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Daniele Di Stefano a 1000 km/h

Intervista all’allenatore ladispolano: passione e disciplina portano lontano

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Intervista all’allenatore ladispolano: passione e disciplina portano lontano

Daniele Di Stefano è un pattinatore di velocità sul ghiaccio, che rappresenterà l’Italia ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Grazie al delegato allo sport del Comune di Ladispoli, Fabio Ciampa, l’atleta ha accettato questa intervista, offrendo un ritratto dei momenti più significativi della sua carriera.

Di Stefano racconta le enormi emozioni che ha provato, quando ha avuto la conferma ufficiale della qualificazione olimpica. Per lui sarà la prima partecipazione ai Giochi, coronamento di un sogno d’infanzia, che si è intensificato negli ultimi quattro anni. Rivela di aver percepito la qualificazione già dopo le prime due gare, ma ha dovuto attendere l’ufficialità del CONI. Ammette che ancora non ha realizzato del tutto il traguardo raggiunto, ma le recenti interviste lo stanno aiutando a prendere coscienza del fatto che presto sarà al villaggio olimpico.

Tra le sue maggiori soddisfazioni, figurano le tre medaglie di Coppa del Mondo: la prima, ottenuta nel 2023/2024 e le altre due nel 2024/2025. Tuttavia, il percorso di un atleta è costellato anche da sconfitte.

“I gradini del podio sono pochi”, spiega, “e ci si chiede quando sarà il proprio turno.”

Nel 2025, Daniele ha però raggiunto un risultato storico: il record italiano nei 1500 metri, migliorando di 74 centesimi il primato di Enrico Fabris, che resisteva dal 2009. La prestazione è avvenuta sulla pista più veloce al mondo, a Salt Lake City, durante la prima tappa della Coppa del Mondo, che Daniele considera la migliore.

I suoi successi sono frutto di dedizione, viaggi e sacrifici. Fin da piccolo, i suoi genitori sono stati i suoi pilastri e i suoi primi sponsor. “Mio padre sta su una nuvola”, racconta, felice al pensiero che la sua famiglia e il suo migliore amico potranno assistere ai Giochi in Italia.

Fondamentale è stato anche il sostegno dei suoi allenatori; prima Andrea Farris, che lo ha guidato dai sette ai diciannove anni, e ora Maurizio Marchetto.

Infine, Daniele lancia un messaggio, con estrema umiltà, agli aspiranti atleti. Secondo lui, è normale ritrovarsi abbattuti, ma, se si crede davvero in un sogno, bisogna rialzarsi nel migliore dei modi.

“Io sono partito da Ladispoli, per raggiungere un sogno”, racconta, “la mia prima pista era a sei ore di macchina”. Mentre i coetanei uscivano, lui prendeva il flixbus il venerdì, pagandolo con i primi guadagni. Non esistevano scuse valide che lo potessero fermare. A chi gli diceva che stava sprecando tempo, rispondeva che sarebbe stato peggio arrivare a quarant’anni e pentirsi di non aver tentato.

In conclusione, “non bisogna mai accontentarsi, perché la vita è una”.


RAFFAELLA PERLA ESPOSITO

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Lollobrigida: una ladispolana D’ORO!

Francesca Lollobrigida in esclusiva per Litorale Oggi

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Francesca Lollobrigida in esclusiva per Litorale Oggi

Francesca Lollobrigida nella leggenda: doppia medaglia d’oro a Milano-Cortina 2026

Ancora lei. Ancora un capolavoro. Ancora oro. Francesca Lollobrigida firma un’impresa storica alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 e centra una straordinaria doppietta che la proietta definitivamente nell’élite dello sport azzurro.

Dopo aver incantato il mondo con il trionfo nei 3.000 metri – impreziosito dallo strepitoso record di 3’54’’28, fatto segnare proprio nel giorno del suo 35° compleanno – la campionessa azzurra si è superata conquistando anche l’oro nei 5.000 metri con un incredibile 6’46’’17. Due medaglie d’oro una dietro l’altra, in pochi giorni, che valgono la consacrazione definitiva.

Per Lollobrigida è il secondo titolo a Milano-Cortina 2026 e il quarto podio olimpico in carriera: numeri che raccontano una parabola sportiva straordinaria, costruita con talento, disciplina e una forza mentale fuori dal comune. Originaria di Frascati ma residente da oltre vent’anni a Ladispoli, Francesca rappresenta oggi l’orgoglio di due comunità che la seguono e la sostengono da sempre. A Ladispoli la sua impresa è stata accolta con entusiasmo e commozione.

Il commento del Sindaco e la forza di una mamma atleta

“L’ha fatto ancora, incredibile, l’ha fatto ancora! Oro anche nei 5.000 metri. Immensa”, ha commentato il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, celebrando la campionessa a nome dell’intera città.

E pensare che questa doveva essere la sua ultima stagione. “Volevo ritirarmi, ho pianto tanto”, aveva raccontato nei mesi scorsi. Un momento difficile, superato grazie al sostegno del marito, della famiglia e della Federazione, che l’hanno spinta a credere ancora nel suo sogno olimpico. Una scelta che oggi pesa quanto l’oro più prezioso. Dal 2023 è mamma del piccolo Tommaso, e proprio la maternità è diventata la sua nuova forza. Ha dimostrato, con i fatti, che si può essere madri e tornare più forti di prima, fino a salire sul tetto olimpico davanti al mondo intero.

L’intervista esclusiva a Litorale Oggi

“È stato bellissimo raggiungere il traguardo di una vita, due ori. È stato fantastico anche vedere lo striscione con scritto ‘Ladispoli’ nell’ultima gara. Perché sentirsi a casa ti rende orgogliosa”: queste le dichiarazioni che Francesca ha rilasciato in esclusiva al nostro giornale.

Quando le abbiamo chiesto quanto sia stato grande l’orgoglio di rappresentare l’Italia e Ladispoli in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, ci ha risposto così:

“Un orgoglio enorme, fortissimo. Faccio uno sport invernale ma vivo al mare: è anche un’eccezione, ed è bello portarla avanti. Mi alleno tra bici e corsa nelle strade di Ladispoli e sicuramente qualcuno mi avrà incontrata”.

Su certa stampa c’è stata una polemica, poi amplificata dai social, sul fatto di essere mamma atleta, o meglio di avere tenuto orgogliosamente in braccio suo figlio, anche durante certe interviste a caldo. Cosa ha da dire la campionessa a chi ha storto il naso davanti a quelle immagini? “Non credo ci sia da replicare: in pista sono una mamma e sono un’atleta. Quello che ho fatto è per mio figlio: sono una mamma atleta orgogliosissima”.

Abbiamo raccontato nel precedente numero anche la storia di Daniele Di Stefano, altro ladispolano che ha portato altissima la bandiera a Milano-Cortina. Ringraziamo il Delegato allo sport Fabio Ciampa per i contatti: sempre sul pezzo.

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