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Cucina e ristorazione

AGOSTO: PIÑA COLADA!

The Home Bartender: trucchi per bere bene anche a casa

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The Home Bartender: trucchi per bere bene anche a casa

Ecco la consueta rubrica “The Home Bartender”, l’unica rubrica che in pochi passi ti consiglia come bere bene anche a casa.

Ben ritrovati su questo numero di Litorale Oggi. Siamo al giro di boa dell’estate: entra agosto e il caldo si fa più persistente. Abbiamo tutti voglia di vacanze, di un bel bagno ai Caraibi magari, ed ecco che penso a una cosa sola: il cocktail più esotico che conosciamo, il Piña Colada.

Dalle origini incerte, questo cocktail si narra che nacque nell’epoca dei pirati. Tuttavia l’ipotesi più accreditata racconta del bartender Ramón “Monchito” Marrero che, lavorando nella struttura Porto Rico Hilton Hotel, inventò questo drink. Fu così apprezzato che in breve tempo diventò famoso in tutto il mondo.

Prepararlo è semplicissimo:
50 ml di rum bianco, 50 ml di succo d’ananas, 30 ml di crema di cocco, ghiaccio qb e lime qb. Versate tutto in un frullatore e frullate bene fin quando non otterrete una crema bella liscia. Se poi vogliamo completare l’opera al top, guarniamo con una ciliegia al maraschino e una fetta d’ananas. Elegante, dissetante, con quel gusto che ci trasferisce subito sulle spiagge bianche di Porto Rico.

Ed ecco servito un cocktail che i vostri commensali non potranno fare a meno di postare sui social.

Come ogni numero vi lascio con la mia perla del mese:
UNO STUDIO DICE CHE L’ACOL CAUSA GRAVI PROBLEMI ALLA MEMORIA… PENSA COSA POTREBBE FARE L’ALCOL!

Desirée Pietropinto

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Cucina e ristorazione

A Ladispoli vent’anni di cucina, amore ed etica. Intervista ai responsabili del locale “Malibù”

Intervista a Stefano, Nicolò e Valentina, i responsabili dello storico locale sul Lungomare Marina di Palo.

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di Nicole Ceccucci

Il Malibù rappresenta un punto fermo del litorale. Che bilancio tracciate di questa stagione e come si articola la vostra proposta per i più giovani?

“È stata un’ottima stagione estiva. La nostra programmazione mantiene sempre un’identità forte e ben definita: la parte serale di eventi è curata specificamente per i giovanissimi, con sonorità legate alle hit estive, al reggaeton e alla musica commerciale, affiancate dai generi del momento come la trap e l’hip hop. La nostra programmazione resta costante per tutta l’estate e ad agosto proporremo l’attesissimo ed immancabile schiuma party”.

Vent’anni di attività sono un traguardo importante. Com’è cambiato il vostro rapporto con la città di Ladispoli nel tempo?

“L’attività, che esiste ormai da vent’anni, è stata un punto di riferimento per diverse generazioni. La soddisfazione più grande oggi è ritrovarci ad ospitare i figli di chi frequentava il locale vent’anni fa! Non siamo nati inizialmente come discoteca all’aperto: prima la nostra proposta era essenzialmente legata alla presenza di un locale notturno sul mare. Fino al periodo pre-Covid, l’area esterna al Malibù era vissuta quasi come una piazza, un luogo naturale di aggregazione. Con le restrizioni della pandemia abbiamo dovuto compiere delle scelte numeriche e gestionali per garantire accesso e tutela a tutti. Tra Ladispoli e il Malibù c’è un autentico rapporto d’amore: le famiglie conoscono il nostro modo di lavorare e affidano con serenità i loro figli nelle nostre mani”.

Sui social si dibatte spesso di movida e devianze giovanili. Come affrontate queste tematiche e come tutelate la tranquillità dei residenti?

“I problemi e le criticità legate alla movida possono nascere in qualunque locale, ma noi facciamo la differenza con una scrupolosa prevenzione. Investiamo tantissimo sulla sicurezza, un fattore in cui crediamo fermamente per far trascorrere una bella serata ai ragazzi ed essere, allo stesso tempo, un forte elemento di tranquillità per i genitori. C’è grande attenzione al rispetto delle regole, degli orari e del vicinato. Disponiamo di un impianto audio all’avanguardia studiato appositamente per contenere l’impatto acustico. Inoltre, non spingiamo mai le nostre serate oltre settembre: comprendiamo perfettamente che occorre trovare un giusto compromesso per non arrecare disturbo a chi lavora. Divertimento sano e rispetto per la città vanno sempre di pari passo”.

Ma il Malibù non è solo serate per i più giovani: è una struttura aperta tutto l’anno, dedicata a un pubblico trasversale…

“Esatto, la nostra attività copre tutte le fasce d’età. Di giorno siamo uno stabilimento balneare vissuto e amato dalle famiglie; c’è poi la parte ristorativa, dedicata a coppie, famiglie, eventi celebrativi come battesimi e comunioni; infine c’è l’offerta serale per i più giovani. Essendo aperti tutto l’anno, rappresentiamo un presidio costante sul territorio”.

Anche la vostra offerta enogastronomica valorizza fortemente il territorio. Come si caratterizza la vostra cucina?

“La nostra filosofia è quella di offrire una cucina tradizionale rivisitata, solida e di grande qualità, cambiando il menù in base alle stagioni. Per quanto riguarda il pesce, abbiamo un accordo stretto con la Cooperativa del Pesce di Porto Pidocchio: i pescatori locali ci forniscono quotidianamente materia prima freschissima. L’80% del pescato che serviamo in cucina per i nostri crudi e i nostri secondi proviene direttamente dal mare di Ladispoli. È un legame a chilometro zero che garantisce eccellenza e autenticità”.

Vent’anni di storia e un legame indissolubile con il territorio: il Malibù si conferma non solo un luogo di divertimento, ma un vero punto di riferimento per tutta la cittadinanza.

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