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Economia e Lavoro

LADISPOLI | Rotary Club accoglie Muscas

Una serata all’insegna dell’amicizia, dell’impegno e dell’internazionalizzazione

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Una serata all’insegna dell’amicizia, dell’impegno e dell’internazionalizzazione

Ladispoli – Il 25 luglio 2025 si è svolta una serata particolarmente significativa per il Rotary Club Alsyum Ladispoli, che ha avuto l’onore di accogliere il Governatore distrettuale Adriana Muscas in visita ufficiale. L’incontro, tenutosi in un clima conviviale e ricco di emozione, ha visto la partecipazione attiva dei soci e il caloroso benvenuto del Presidente Maria Enrica Paris, che ha omaggiato il Governatore con un dono simbolico, a suggello dell’amicizia e della condivisione dei valori rotariani.

Durante la serata, è stato evidenziato il forte impegno del Club nel rafforzare i rapporti internazionali. Il vicepresidente, Ing. Roberto Mazzocchi, figura di spicco per la sua visione strategica e capacità diplomatica, ha condiviso con entusiasmo l’esperienza del recente viaggio in Polonia, dove ha rappresentato il Rotary Club Alsyum Ladispoli in un incontro conviviale con il Rotary Club di Kielce.

«È stato un vero onore – ha dichiarato Mazzocchi – portare il nome del nostro club e della città di Ladispoli oltre i confini nazionali. L’incontro in Polonia è stato profondo, autentico, e ha posto le basi per un gemellaggio che arricchirà entrambe le realtà rotariane».

L’impegno internazionale del Club, guidato da una leadership competente e da un team affiatato e professionale, si configura come un percorso ambizioso, volto a promuovere scambi culturali, progetti comuni e un forte senso di appartenenza alla grande famiglia rotariana globale.

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Economia e Lavoro

Romana Appalti 2: una bella storia

Professionalità e competenza. Da piccola ditta di famigli a leader nel settore

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Professionalità e competenza. Da piccola ditta di famigli a leader nel settore

C’è una storia che attraversa i decenni e che lega indissolubilmente il litorale nord alla Capitale. È la storia della Romana Appalti 2, un’azienda risultato di identità, famiglia e continua evoluzione. 

Per Litorale Oggi abbiamo incontrato Luigi Vincenzi, Amministratore Unico della società, che ci ha raccontato come un’impresa partita da lontano sia diventata oggi un punto di riferimento per i grandi appalti pubblici e privati.

Le radici della vostra azienda sono profonde. Come nasce la Romana Appalti?

“Tutto è iniziato con mio padre. La prima società risale al 1969. Poi nel ’74 nacque la Romana Appalti SS e nel ’92 la “2SS”. Nel 1998, io e mio fratello abbiamo trasformato tutto nell’attuale Romana Appalti 2 SRL. Per anni la sede legale è stata a Roma, in zona Montagnola, ma dal 2018, dopo la scomparsa di mio fratello, ho deciso di trasferire la sede qui a Ladispoli. È un ritorno a casa: lavoriamo su questo territorio fin dal 1998, anche se oggi operiamo ovunque ci sia bisogno di qualità”.

Cosa vi distingue in un mercato competitivo come quello edile?

“Ad oggi credo che la differenza sta nelle certificazioni e nella responsabilità. Siamo tra le poche aziende in zona ad avere l’attestazione SOA (classifica III-bis), che ci permette di partecipare ad appalti pubblici fino a 3 milioni di euro, e la ISO 9001 per la qualità. Inoltre, da quattro anni riceviamo il premio “Cassa Edile Awards” come impresa ligia nel pagamento dei contributi. Ma la vera garanzia sono io: ci metto la faccia e il nome”.

Avete firmato interventi di grande prestigio. Quali sono quelli che vi rendono più orgogliosi?

“In passato abbiamo lavorato per otto anni all’aeroporto di Fiumicino per l’impermeabilizzazione dei sotterranei. Recentemente, stiamo curando la spa e la piscina dell’Hotel Hassler a Trinità dei Monti, forse l’albergo più lussuoso di Roma. Lavoriamo al Grand Hotel de la Minerve, al Westin Excelsior e perfino per la manutenzione delle ambasciate. Ma il cuore resta anche sul territorio: a Ladispoli abbiamo ristrutturato l’edificio accanto alla biblioteca comunale, un intervento che è un vanto per la città e che ora sta diventando un centro di aggregazione fondamentale”.

Guardando al futuro, ci sono nuovi progetti in arrivo?

“Assolutamente sì. Stiamo diversificando: abbiamo preso le autorizzazioni per il noleggio auto (Rent) e presto apriremo punti a Ladispoli e Fiumicino. Ma il grande obiettivo è trasformare il marchio “RA2” in un franchising, permettendo ad altre imprese di collaborare sotto la nostra guida tecnica e di sicurezza. Oggi coordiniamo circa 160 operai e disponiamo di 130.000 metri di ponteggio. Vogliamo essere un supporto anche per i piccoli artigiani locali: se un professionista serio trova un grosso appalto ma non ha la struttura per gestirlo, noi siamo pronti a fornirgli tutto il supporto tecnico e burocratico necessario”.

Una società che sembra quasi una grande famiglia…

“È esattamente così. Parlo spesso al plurale perché sento mio padre e mio fratello ancora vicini a me in ogni cantiere, anche se oggi loro non ci sono più. Il nostro marchio è registrato a livello mondiale — abbiamo lavorato persino a New York — ma il valore umano resta la nostra base. Voglio che questa realtà continui a crescere per le prossime generazioni di Vincenzi e che resti un punto fermo nel nostro territorio”.

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