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LADISPOLI | Noi Moderati: “Niente tavoli politici senza Grando”

La decisione di Noi Moderati di non partecipare all’incontro convocato da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega è probabilmente la scelta più lucida e politicamente sensata vista negli ultimi mesi nel centrodestra di Ladispoli.

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A cosa serve sedersi attorno a un tavolo per discutere del futuro della città se manca il protagonista politico che quel futuro lo ha disegnato negli ultimi dieci anni? Si possono organizzare riunioni, convocare incontri, diffondere comunicati e scattare fotografie di gruppo. Ma la realtà è che qualsiasi ragionamento serio sulle elezioni del 2027 non può prescindere dalle liste civiche che fanno riferimento al sindaco Alessandro Grando.

Ed è esattamente questo il punto sollevato da Roberto Polidori e da Noi Moderati. Parlare di alleanze senza coinvolgere l’Alleanza Civica significa discutere del nulla. Significa perdere tempo prezioso in confronti che rischiano di trasformarsi in semplici chiacchiere da bar, mentre la città avrebbe bisogno di una visione politica chiara e condivisa. Alessandro Grando, piaccia o non piaccia, rappresenta oggi l’unico vero leader politico del centrodestra civico di Ladispoli.

Lo dicono i numeri, lo dice la storia amministrativa degli ultimi dieci anni, lo dice il consenso costruito sul territorio. Pensare di progettare il dopo-Grando senza coinvolgere il mondo politico che lui stesso ha guidato sarebbe un errore strategico enorme. È proprio l’errore che ci sembra stiano commettendo i partiti tradizionali a livello locale. Noi Moderati ha avuto il coraggio di dirlo apertamente.

Nella nota diffusa alla stampa emerge un concetto che dovrebbe essere ovvio: prima di discutere candidature, simboli e strategie elettorali, occorre ricostruire un clima di collaborazione tra tutte le forze che hanno governato insieme la città. Partiti e liste civiche. Questo se davvero ci sarà la volontà politica di costruire un percorso insieme, che porti poi alle elezioni una coalizione compatta. Altrimenti, inevitabilmente ognuno andrà con ogni probabilità per la sua strada: perché dopo aver vinto le elezioni si deve essere in grado di governare. Se ti porti della zavorra in Consiglio comunale, poi con quale sicurezza potrai portare avanti l’azione amministrativa?

La posizione di Noi Moderati appare non soltanto condivisibile, ma anche responsabile. Prima di discutere del 2027, serve rispetto per la storia politica degli ultimi dieci anni.

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Politica

Ladispoli, Agricoltura protagonista. Intervista all’assessore al ramo Lucilla Metta

Sulla scia della Sagra del Carciofo, l’assessore Lucilla Metta racconta il lavoro dell’amministrazione nella valorizzazione del territorio e le prospetti ve future per il settore agricolo della città.

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di Raffaella Perla Esposito

Eventi dedicati al carciofo sono ormai un must di Ladispoli: quanto è importante per promuovere il territorio e sostenere le eccellenze agricole locali? L’evento dedicato al carciofo rappresenta ormai un simbolo identitario per Ladispoli e un’occasione straordinaria per valorizzare il nostro territorio. Non si tratta soltanto di una festa tradizionale, ma di uno strumento concreto di promozione turistica, culturale ed economica. Manifestazioni come questa permettono di far conoscere le eccellenze agricole locali, sostenere i produttori, incentivare il consumo dei prodotti del territorio e attirare migliaia di visitatori, con ricadute positive per tutte le attività commerciali della città.

In che modo eventi come questo contribuiscono concretamente alla creazione di lavoro e opportunità per i cittadini? Dal punto di vista occupazionale, eventi di questa portata generano opportunità importanti: pensiamo al coinvolgimento delle aziende agricole, degli operatori della ristorazione, del commercio, dell’accoglienza e dei servizi. Inoltre, favoriscono la nascita di collaborazioni tra imprese locali e creano nuove occasioni per i giovani che vogliono investire nel settore agricolo, turistico o dell’enogastronomia. In questa direzione si inseriscono anche due iniziative fondamentali promosse dall’amministrazione: il Convegno sul Carciofo, pensato come momento di confronto tra istituzioni, esperti e produttori sulle prospettive del comparto agricolo, e l’apertura dello sportello del CAA, un servizio concreto per supportare le aziende agricole nelle pratiche amministrative, nell’accesso ai bandi e nelle opportunità di sviluppo.

Parlando di agricoltura, quali sono le principali iniziative che l’amministrazione sta portando avanti per valorizzare e tutelare i produttori locali? Per quanto riguarda l’agricoltura, l’amministrazione comunale sta lavorando su più fronti per sostenere e tutelare i produttori locali. Stiamo promuovendo iniziative di valorizzazione dei prodotti tipici, percorsi di filiera corta e mercati dedicati alle eccellenze del territorio. Parallelamente, siamo impegnati nel dialogo costante con le aziende agricole per comprendere le loro esigenze e facilitare l’accesso a strumenti utili alla crescita, all’innovazione e alla semplificazione burocratica.

Guardando al futuro, quali sono i progetti o gli obiettivi dell’amministrazione per rendere il settore agricolo ancora più competitivo e attrattivo, soprattutto per i giovani? Guardando al futuro, il nostro obiettivo è rendere il settore agricolo sempre più competitivo, sostenibile e attrattivo per le nuove generazioni. Vogliamo investire in innovazione, formazione e promozione del territorio, incentivando pratiche agricole moderne e rispettose dell’ambiente. Eventi come quello che abbiamo recentemente organizzato nell’aula consiliare, dedicato al carciofo e alla sua storia, alle proprietà nutrizionali e ai metodi di coltivazione, rappresentano importanti occasioni di crescita culturale e valorizzazione delle nostre eccellenze. E quando, come in questa occasione, riusciamo a coinvolgere anche l’Istituto Alberghiero, il risultato è ancora più significativo. I giovani devono riscoprire l’entusiasmo per i mestieri tradizionali, agricoltura compresa, conoscere la storia e le tradizioni del territorio e imparare a reinterpretarle in chiave moderna e imprenditoriale. Crediamo fortemente nel coinvolgimento delle nuove generazioni, perché il ricambio generazionale è una condizione indispensabile per il futuro del settore. Dobbiamo creare le condizioni affinché l’agricoltura torni a essere percepita come una concreta opportunità di sviluppo, lavoro, impresa e crescita per Ladispoli.

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