Politica
LADISPOLI | Consigliera Risso in prima linea
Manuela Risso, un riferimento per i cittadini: anagrafe, richiesta e assistenza
Manuela Risso, un riferimento per i cittadini: anagrafe, richiesta e assistenza
Manuela Risso, consigliere del Comune di Ladispoli per il gruppo Noi di Ladispoli, è Delegata ai Servizi Demografici, ai Servizi Anagrafici e allo Stato Civile.
Un argomento sicuramente spigoloso per la maggior parte dei cittadini che si imbattono nella burocrazia dell’amministrazione. A volte le procedure sono contorte e poco intuitive, sommerse da normative che cambiano giorno dopo giorno. Le persone, molte delle volte anziane o poco abili con internet, fanno fatica a rapportarsi con la modulistica online e le procedure moderne. Proprio in virtù di questo il ruolo dei funzionari ma soprattutto dei Delegati è fondamentale. Molte volte il lavoro si incaglia proprio per lo sviluppo di una modulistica errata, errori d’indirizzo o problemi di questo tipo.
La politica, che è l’anello fra il palazzo e il cittadino, dovrebbe, come nel caso della Consigliera Risso, essere risolutiva per le varie esigenze. Indicare le giuste procedure e gli uffici competenti. Un lavoro sottotraccia di un valore assoluto sia per gli uffici sia per la cittadinanza.
“Fare il consigliere comunale significa avere rapporti con i propri cittadini, fungere da anello di congiunzione con l’Amministrazione – spiega a Litorale Oggi –.
Un consigliere comunale deve essere sempre pronto a qualsiasi richiesta e tipo di assistenza. Il mio lavoro è questo – sottolinea – essere sempre disponibile a dare una mano, prestare assistenza a chi ne ha bisogno, dunque ai cittadini così come ai commercianti, a chi fa impresa nella nostra città”.
Manuela, conosciuta e apprezzata da molti, ci spiega che le persone le chiedono informazioni “sulla manutenzione del territorio: chiedono quindi strade in buone condizioni, igiene e decoro. Insomma, dimostrano di volere una città ordinata e pulita, oltre che sicura”.
Per quanto riguarda invece gli aspetti legali alla delega di Risso, “chiedono soprattutto informazioni sul cambio di residenza o sul rinnovo della carta d’identità”.
È molto attenta anche al mondo della movida, pensando soprattutto ai più giovani, ma non solo: “Ci tengo a fare rispettare le diverse ordinanze emesse dal Sindaco Alessandro Grando, dunque quando giro per la città, anche di notte, tengo sempre le antenne alzate e gli occhi bene aperti”.
Con un’esperienza internazionale alle spalle, ha coltivato negli anni importanti relazioni pubbliche sia in Italia che all’estero. Cita, in particolare, quelle politiche, culturali, sociali e imprenditoriali che nel corso del tempo è riuscita a tessere tra Italia e Spagna. “Nel mondo politico tendo sempre a fare squadra, a lavorare in gruppo, cercando di svolgere al meglio il mio ruolo”, sottolinea a colloquio con il nostro giornale.
In conclusione, un annuncio: “Presto in Comune verrà aperto uno sportello totalmente dedicato allo Stato Civile. Tutto questo, sempre per prestare il miglior servizio possibile alla nostra comunità”. Buon lavoro Manuela.
Arte e Cultura
Frappa: cultura, fede e territorio
Dall’emozione nel conoscere Papa Leone XIV alla rinascita del
Dall’emozione nel conoscere Papa Leone XIV alla rinascita del
La cultura a Ladispoli vive un momento di fermento straordinario: abbiamo intervistato l’Assessore alla Cultura Margherita Frappa sulle ultime esperienze che hanno portato il nome di Ladispoli e della Biennale della Riviera Romana fino al Vaticano.
Assessore, l’udienza con Papa Leone XIV ha rappresentato un momento di altissimo profilo per Ladispoli e per la Biennale. Qual è stata la sensazione più forte nel consegnare personalmente il catalogo e le opere vincitrici nelle mani del Pontefice?
“Essere ricevuta da Papa Leone XIV ha significato portare Ladispoli in un luogo universale, dove cultura, spiritualità e umanità si incontrano. La sensazione più forte è stata quella di rappresentare non solo un evento, ma un’intera comunità. In quell’istante ho percepito che la Biennale della Riviera Romana non è solo una manifestazione artistica, ma un ponte tra culture e sensibilità diverse. È stato un momento solenne e profondamente emozionante: in quelle opere c’era il lavoro, la ricerca e la voce degli artisti. E sapere che tutto questo arrivava al Santo Padre è stato motivo di orgoglio, ma anche di grande responsabilità”.

Il Vaticano ha concesso il patrocinio alla Biennale: in che modo questo legame trasforma la percezione dell’arte nel nostro territorio e quale messaggio spera che arrivi agli artisti coinvolti?
“Il patrocinio del Vaticano rappresenta un riconoscimento di altissimo valore, non solo istituzionale ma culturale e morale.
La Biennale ha ricevuto il sostegno di importanti istituzioni come il Senato della Repubblica, la Camera dei deputati, il Ministero della Cultura e la Regione Lazio. Tuttavia, il patrocinio del Vaticano ha un significato ancora più profondo: evidenzia come l’arte sappia dialogare con i valori universali. Ci ricorda che l’arte non è solo espressione estetica, ma linguaggio capace di costruire ponti, generare dialogo e alimentare speranza.
Questo cambia anche la percezione dell’arte sul territorio: non qualcosa di distante o elitario, ma uno strumento vivo, accessibile, capace di parlare a tutti. Agli artisti voglio dire questo: non state solo esponendo opere, ma contribuendo a una visione più grande. Ogni opera può essere una testimonianza di umanità, di luce e di futuro.
Per Ladispoli è una consacrazione culturale: significa affermare che anche un territorio può esprimere una visione internazionale forte e credibile”.
Passando alla realtà cittadina, abbiamo chiesto all’Assessore le sue considerazioni circa l’apertura del Cine-Teatro Massimo Freccia, un traguardo tanto atteso dai cittadini che, finalmente, potranno rivivere l’esperienza del cinema nella propria città.
Lei ha dichiarato che questo non è solo un edificio, ma uno spazio che “crea comunità”. Cosa dobbiamo aspettarci dalla programmazione di questa nuova stagione?
“Il Cine-Teatro Massimo Freccia non è solo una riapertura: è una restituzione alla città. Un luogo in cui le persone si incontrano, si riconoscono e crescono insieme attraverso la cultura. La programmazione dovrà essere plurale e viva: cinema, teatro, incontri, rassegne per giovani e famiglie, in dialogo con scuole e associazioni. Fondamentale sarà il legame con il Centro d’Arte e Cultura: non eventi isolati, ma un ecosistema culturale continuo e partecipato. Una città cresce quando i suoi spazi culturali sono vissuti, non solo aperti. Il cinema e il teatro non si guardano… si vivono.
Oggi siamo abituati a contenuti veloci e solitari, ma la sala offre qualcosa di unico: un’esperienza condivisa. Emozionarsi insieme, nello stesso momento, crea un legame che nessuno schermo domestico può restituire.
Frequentare questi luoghi significa uscire dall’isolamento e tornare a essere comunità. Significa scegliere un’esperienza autentica, fatta di presenza, ascolto e partecipazione.
Il teatro e il cinema non sono solo intrattenimento: sono strumenti di crescita culturale e civile”.cineteatro

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