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Politica

Santa Marinella, partiti ko. Il civico Alessio Manuelli passa con il 61%

Il nuovo primo cittadino vince il ballottaggio con il 61,64% contro il 38,36% di Gasparri. Una vittoria netta che ridisegna gli equilibri politici della città.

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Santa Marinella ha scelto Alessio Manuelli. Il candidato civico è il nuovo sindaco della “Perla del Tirreno” dopo il successo al ballottaggio contro Damiano Gasparri, candidato del centrodestra. Il risultato è netto: Manuelli ha ottenuto 4.944 voti, pari al 61,64%, mentre Gasparri si è fermato a 3.077 voti, pari al 38,36%. L’affluenza è stata del 51,47%, in calo rispetto al primo turno, ma il verdetto politico è chiaro: la città ha premiato una proposta civica e autonoma, scegliendo la discontinuità rispetto agli schieramenti tradizionali.

È questo il messaggio politico più forte della consultazione. Manuelli vince come civico, senza il traino dei grandi partiti nazionali, mentre il centrodestra esce sconfitto in modo pesante, con i simboli tradizionali che risultano fortemente ridimensionati (Fratelli d’Italia al 9,02%, Lega-Udc al 2,90%, Forza Italia al 2,66%).

Ma il voto penalizza anche il centrosinistra tradizionale, rimasto fuori dal ballottaggio con Emanuele Minghella, dove il Partito Democratico si è fermato al 6,38% e Alleanza Verdi e Sinistra al 2,51%. Percentuali che confermano come a Santa Marinella il consenso si sia spostato soprattutto verso liste civiche e proposte locali, più che verso quelle di partito.

Nel suo primo messaggio da sindaco, Manuelli ha ringraziato la città per un risultato definito eccezionale: “Quegli oltre 4.900 voti non sono soltanto un numero, ma un segnale di fiducia, affetto e stima. Prometto un’amministrazione seria, basata sull’ascolto e sulla presenza costante tra la gente, come già avvenuto durante la campagna elettorale” ha dichiarato davanti agli elettori presenti.

Un modello che richiama, con le dovute differenze, quanto visto anche a Ladispoli, dove il civismo ha assunto negli anni un ruolo centrale nella costruzione del consenso amministrativo.

Dopo il risultato, Emanuele Minghella si è congratulato con il nuovo sindaco, augurandogli buon lavoro nell’interesse di Santa Marinella e Santa Severa, ribadendo il rispetto per il voto dei cittadini e annunciando un’opposizione autonoma, seria, vigile e costruttiva.

Con l’elezione di Alessio Manuelli si apre ora una fase nuova per il territorio: la città chiede risposte urgenti su servizi, decoro, turismo, urbanistica, demanio e frazioni. La vittoria è ampia e il mandato politico forte: adesso il consenso raccolto nelle urne dovrà necessariamente trasformarsi in azione amministrativa concreta.

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Fashion

Paloma! The home bartender: trucchi per bere bene anche a casa

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di Desireé Pietropinto

Quando arriva giugno, per me cambia tutto: le giornate si allungano, le temperature diventano più piacevoli e torna quella voglia di vivere l’aperitivo all’aperto, senza fretta. Anche dietro al bancone si percepisce subito: è il momento perfetto per riscoprire cocktail freschi, equilibrati e capaci di accompagnare l’estate senza appesantirla. Tra questi, ce n’è uno che negli ultimi anni è diventato uno dei grandi protagonisti della bella stagione: il Paloma, un cocktail nato in Messico ma ormai apprezzato in tutto il mondo per essere fresco, agrumato e incredibilmente piacevole da bere.

La ricetta è essenziale ma perfettamente equilibrata: tequila per il carattere, succo di lime fresco per la nota agrumata e soda al pompelmo per quella freschezza che lo rende unico, il tutto servito con abbondante ghiaccio e una leggera bordatura di sale che ne esalta i sapori. Il risultato è un drink vivace, leggero e mai invadente; uno di quei cocktail che accompagnano una serata estiva lasciando spazio alle persone, alle conversazioni e all’atmosfera. Perché non serve complicare le cose quando gli ingredienti funzionano davvero bene insieme.

E alla fine, più che un semplice cocktail, diventa un momento: un brindisi al tramonto, una pausa dopo una giornata intensa, una chiacchierata che si allunga fino a sera. Perché diciamocelo: l’alcol non è la soluzione… ma ogni tanto aiuta a trovare le domande giuste.

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