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Politica

LADISPOLI | IL SOCIALE IN POLE POSITION

Editoriale n. GIUGNO di Litorale Oggi – L’altra visione del nostro territorio

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La maggior parte dei fondi in bilancio ancora una volta è stata destinata al sociale: è stato aggiunto al capitolo circa un milione di euro, senza considerare i 5 milioni e 800mila euro già previsti. Per un totale di quasi sette milioni di euro, tutti soldi destinati ai più fragili, a coloro che si occupano dei più deboli. Questa, per noi, è la cosa più importante.

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Editoriale n. GIUGNO – L’altra visione del nostro territorio

Abbiamo assistito al Consiglio comunale dello scorso 22 maggio e ci siamo divertiti tantissimo.
È stato un vero spettacolo. Per alcuni potrebbe sembrare un controsenso: ma come, potrebbe replicare qualcuno, certe robe sono così noiose…
Sì, ma non per fanatici di politica come noi.

Quello del 22 è stato il Consiglio successivo a quell’altro più tristemente famoso, non (solo) per l’importanza dei temi affrontati o la qualità degli interventi, ma per la sceneggiata – come potremmo definirla, altrimenti – messa in piedi davanti alle telecamere, quindi davanti ai cittadini, dalla Consigliera Ciarlantini.

La signora, lo ricordiamo, abbandonati improvvisamente i banchi dell’opposizione, è partita a razzo verso quelli del governo e, puntando il dito contro il presidente del Consiglio comunale Carmelo Augello prima e il Sindaco di Ladispoli Alessandro Grando poi, si è persino permessa di dare del cretino al primo cittadino davanti a tutti.

Uno spettacolo pietoso, un comportamento indegno: abbiamo provato davvero tanta vergogna nell’osservare quella scena.
Ma su questo abbiamo già detto la nostra sui canali social di Ladispoli News, l’informazione vicina al territorio.

Fin qui la puntata precedente.
In quella del 22 maggio, invece, si è votato sulla variazione di bilancio del Comune.
La situazione è risultata essere molto più calma, rispetto alla volta prima. Anzi, ci sono stati anche dei momenti di rilassatezza, se possiamo definirli così, come quando il Sindaco ha voluto dare atto pubblicamente al Consigliere di Ladispoli Attiva Gianfranco Marcucci di avere saputo esprimere le proprie idee con l’opportuna pacatezza e moderazione:

“Come del resto – ha aggiunto Grando – lei fa dall’inizio di questa consiliatura”.

Un riconoscimento non banale e allo stesso tempo una stoccata a chi, seduto sui seggi dell’opposizione come Marcucci, ha dimostrato di non essere in grado di fare lo stesso.

Il Sindaco è apparso preparato su ogni tema e su tutti i capitoli di spesa, del resto è il suo lavoro.
Nemmeno intendiamo insistere sull’incapacità dell’opposizione nell’essere davvero ficcante nel suo ruolo.
Ci prova, ma non arriva. Non colpisce. Tira calci e pugni ma non raggiunge il bersaglio. Spara nel vuoto.

Soprattutto, è ridondante: gli interventi che provengono da quella parte sono un continuo ripetersi di concetti talvolta estremamente banali, come se dire la stessa cosa dieci volte le desse più importanza o la riempisse di un significato maggiore.

Non evidenzieremo tutti gli assist che dalle opposizioni sono arrivati a Grando, abilissimo nel colpire al volo la palla e con un calcio ben assestato buttarla in rete.
Sul sociale, sulla cultura, sul turismo, sugli eventi, sulle strade: l’opposizione provava a colpire, ma il primo cittadino era ogni volta nelle condizioni non solo di difendersi, ma di contrattaccare.

Forse dovremmo utilizzare le pagine di questo giornale per offrire consulenze di comunicazione gratuite a chi comunque non capirebbe.

Una cosa però la vorremmo fare: invitare i cittadini a seguire il Consiglio comunale nelle prossime sedute.
Quando potete, se avete tempo, sforzatevi di farlo. Potete venire in Aula o scegliere di vederlo online.

Anche se essere presenti è molto meglio, è come essere al teatro, molto più eccitante.

E no, non dovete essere per forza appassionati di politica per seguire i lavori: vi basta col voler essere cittadini informati e quindi consapevoli.
Una consapevolezza che potrà valere oro quando arriverà il momento di andare a votare.

In conclusione sì, la variazione è stata approvata.

Così la maggior parte dei fondi in bilancio ancora una volta è stata destinata al sociale: è stato aggiunto al capitolo circa un milione di euro, senza considerare i 5 milioni e 800mila euro già previsti.

Per un totale di quasi sette milioni di euro, tutti soldi destinati ai più fragili, a coloro che si occupano dei più deboli.
Questa, per noi, è la cosa più importante.

Per fare un paragone, come spesa complessiva per i capitoli sul turismo siamo a circa il 3% del bilancio comunale; una cifra ridicola rispetto a quella che l’Amministrazione spende per il sociale, che corrisponde a circa il 20% del bilancio.

Del resto, i servizi sociali del Comune funzionano molto bene, sostengono tante fragili realtà.
Con l’attuale Amministrazione, l’attenzione maggiore è stata dedicata proprio a chi ha più bisogno. Un altro punto a favore di chi governa la nostra città.

