibrata: tequila per il carattere, succo di lime fresco per la nota agrumata e soda al pompelmo per quella freschezza che lo rende unico, il tutto servito con abbondante ghiaccio e una leggera bordatura di sale che ne esalta i sapori. Il risultato è un drink vivace, leggero e mai invadente; uno di quei cocktail che accompagnano una serata estiva lasciando spazio alle persone, alle conversazioni e all’atmosfera. Perché non serve complicare le cose quando gli ingredienti funzionano davvero bene insieme.

E alla fine, più che un semplice cocktail, diventa un momento: un brindisi al tramonto, una pausa dopo una giornata intensa, una chiacchierata che si allunga fino a sera. Perché diciamocelo: l’alcol non è la soluzione… ma ogni tanto aiuta a trovare le domande giuste.

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