Cerveteri
L’Associazione Consumatori: treni e caro gasolio. L’intervento di Biagio Camicia
di Raffaella Perla Esposito
La mobilità continua a rappresentare uno dei temi più sentiti dai cittadini del litorale nord del Lazio, a causa delle ricadute economiche e sociali che interessano l’intera comunità.
Nei prossimi mesi verranno mantenuti ancora gli orari della viabilità ferroviaria estiva, gravando sulla routine dei viaggiatori.
La stazione di Ladispoli-Cerveteri si conferma uno dei principali nodi ferroviari del territorio. Per molti residenti il treno rimane il mezzo preferito per raggiungere Roma a scopi lavorativi o di studio, grazie alla rapidità del collegamento, ma gli orari estivi e i costi degli spostamenti incidono direttamente sulla vita quotidiana dei pendolari.
Parallelamente, il tema della mobilità si intreccia con quello dell’aumento del costo dei carburanti. Nelle ultime settimane il rincaro di benzina e gasolio è tornato al centro del dibattito locale, interessando non soltanto automobilisti, ma anche il comparto produttivo del territorio. La questione è stata sollevata dagli agricoltori del litorale nord tra Civitavecchia e Cerveteri con proteste e manifestazioni in cui hanno messo in luce l’impatto dei maggiori costi energetici sulle attività economiche.
Biagio Camicia, presidente dell’associazione Consumatori Italiani Più Forti Ladispoli-Cerveteri, si è espresso contro il caro-gasolio: «Per un’azienda la nafta non è soltanto quella necessaria a portare la merce al mercato. Serve a far lavorare i mezzi nei campi e incide sul costo delle operazioni affidate a imprese esterne. Bisogna dire basta alla speculazione da parte delle compagnie petrolifere. Questi rincari sono ingiustificati stanno danneggiato tutti i lavoratori, non solo gli agricoltori».
Per una parte dei pendolari, l’automobile è una valida alternativa, soprattutto per raggiungere aree non servite direttamente dai collegamenti ferroviari. In questo contesto, l’aumento dei prezzi dei carburanti contribuisce a mantenere alta l’attenzione sul tema della mobilità e sulla necessità di garantire soluzioni efficienti e sostenibili.
Tra treni con orari non ancora adeguati alle esigenze dell’utenza e il peso crescente del caro-carburante, il diritto alla mobilità continua a rappresentare una sfida che richiede interventi mirati per garantire collegamenti efficienti e sostenibili.

Cerveteri
Cerveteri, caos Fratelli d’Italia. Sospeso Alessio Catoni per l’appoggio ad Alessandro Grando
La replica di Alessio Catoni dopo la comunicazione del partito sulla sua candidatura con la lista Grando Sindaco e dopo il comunicato di Fdi Cerveteri: “Da Roma una cosa, da Cerveteri un’altra. E intanto arrivano sospensioni e minacce di espulsione”.
di Ricky Filosa
Fratelli d’Italia Cerveteri in preda a una crisi di nervi. Ciò che è successo con il caso Catoni, più che una posizione politica sembra il sintomo di una certa agitazione da parte del partito.
Partiamo da un dato che appare abbastanza evidente: dalle parti di Fratelli d’Italia la mano destra sembra non sapere cosa faccia la sinistra. Da Roma arriva una comunicazione ufficiale nella quale la lista Grando viene definita “contrapposta e antagonista” a Fratelli d’Italia.
Poi, da Cerveteri, arrivano attacchi personali ad Alessio Catoni, colpevole – secondo Roma e pure secondo Fdi Cerveteri – di avere comunicato la sua candidatura con la lista Grando Sindaco, senza avere prima chiarito la sua posizione all’interno di Fratelli d’Italia. Allo stesso tempo, si sostiene che non sarebbe stata ancora presa alcuna decisione sul candidato sindaco.
Curioso. Prima si tira il sasso. Poi, molto rapidamente, si prova a nascondere la mano. Il problema è che quel sasso Catoni l’ha ricevuto nero su bianco. E lo evidenzia in una controreplica che ha affidato ai social: “Non mi piace essere accusato, nemmeno indirettamente, di raccontare cose che non corrispondono al vero. Per questo ho deciso di rendere pubblica la parte della comunicazione ufficiale che mi è stata recapitata. Così non servono interpretazioni, ricostruzioni creative o comunicati riparatori. Ognuno può leggere e farsi la propria idea”.
Catoni, a colloquio con Litorale Oggi, spiega: “La mia scelta politica non ha nulla di misterioso. Ho scelto di candidarmi con la lista Grando Sindaco a Cerveteri. L’ho comunicato pubblicamente e in modo trasparente. Non ho tramato nell’ombra, non ho giocato a nascondino e non ho lasciato spazio a equivoci. Mi sarei aspettato che una scelta politica venisse semplicemente registrata come tale. Invece sono arrivate una sospensione e la minaccia di espulsione”.
Perché dalle parti di Fratelli d’Italia sono così agitati? Forse, ed è una lettura politica, qualcuno ha iniziato a temere che Alessandro Grando possa decidere di non aprire la porta a Fratelli d’Italia alle prossime elezioni di Cerveteri? Perché se la lista Grando fosse davvero così irrilevante e marginale, sarebbe difficile spiegare tutta questa attenzione: comunicati, sospensioni, minacce di espulsione e attacchi personali.
A meno che il problema non sia proprio quello. Che qualcuno tema di arrivare davanti alla porta di Alessandro e di trovarla già chiusa. Allora tutto questo nervosismo diventerebbe più comprensibile, anche se stavolta possiamo dirlo: quelli di FDI hanno fatto tutto da soli.


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