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Politica

Ladispoli. Garau: cemento buono e poi cattivo. Prima 250 abitazioni, oggi contestano un albergo

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Ci risiamo. Ancora una volta il cemento che viene attribuito all’attuale Amministrazione è, in realtà, il frutto di scelte compiute da chi governava prima.

Quelle amministrazioni sono state mandate a casa dal voto dei cittadini ormai da anni, ma le nefaste decisioni prese allora continuano ancora oggi a produrre effetti sulla nostra città. Effetti che l’Amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Grando si è trovata a gestire e, per quanto possibile, a correggere. Stiamo parlando dell’operazione Punta di Palo, naturalmente, ma non solo. Lo stesso discorso vale per molte altre costruzioni che oggi vedete sorgere sul territorio. Lo abbiamo scritto più volte e lo abbiamo raccontato anche attraverso i canali social di Ladispoli News, l’informazione vicina al territorio: il presunto “Grando cemento” semplicemente non esiste. Si tratta di interventi che affondano le radici in decisioni assunte dalle amministrazioni precedenti. Vale per Punta di Palo così come, ad esempio, per il progetto Levante Area, con ville e palazzine sorte all’ingresso Sud di Ladispoli grazie al via libera delle amministrazioni di sinistra.

Ancora una volta, tutto si reduce a una questione di comunicazione. Anche quando pensiamo di aver spiegato i fatti nel modo più chiaro possibile, ci rendiamo conto che non basta mai. Per fortuna il sindaco dispone di tutti gli elementi per rispondere alle accuse di una certa opposizione, che predica tutela del verde ma che, in alcuni casi, ha interessi nel settore dell’edilizia e degli immobili. Per questo Alessandro Grando ha ricostruito, punto per punto, l’intera vicenda: dalle sue origini fino alle decisioni assunte negli ultimi anni. Il suo intervento integrale lo trovate nella pagina a fianco.

Per aiutarvi, pubblichiamo di seguito la delibera di quel Consiglio comunale del 2010, quando chi oggi pontifica, seduto comodamente tra i banchi dell’opposizione, votava a favore della costruzione di circa 250 nuove abitazioni (convertite poi da Grando in un hotel e un circolo sportivo). Forse per realizzare un meraviglioso nuovo quartiere? Forse con la speranza di lavorare in quel cantiere come muratore o elettricista?

Non lo sappiamo. Sappiamo solo che, per loro, prima era cemento buono… poi, improvvisamente, è diventato cattivo.

È stata pubblicata sui social anche l’arringa dell’allora sindaco Paliotta. Un discorso in cui, con un volo pindarico, prova a dare un senso a quella scellerata operazione edilizia. Il verbale di quel Consiglio parla chiaro; lo fa molto meno l’ex sindaco di sinistra che, in barba al possibile massacro dell’Oasi Naturale del Bosco di Palo, progettava di convertire un Piano Regolatore che prevedeva un insediamento turistico-sportivo in un quartiere esclusivamente residenziale.

Ma è qui che arriva la parte più comica della vicenda: il paladino della lotta al cemento, il Consigliere Garau, votava a favore di quell’operazione. Ma come? Proprio lui? Ma non possiamo crederci! Il garante del “NO CEMENTO” che approvava oltre 250 abitazioni, oltre a quelle che abbiamo visto costruire in quello stesso spazio in questi anni, proprio a ridosso dell’Oasi Naturale. Com’è possibile che, a quei tempi, non si fosse costretti ad ascoltare gli stucchevoli e interminabili interventi di Robertino che oggi tediano i Consigli comunali? Tutta quella retorica da quattro lire, cavallo di battaglia di chi fa politica solo durante l’ora di Consiglio. E come mai si presentano esposti in Procura per altri cantieri e non per questo in particolare? Sappiamo bene che la politica è il teatro dove si vede tutto e il contrario di tutto, ma questa faccia tosta offende l’intelligenza dei cittadini.

Curioso. Ma noi non siamo né investigatori né finti sceriffi che contestano solo ciò che gli fa comodo. Noi ironizziamo, ma questa vicenda ha davvero del ridicolo. E meno male che, stavolta, gli atti aiutano e restituiscono una verità granitica, inattaccabile. Come ha spiegato dettagliatamente il sindaco, tema ripreso anche sulle nostre pagine, quell’operazione è stata completamente riformulata nell’interesse della qualità della vita dei cittadini di Ladispoli. Una visione, quella di Grando, che guarda al futuro, senza distese di case buttate in mezzo ad un prato.

