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Cucina e ristorazione

Scotti di Federica Zacchia. In esclusiva la madrina della festa di “Scotti a puntino”

Si è concluso il laboratorio “Scotti a Puntino”, progetto ideato dallo chef Marco Porro, cuoco dell’Alleanza Slow Food, insieme all’Associazione Nuove Frontiere di Ladispoli. La serata finale, aperta alla cittadinanza, ha portato in Piazza Rossellini il risultato di un percorso fatto di cucina, condivisione e inclusione. Madrina della serata l’attrice Federica Zacchia, che racconta questa esperienza come un’importante occasione di incontro e crescita.

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di Annalisa Piancazzo

Come hai conosciuto il progetto “Scotti a Puntino”?

Me ne ha parlato Mattia Briga! Mi ha chiamata e mi ha detto: “Ti fidi se ti faccio fare un’esperienza che ti porterai nel cuore? Ti faccio incontrare una realtà bellissima, fatta di persone speciali e super simpatiche! E poi si mangia!”. Mi è sembrata una proposta troppo allettante per rifiutarla!

Cosa ti ha spinta a partecipare alla serata finale del laboratorio e che esperienza è stata per te?

Ho accettato l’invito senza pensarci troppo, perché ho imparato che le esperienze migliori sono quasi sempre quelle a cui dici sì prima ancora di sapere bene cosa aspettarti. È stata una di quelle serate che ti rimettono le proporzioni a posto. La verità è che spesso ci si avvicina alla disabilità con mille sovrastrutture, ma basta varcare quella soglia perché cadano tutte. E, incredibilmente, è tutto molto più semplice di come ce lo raccontiamo.

Che impressione hai avuto del coinvolgimento dei ragazzi e del modo in cui hanno vissuto questa esperienza?

Quello che mi ha colpito di più è stata l’atmosfera. C’era un’energia felice, contagiosa. Si respirava il piacere di fare qualcosa insieme. Essendo una lezione aperta, ho avuto anche la fortuna di osservare le famiglie e gli amici e ho visto rapporti molto autentici: c’era sicuramente la fatica delle difficoltà, ma anche tanta ironia, complicità, prese in giro e affetto. Insomma, c’era vita, senza grandi sovrastrutture.

Attraverso i tuoi contenuti racconti spesso la fragilità, la crescita e le difficoltà quotidiane con uno sguardo ironico e autentico. Hai trovato un punto di contatto tra questo tuo modo di comunicare e il messaggio di inclusione portato avanti da “Scotti a Puntino”?

Sì, tantissimo. Credo che il punto di contatto sia proprio questo: smettere di raccontare le persone attraverso quello che vorremmo che fossero e cominciare a raccontarle per come sono. Io, nel mio piccolo, provo a fare la stessa cosa quando parlo delle mie fragilità. Non per trasformarle in una lezione, ma perché credo che, quando le raccontiamo senza vergogna, con un po’ di ironia e tanta verità, smettano di separarci dagli altri e diventino un punto d’incontro.

Dopo aver vissuto questa esperienza, cosa pensi possa lasciare un progetto come “Scotti a Puntino” alle persone che lo vivono e a chi ha l’occasione di conoscerlo?

Credo che un progetto come “Scotti a Puntino” lasci soprattutto una cosa: uno sguardo diverso. Per chi lo vive ogni settimana è un luogo in cui imparare, creare relazioni e sentirsi valorizzato. Per chi arriva da fuori diventa un’occasione per ricalibrare il peso delle cose. Allargare lo sguardo aiuta a cambiare prospettiva: spesso ci facciamo schiacciare da cose piccolissime solo perché le guardiamo da troppo vicino. Esperienze come questa ti costringono, nel senso più bello del termine, a fare un passo indietro, trovando così una misura diversa. Non perché i tuoi problemi spariscano, ma perché smettono di essere gli unici protagonisti della tua storia.

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Cucina e ristorazione

Monkey una goduria in centro città. Al centro di Ladispoli un fast food gourmet da urlo

Monkey Burger & Tex Mex si trova sul corso principale della città di Ladispoli, in una zona facilmente raggiungibile e nel cuore della movida. Il ristorante è specializzato in cucina americana e tex-mex, con un menu incentrato soprattutto su hamburger in stile americano e specialità della tradizione messicana. L’offerta del locale spazia da un’ampia selezione di fritti fino ai dessert, passando per opzioni vegane, vegetariane e gluten free, venendo incontro alle varie esigenze dei clienti. Monkey Burger & Tex Mex è all’insegna dell’inclusione e della convivialità, con un’atmosfera informale pensata per gruppi, famiglie e giovani, accessibile anche per persone con disabilità.

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di Raffaella Perla Esposito

Da dove nasce la passione per questo tipo di cultura culinaria? Cosa vi ha spinti ad aprire un ristorante specializzato nel cuore di Ladispoli?

Carlo racconta che il suo amore per la cucina Tex-Mex nasce dall’amicizia con alcuni colleghi della catena Mybu, che gli hanno fatto conoscere questa cultura gastronomica.

La scelta di aprire il locale a Ladispoli è stata dettata dalla mancanza di un’offerta specificamente dedicata a questo tipo di prodotto, mentre il mercato della pizza risulta già particolarmente inflazionato.

In che cosa si distingue la vostra proposta gastronomica rispetto a quella dei concorrenti?

La proposta food è rivolta a chi desidera uscire dagli schemi con un aperitivo a base di nachos, accompagnati da un margarita frozen, realizzato con tequila, ghiaccio e Cointreau, disponibile nelle varianti al lime, alla fragola o in altri gusti a scelta del cliente.

Chi, invece, preferisce non allontanarsi dai grandi classici come lo spritz o il mojito, può abbinarli a un aperitivo con fritti misti, tra cui guacamole bite, red hot jalapeño, panada, mini taquitos e molte altre sfiziosità che rendono unico questo locale. Il menu prevede inoltre un’ampia selezione di dolci, tra cui originali torte americane, cheesecake, churros, pancake e crêpes da farcire con numerose guarnizioni. Il tutto può essere gustato nelle salette, sia all’aperto sia al chiuso, in un’atmosfera arricchita da un’ottima musica.

Qual è il prodotto più richiesto dai clienti? C’è invece una ricetta di cui andate particolarmente fieri e che rappresenta pienamente l’identità del locale?

Tra i prodotti più richiesti della cucina Tex-Mex figurano i nachos con chili, carne, cheddar, jalapeño, salsa guacamole e sweet chili. Per quanto riguarda gli hamburger, merita una menzione speciale il richiestissimo Tennessee Bourbon, disponibile in porzioni che arrivano fino a 450 grammi.

Nel vostro menu prevale una reinterpretazione della cucina americana e Tex-Mex oppure avete l’obiettivo di rimanere fedeli alle ricette originali, offrendo ai vostri clienti un’esperienza autentica?

Monkey Burger & Tex-Mex è un perfetto connubio tra hamburgeria e cucina messicana, un incontro che ha permesso di dare vita a ricette straordinarie come il Monkey Burger. Allo stesso tempo, la proposta food si distingue anche per la presenza di preparazioni particolari, come l’Haway Burger, arricchito da ananas grigliato e salsa teriyaki.

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