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Salute e Benessere

Allenarsi per stare bene. I consigli della biologa e nutrizionista Viviana De Martino

I preziosi consigli della dott.ssa Viviana De Martino: “Ogni attività offre dei benefici differenti”. Vediamo quali

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di Viviana De Martino, dott.ssa Phd biologa e nutrizionista

Con l’arrivo dell’estate aumenta la voglia di rimettersi in movimento tra palestre frequentate, corsi all’aperto, camminate sul lungomare e allenamenti improvvisati: giugno è il mese in cui si sceglie di “riprendere in mano” il proprio corpo, ma la domanda da porsi è: perché ci alleniamo davvero? In studio sento frequentemente frasi come “Devo eliminare la pancia”, “Devo tonificare” o “Devo rimediare agli eccessi”, vivendo il movimento come una punizione anziché come un gesto di benessere. Negli ultimi anni si è creata molta confusione sulle diverse discipline: c’è chi pensa che yoga e pilates servano solo a rilassarsi, chi teme che i pesi facciano “ingrossare” e chi sceglie uno sport solo per inseguire un ideale estetico da social network. La realtà è che ogni attività offre benefici differenti: yoga e pilates migliorano mobilità, postura e consapevolezza corporea; i pesi sviluppano forza, tono e salute ossea; la camminata sostiene il sistema cardiovascolare e riduce lo stress. Non esiste un’attività giusta in assoluto, ma quella più adatta alle esigenze di ciascuno.

Il problema nasce quando scegliamo di allenarci guardando continuamente il corpo degli altri, senza ascoltare il nostro. Quando il movimento diventa unicamente uno strumento per correggere difetti o inseguire standard irrealistici, difficilmente si trasformerà in un’abitudine duratura. Se l’attività fisica nasce dal rifiuto del proprio corpo, viene spesso abbandonata non appena passa l’urgenza del momento; al contrario, quando diventa un’occasione per stare bene, scaricare le tensioni e prendersi cura di sé, entra con naturalezza e stabilità nella nostra quotidianità.

Muoversi dovrebbe essere prima di tutto un piacere, qualcosa da portare avanti nel tempo senza viverlo come un sacrificio temporaneo o come la classica corsa estiva alla prova costume. Il vero obiettivo non dovrebbe essere avere un corpo perfetto, ma sentirsi bene nel proprio corpo. Perché il movimento non serve soltanto a cambiare il modo in cui appariamo agli altri, ma serve soprattutto a migliorare il modo in cui viviamo con noi stessi, ogni giorno.

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Salute e Benessere

Fake, social e alimentazione. I consigli della dott.ssa Viviana De Martino, biologa nutrizionista

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di Viviana De Martino, biologa nutrizionista

Quanto ci condizionano i social quando parliamo di alimentazione?

Tra giornate alimentari perfette, ricette fit, detox, integratori e prima e dopo: imparare a distinguere l’informazione dalla pressione. Apriamo i social e, in pochi secondi, possiamo vedere cosa mangia una persona a colazione, quale allenamento fa, quali integratori assume e persino quanto è cambiato il suo corpo in poche settimane.

Tutto sembra semplice. Tutto sembra possibile. E, soprattutto, tutto sembra perfetto. Non sapete quante volte in studio mi capita di sentire: «Dottoressa, sui social ho visto che…». E dietro quella frase, spesso, c’è una grande confusione: un alimento demonizzato, una dieta presentata come universale, un integratore definito indispensabile o una giornata alimentare che sembra essere il modello da seguire.

Il problema non sono i social in sé. Possono essere uno strumento prezioso per informarsi, condividere esperienze e avvicinarsi a temi importanti. Il problema nasce quando ciò che vediamo sullo schermo viene trasformato in una regola per noi stessi. Una “giornata alimentare perfetta” non racconta tutta la storia di una persona. Non sappiamo quali siano le sue necessità, il suo stato di salute, il suo stile di vita, la sua attività fisica o il motivo per cui segue determinate scelte. E, soprattutto, non sappiamo se quelle stesse scelte siano adatte al nostro corpo.

Lo stesso vale per le ricette “fit”, per le diete detox e per gli integratori. Una preparazione può essere interessante senza essere necessariamente migliore di un’altra. Un integratore può essere utile in situazioni specifiche, ma non significa che debba essere assunto da tutti. È una promessa di risultato rapido dovrebbe invitarci a fare una domanda in più, non a cliccare immediatamente su “acquista”. Anche le immagini del “prima e dopo” meritano attenzione. Mostrano un momento, una prospettiva, una luce, una posa e, spesso, una storia che noi non conosciamo. Confrontare la nostra quotidianità con il frammento selezionato della vita di qualcun altro può far dimenticare una cosa fondamentale: ogni corpo ha la propria storia.

E poi c’è il confronto. Forse è proprio questo l’aspetto più delicato. Quando scorriamo continuamente contenuti su corpi perfetti, pasti perfetti e abitudini perfette, possiamo arrivare a pensare che il nostro modo di mangiare non sia mai abbastanza. Ma mangiare bene non significa mangiare come qualcuno che abbiamo visto online. Significa trovare un modo di alimentarci che sia adatto a noi, alle nostre esigenze, alla nostra vita reale e che possiamo mantenere nel tempo.

La nutrizione non può essere racchiusa in un reel di trenta secondi. Dietro una scelta alimentare ci sono una persona, una storia, un organismo e bisogni che non possono essere conosciuti attraverso uno schermo.

Per questo, la prossima volta che incontriamo sui social una nuova regola alimentare, una promessa di dimagrimento o il consiglio di un presunto esperto, forse possiamo fermarci un momento e chiederci: è davvero informazione? È adatto a me? Chi lo sta dicendo e con quale competenza?

Non dobbiamo smettere di seguire i social. Dobbiamo imparare a usarli senza permettere che decidano come dovremmo mangiare, come dovremmo apparire o quanto dovremmo valere.

Perché il vero obiettivo della nutrizione non è costruire una giornata alimentare perfetta da mostrare agli altri. È costruire un rapporto con il cibo che funzioni nella nostra vita, anche quando la giornata è tutt’altro che perfetta.

Il consiglio della nutrizionista

Quando leggi un consiglio alimentare sui social, non chiederti soltanto «funziona?». Chiediti anche: «È adatto a me?». Non tutto ciò che appare sano è necessario, non tutto ciò che è di moda è scientificamente fondato e non tutto ciò che funziona per qualcuno funzionerà anche per te. Informarsi è importante. Imparare a scegliere le informazioni lo è ancora di più.

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