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Politica

Ferragosto a Ladispoli: bagno di mezzanotte in sicurezza sulla spiaggia libera di Marina di Palo e divieto di falò

Tra il rafforzamento della presenza di forze dell’ordine sul territorio e iniziative promozionali e di intrattenimento, l’Amministrazione Grando cerca di trovare il giusto equilibrio tra un sano divertimento e il rispetto del territorio

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Ferragosto

Convocato dal comandante della Polizia Locale Danilo Virgili, la scorsa settimana si è svolto il tavolo di lavoro tecnico tra le Forze dell’ordine locali per il controllo della città e dei suoi luoghi più sensibili durante il Ferragosto, con particolare riferimento a siti naturalistici e arenili pubblici.

Alessandro Grando, Sindaco di Ladispoli, in una nota dichiara: “Ringrazio il vicequestore De Angelis, il Comandante dei Carabinieri Polizzi, il comandante della Locamare Vitale, la Guardia di Finanza e la Polizia Provinciale per la disponibilità ed il grande sostegno dato sempre alla nostra città e per quello che, in particolare, verrà fornito, grazie al coordinamento predisposto per l’occasione, durante il 14 e 15 agosto”.

“Dal nostro primo insediamento – prosegue il primo cittadino – abbiamo sempre contrastato l’idea che, durante questa festività, le nostre spiagge e i nostri siti naturalistici divenissero territori di conquista da parte di persone poco civili, poco rispettose della natura e dell’ambiente che ci circonda. Grazie a collaborazioni come queste, siamo sempre riusciti a scongiurare il peggio.

La nostra città, le nostre spiagge e i nostri siti naturalistici meritano rispetto. Per questo è stata emanata un’ordinanza ad hoc che consente la permanenza negli arenili pubblici oltre le 20.00 e sino alle ore 01,30 esclusivamente nel tratto di spiaggia libera di Marina di Palo compreso tra la Spiaggia inclusiva e la spiaggia del Resort Riva di Palo.

In quell’area, oltre ad una serie di iniziative destinate a caratterizzare il Ferragosto di Ladispoli, sarà possibile farsi il bagno a mezzanotte in completa sicurezza – con la presenza di personale munito di brevetto per il salvamento – e assistere ad uno spettacolo pirotecnico.

Su tutte le altre spiagge libere, invece, l’accesso non sarà consentito oltre le 19.30 e la permanenza non sarà consentita oltre le 20.30. In nessuna spiaggia libera sarà consentito accendere fuochi o portare legna o altri materiali infiammabili. Non sarà consentito introdurre contenitori di vetro.

Non mi resta che augurare un buon Ferragosto a tutti”, conclude il Sindaco.

Pierpaolo Perretta, consigliere delegato al demanio Marittimo e alla Polizia Locale, da parte sua sottolinea: “Il Ferragosto, grazie all’apporto che sarà fornito dalle forze dell’ordine e dalla nostra Polizia Locale, consentirà ai nostri cittadini ed ai turisti di vivere a pieno la nostra città e soprattutto le nostre coste.

È da molto tempo che tra il rafforzamento della presenza di forze dell’ordine sul territorio e iniziative promozionali e di intrattenimento, l’Amministrazione Grando cerca di trovare il giusto equilibrio tra un sano divertimento e il rispetto del territorio. Lo scorso anno l’evento organizzato sulla spiaggia di Marina di Palo riuscì a cogliere esattamente questo spirito ed in spiaggia arrivarono famiglie che, in piena sicurezza, passarono una splendida serata: quest’anno speriamo di riuscire a replicare, magari migliorando ancora.
Mi unisco ai ringraziamenti del Sindaco per il supporto datoci dalle Forze dell’ordine, ringrazio la Polizia Locale, la associazione Dolphin di protezione civile nonché l’ufficio demanio marittimo per il lavoro svolto.

Ringrazio il Presidente della associazione Mar – ETS per l’organizzazione dell’iniziativa Ferragosto Gourmet che, dal 13 al 16 agosto, accompagnerà quel tratto di costa verso un Ferragosto all’insegna della promozione del territorio, della sostenibilità e della tutela delle nostre spiagge: buon ferragosto a tutti!”, conclude il consigliere Perretta.

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Giovani

Riforma giustizia: parola ai giovani

Motzo: “Cambiare il sistema è nella natura della nostra generazione”

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Motzo: “Cambiare il sistema è nella natura della nostra generazione”

Quando il direttore Filosa ha chiesto la mia opinione di giovane studente di giurisprudenza sulla riforma della Giustizia, oggetto del prossimo referendum costituzionale, mi è subito venuto in mente che un recente sondaggio ha indicato che quasi il 70% degli under 30 sono propensi a votare Sì.

I motivi per cui questa riforma è fortemente sostenuta dai giovani sono essenzialmente tre.

Il primo è di merito

I giovani vogliono vivere in un Paese più civile e moderno in cui accusa e difesa siano davvero equidistanti davanti a un giudice, in cui chiunque sbagli paghi – compreso il giudice stesso, che ha un ruolo di fondamentale importanza – e in cui l’innocente fino a prova contraria sia tutelato, il che è possibile solo con la separazione delle carriere e con l’istituzione dell’Alta Cortre Disciplinare.

Le nuove generazioni pretendono trasparenza da tutti i poteri dello Stato, dai politici quanto dai magistrati e per questo sono favorevoli al sorteggio dei componenti togati e laici del Consiglio Superiore della Magistratura per smantellare un sistema correntizio politicizzato in cui i vertici del CSM sono scelti e operano non per competenze ma per appartenenza ideologica.

Il secondo motivo è di contesto

I giovani italiani guardano, spesso giustamente, all’estero per individuare modelli di sviluppo che in Italia mancano, nonostante siano consapevoli delle potenzialità del nostro Paese, che ha da sempre offerto
al mondo ispirazioni epocali e innovazioni all’avanguardia, vedendo in questa riforma una irripetibile occasione di integrazione con i sistemi giudiziari della stragrande maggioranza dei Paesi europei e occidentali.

Il terzo motivo è identitario.

Noi giovani siamo innovatori per nostra natura e, dopo anni in cui sentiamo che alcuni tra i più grandi problemi nazionali derivano dalla giustizia, non ne possiamo più dell’ipocrisia di chi osteggia una riforma che può realizzare finalmente i cambiamenti che, tra l’altro, loro stessi hanno sempre promesso
(e che mai hanno concretizzato) solo per perseguire, scavalcando la coerenza, secondi, terzi e quadrupli fini a breve termine senza lungimiranza per il futuro.

I numerosi “Sì” dei giovani il 22 e il 23 marzo saranno il più grande “ok boomer” a chi si ostina a brandire la Costituzione per opporsi ad una riforma che renderebbe lo stesso principio costituzionale
(affermato nell’art. 111) del Giusto Processo raelmente compiuto.

Giovanni Paolo Motzo

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