Cari lettori, non fermatevi agli slogan o alle ricostruzioni di parte. Cercate, verificate i fatti e fatevi un’opinione con la vostra testa. Restate informati.

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Cerveteri

Cerveteri, Alessandro Grando si candida sindaco. Primo sì di Noi Moderati

L’attuale sindaco di Ladispoli annuncia la corsa alle elezioni del 2027 con una lettera ai cittadini. Primo sostegno politico dal centrodestra: “Esperienza e competenza amministrativa al servizio del territorio”

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di Ricky Filosa

Dopo settimane di indiscrezioni e confronti, arriva l’annuncio ufficiale: Alessandro Grando sarà candidato alla carica di sindaco di Cerveteri alle prossime elezioni amministrative del 2027. La decisione, attesa da tempo negli ambienti politici del litorale, apre ufficialmente la corsa verso il rinnovo dell’amministrazione comunale della città etrusca.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Grando con una lunga lettera rivolta ai cittadini, nella quale spiega di aver maturato questa scelta al termine di un intenso percorso di ascolto che ha coinvolto residenti, associazioni, commercianti, rappresentanti politici e numerose realtà del territorio.

L’attuale sindaco di Ladispoli afferma di voler costruire un progetto “serio e credibile”, basato sul confronto e sulla partecipazione, affrontando le principali sfide che attendono Cerveteri: politiche sociali, servizi pubblici, riqualificazione urbana, sviluppo economico, turismo, agricoltura, mobilità, sicurezza, sanità, sport e politiche giovanili.

Per questo motivo ha annunciato che nei prossimi mesi promuoverà una serie di incontri pubblici in tutte le frazioni del territorio, con l’obiettivo di raccogliere idee, suggerimenti e proposte direttamente dai cittadini, così da costruire insieme il programma elettorale. Nella lettera Grando spiega anche perché ha scelto di ufficializzare la propria candidatura con largo anticipo rispetto al voto.

“Un progetto serio e credibile non si improvvisa”, sottolinea, evidenziando come sia necessario il tempo per elaborare un programma condiviso e individuare una squadra amministrativa competente e preparata. Il sindaco affronta inoltre il tema del doppio impegno istituzionale, rassicurando i cittadini di Ladispoli. Grando assicura infatti che continuerà a svolgere il proprio incarico con lo stesso senso di responsabilità fino all’ultimo giorno del mandato, portando a compimento tutti i progetti già avviati dall’amministrazione comunale.

“Lavoreremo insieme per costruire un progetto ambizioso per il futuro di Cerveteri”, scrive, esprimendo la convinzione che la città possa tornare ad essere dinamica, attrattiva e capace di offrire nuove opportunità a giovani, famiglie e imprese. L’annuncio ha immediatamente prodotto le prime reazioni nel panorama politico locale. Il primo sostegno ufficiale arriva da Noi Moderati, che attraverso una nota congiunta firmata dal segretario politico di Cerveteri Roberto Polidori e dal segretario provinciale Paolo Toppi si dice disponibile ad avviare un confronto per sostenere la candidatura dell’attuale sindaco di Ladispoli.

“La candidatura di Alessandro Grando rappresenta una proposta autorevole, sostenuta da una solida esperienza e da una riconosciuta competenza amministrativa. Per questo motivo Noi Moderati guarda con interesse a questa prospettiva ed è pronta ad avviare un dialogo costruttivo, nell’interesse del territorio e della comunità”, si legge nel comunicato. Si tratta della prima presa di posizione ufficiale da parte di una forza politica del centrodestra dopo l’annuncio della candidatura e rappresenta un primo tassello nella costruzione della coalizione che potrebbe sostenere Grando nella sfida elettorale del 2027.

Resta ora da capire quale sarà la posizione degli altri partiti dell’area, a partire da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Udc. I prossimi mesi saranno determinanti per definire gli equilibri del centrodestra e verificare se attorno alla candidatura di Grando potrà nascere una coalizione ampia e compatta. Con l’ufficializzazione della candidatura e il primo endorsement politico, la campagna elettorale per il Comune di Cerveteri entra dunque in una nuova fase. Anche se il voto è ancora lontano, il confronto politico è già iniziato e promette di caratterizzare i prossimi mesi della vita amministrativa del litorale.

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