“Abbiamo incrementato i fondi per l’assistenza domiciliare per disabili e anziani – ha fatto sapere il Sindaco Grando – le rette per il ricovero in istituto dei minori non accompagnati, per gli anziani nelle residenze sanitarie assistite, per altri progetti a supporto delle fasce più vulnerabili della nostra comunità.
Abbiamo inoltre costituito un fondo di 110.000 euro, destinati alle famiglie in difficoltà economica, per erogare un contributo contro il caro bollette del gas.
La spesa relativa ai Servizi Sociali, dunque, si conferma come la prima voce del nostro bilancio.”

Giornalista, editore, fondatore e direttore di Litorale Oggi, Ladispoli News, ItaliaChiamaItalia.it e Azzurro Caribe. Da anni lavora tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, con un passaggio nel governo italiano (Farnesina). Cura la comunicazione di parlamentari e rappresentanti delle Istituzioni

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Arte e Cultura

Frappa: cultura, fede e territorio

Dall’emozione nel conoscere Papa Leone XIV alla rinascita del

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Dall’emozione nel conoscere Papa Leone XIV alla rinascita del

La cultura a Ladispoli vive un momento di fermento straordinario: abbiamo intervistato l’Assessore alla Cultura Margherita Frappa sulle ultime esperienze che hanno portato il nome di Ladispoli e della Biennale della Riviera Romana fino al Vaticano.

Assessore, l’udienza con Papa Leone XIV ha rappresentato un momento di altissimo profilo per Ladispoli e per la Biennale. Qual è stata la sensazione più forte nel consegnare personalmente il catalogo e le opere vincitrici nelle mani del Pontefice?

“Essere ricevuta da Papa Leone XIV ha significato portare Ladispoli in un luogo universale, dove cultura, spiritualità e umanità si incontrano. La sensazione più forte è stata quella di rappresentare non solo un evento, ma un’intera comunità. In quell’istante ho percepito che la Biennale della Riviera Romana non è solo una manifestazione artistica, ma un ponte tra culture e sensibilità diverse. È stato un momento solenne e profondamente emozionante: in quelle opere c’era il lavoro, la ricerca e la voce degli artisti. E sapere che tutto questo arrivava al Santo Padre è stato motivo di orgoglio, ma anche di grande responsabilità”.

Il Vaticano ha concesso il patrocinio alla Biennale: in che modo questo legame trasforma la percezione dell’arte nel nostro territorio e quale messaggio spera che arrivi agli artisti coinvolti?

“Il patrocinio del Vaticano rappresenta un riconoscimento di altissimo valore, non solo istituzionale ma culturale e morale.
La Biennale ha ricevuto il sostegno di importanti istituzioni come il Senato della Repubblica, la Camera dei deputati, il Ministero della Cultura e la Regione Lazio. Tuttavia, il patrocinio del Vaticano ha un significato ancora più profondo: evidenzia come l’arte sappia dialogare con i valori universali. Ci ricorda che l’arte non è solo espressione estetica, ma linguaggio capace di costruire ponti, generare dialogo e alimentare speranza.
Questo cambia anche la percezione dell’arte sul territorio: non qualcosa di distante o elitario, ma uno strumento vivo, accessibile, capace di parlare a tutti. Agli artisti voglio dire questo: non state solo esponendo opere, ma contribuendo a una visione più grande. Ogni opera può essere una testimonianza di umanità, di luce e di futuro.
Per Ladispoli è una consacrazione culturale: significa affermare che anche un territorio può esprimere una visione internazionale forte e credibile”. 

Passando alla realtà cittadina, abbiamo chiesto all’Assessore le sue considerazioni circa l’apertura del Cine-Teatro Massimo Freccia, un traguardo tanto atteso dai cittadini che, finalmente, potranno rivivere l’esperienza del cinema nella propria città. 

Lei ha dichiarato che questo non è solo un edificio, ma uno spazio che “crea comunità”. Cosa dobbiamo aspettarci dalla programmazione di questa nuova stagione?

“Il Cine-Teatro Massimo Freccia non è solo una riapertura: è una restituzione alla città. Un luogo in cui le persone si incontrano, si riconoscono e crescono insieme attraverso la cultura. La programmazione dovrà essere plurale e viva: cinema, teatro, incontri, rassegne per giovani e famiglie, in dialogo con scuole e associazioni. Fondamentale sarà il legame con il Centro d’Arte e Cultura: non eventi isolati, ma un ecosistema culturale continuo e partecipato. Una città cresce quando i suoi spazi culturali sono vissuti, non solo aperti. Il cinema e il teatro non si guardano… si vivono.
Oggi siamo abituati a contenuti veloci e solitari, ma la sala offre qualcosa di unico: un’esperienza condivisa. Emozionarsi insieme, nello stesso momento, crea un legame che nessuno schermo domestico può restituire.
Frequentare questi luoghi significa uscire dall’isolamento e tornare a essere comunità. Significa scegliere un’esperienza autentica, fatta di presenza, ascolto e partecipazione.

Il teatro e il cinema non sono solo intrattenimento: sono strumenti di crescita culturale e civile”.cineteatro

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