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Christian Abis: “La boxe è la mia benzina. Insegniamo ai ragazzi a diventare uomini”

Ladispoli: intervista a Christian Abis, il volto della Abis Boxing Team

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Ladispoli: intervista a Christian Abis, il volto della Abis Boxing Team

Christian Abis, buongiorno. Da sempre ti dedichi alla boxe con impegno e passione: dopo tanti anni, cosa ti stimola ancora a dare il massimo?

Ciò che mi stimola davvero è la passione profonda e l’amore che provo per questo sport. Come dissi anche in una precedente intervista, per me la boxe è la benzina che mi permette di andare avanti ogni giorno. La cosa che mi rende più orgoglioso è vedere un ragazzo entrare in palestra magari con difficoltà familiari o personali, e assistere con il tempo alla sua crescita, al suo cambiamento. Vederlo sbocciare, acquisire sicurezza, diventare uomo: questa per me è una vittoria autentica, più importante persino di quelle che avvengono sul ring.

Spesso questo sport viene associato più alla violenza che alla disciplina. Cosa servirebbe per trasmettere un’immagine diversa del pugilato?

Purtroppo viviamo in un’epoca in cui stereotipi e pregiudizi condizionano molto il modo in cui percepiamo le cose. Tutto ciò che è sport, se affrontato con passione, disciplina e dedizione, non può che far bene a chi lo pratica. E questo vale ancora di più per gli sport da combattimento, dove non esistono scorciatoie: o lavori, o non cresci.

“Un criminale o un teppista lo è già prima di entrare in palestra: anzi, la boxe spesso riesce a deviare tanti ragazzi da brutte strade, dando loro una struttura e degli obiettivi.”

Il pugilato insegna disciplina, rispetto delle regole, autocontrollo. Spesso i fraintendimenti nascono quando si associano i comportamenti di un singolo ad un intero sport.

Una domanda di attualità: è un periodo storico in cui alcuni tuoi colleghi si mettono al servizio dei cittadini con ronde e gruppi di controllo. Pensi sia solo un trend social o che possa avere un senso?

Trend o meno, tutto ciò che porta un beneficio alla collettività può avere un valore positivo. L’importante è che nessuno si esponga a rischi inutili, né chi decide di impegnarsi in queste forme di vigilanza, né soprattutto i cittadini che vogliono solo vivere serenamente.

Più che uno strumento di repressione, la cosiddetta “vigilanza civile” può fungere da disturbo e deterrente per i malintenzionati. È fondamentale che le persone non perdano il senso di sicurezza. Che sia un fenomeno social o meno, se contribuisce a disincentivare comportamenti pericolosi è comunque utile. Per tutto il resto, ci affidiamo volentieri alle nostre forze dell’ordine.

Un consiglio prezioso ai ragazzi che si avvicinano per la prima volta a questo sport?

La prima cosa da chiarire è che non si entra in palestra per prendere pugni. La boxe è un percorso, un’evoluzione graduale, fatta di tecnica, disciplina e tanta consapevolezza. Ai ragazzi dico sempre: venite a provare, datevi almeno tre lezioni per capire se dentro di voi scatta quella scintilla che è scattata in me tanti anni fa. Se quella molla scatta, la boxe vi accompagnerà per tutta la vita.

La Abis Boxing Team non è un semplice passatempo: la squadra ottiene anche risultati internazionali, segno che qui si lavora seriamente e con qualità. Quali sono i riconoscimenti più importanti della tua scuderia?

La Abis Boxing Team è ormai una realtà consolidata. Noi non ci fissiamo sui titoli: lavoriamo soprattutto sulla crescita tecnica e sulla qualità delle prestazioni. I risultati arrivano come conseguenza di questo approccio. Abbiamo conquistato diversi traguardi, in Italia e all’estero, e continuiamo a farlo. Proprio la scorsa settimana siamo rientrati dalla Polonia con ottime sensazioni e soddisfazioni dai nostri ragazzi. Ogni esperienza, più che un trofeo, rappresenta un tassello in più nel nostro bagaglio umano e sportivo.

Perché scegliere la “famiglia” Abis Boxing Team?

La risposta è già nella parola “famiglia”. Piazza Grande e la Abis Boxing Team non si considerano semplicemente una società sportiva, ma un luogo in cui si cresce insieme, dove l’armonia del gruppo è fondamentale e dove nessuno viene lasciato indietro.

Siamo molto attenti alle esigenze dei ragazzi e non mancano, quando serve, anche le “tirate d’orecchi”. Ci impegniamo anche sul fronte sociale: in collaborazione con i servizi sociali, accogliamo gratuitamente giovani provenienti da contesti fragili, offrendo loro un’opportunità concreta di fare sport e di sentirsi parte di un progetto. Da noi ogni ragazzo è prima di tutto una persona, mai un numero. Ed è questo che ci distingue.

Matteo Guglielmino

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Autodifesa: una vera terapia

Ladispoli: la Fitness Suite promuove un percorso gratuito di autostima

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Ladispoli: la Fitness Suite promuove un percorso gratuito di autostima

A Ladispoli arriva un’importante iniziativa dedicata alla sicurezza e alla consapevolezza personale: un corso gratuito di difesa personale, promosso dal circuito Fitness Suite e patrocinato dal Comune di Ladispoli, che si terrà nelle giornate del 12, 19 e 26 febbraio e del 5 e 12 marzo, alle ore 10, presso la sede di SSD Fitness Suite.

L’obiettivo del corso è chiaro: fornire strumenti pratici e psicologici per imparare a difendersi, gestire le proprie emozioni in situazioni di pericolo e sviluppare autocontrollo e lucidità. Non si tratta solo di tecniche fisiche, ma di un vero e proprio percorso di crescita personale che aiuta a riconoscere i rischi, prevenirli e affrontarli con maggiore consapevolezza.

L’iniziativa nasce con una particolare attenzione verso le donne, spesso più esposte a situazioni di vulnerabilità, ma è aperta a tutti, senza necessità di alcuna esperienza precedente. I posti sono limitati proprio per garantire qualità, attenzione e un percorso formativo efficace per ogni partecipante.

Un ruolo centrale in questa iniziativa lo ha ancora una volta il circuito Fitness Suite, che mette gratuitamente a disposizione le proprie strutture per attività di valore sociale. Un gesto che conferma la costante buona volontà e disponibilità del titolare Francesco Cordeschi, da sempre attento a promuovere progetti che vanno oltre il semplice aspetto sportivo, abbracciando temi come la sicurezza, l’inclusione, il benessere e la responsabilità sociale.

Fondamentale anche il patrocinio del Comune di Ladispoli, che sostiene l’iniziativa riconoscendone l’importanza sul piano educativo, preventivo e sociale. La collaborazione tra pubblico e privato dimostra come, quando le energie si uniscono, sia possibile offrire alla cittadinanza opportunità concrete di crescita e tutela.

In un periodo in cui il tema della sicurezza personale è sempre più sentito, questo corso rappresenta una risposta concreta, accessibile e utile: un invito a non sentirsi più vittime, ma persone consapevoli, preparate e più forti.

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