Turismo
A Ladispoli pronta la “Spiaggia per tutti”. L’Amministrazione lavora per una città inclusiva
di Ricky Filosa
È stata inaugurata sul Lungomare Marina di Palo “In Onda – La Spiaggia per Tutti”, il nuovo progetto di spiaggia inclusiva promosso dal Comune di Ladispoli con l’obiettivo di rendere il mare uno spazio realmente accessibile, sicuro e accogliente per l’intera comunità. La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione del sindaco Alessandro Grando, del delegato al Demanio Marittimo Pierpaolo Perretta, di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni del territorio, del Terzo Settore e di numerosi cittadini.

Il progetto nasce con una finalità chiara: superare il semplice concetto di abbattimento delle barriere architettoniche e promuovere una vera cultura dell’inclusione. “In Onda” non è infatti pensata soltanto per persone con disabilità o fragilità, ma come uno spazio aperto a tutti, in cui il mare diventa occasione di partecipazione, autonomia e condivisione. La spiaggia mette a disposizione complessivamente 50 postazioni gratuite, suddivise tra 25 riservate a persone con disabilità e fragilità e 25 aperte a tutta la cittadinanza. Ogni nucleo familiare può prenotare una postazione composta da un ombrellone e due lettini per un massimo di due giorni a settimana, in base alla disponibilità.
La gestione del servizio è stata affidata alla Cassiavass Società Cooperativa Sociale, che si occupa dell’organizzazione operativa, dell’allestimento dell’area, del sistema di prenotazione, della presenza degli operatori e del modello di accoglienza e assistenza. Particolare attenzione è stata riservata anche agli strumenti per favorire l’autonomia delle persone con disabilità. Tra gli elementi più significativi figurano la segnaletica inclusiva in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), e in Braille, pensata per rendere più semplice l’orientamento e la fruizione degli spazi. Un contributo importante è arrivato anche dal coinvolgimento di realtà associative del territorio, a conferma della volontà di costruire un progetto non solo per le persone con disabilità, ma anche insieme a loro.
“Con IN ONDA compiamo un ulteriore passo avanti nel percorso che abbiamo intrapreso per rendere Ladispoli una città sempre più inclusiva e attenta ai bisogni di tutti i cittadini – afferma il Sindaco Alessandro Grando –. Ringrazio la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Lazio la Guardia Costiera, la Cassiavass, le associazioni locali, l’Ufficio Demanio del Comune di Ladispoli, il Delegato Pierpaolo Perretta e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto”.
Anche il Consigliere delegato al Demanio Marittimo Avv. Pierpaolo Perretta, è intervenuto in merito al progetto: “La realizzazione di IN ONDA rappresenta un risultato importante per la nostra città e per il lavoro svolto sul demanio marittimo. Abbiamo voluto trasformare un tratto di spiaggia in uno spazio realmente accessibile, dotato di servizi, assistenza e strumenti che consentano a tutti di vivere il mare in sicurezza e autonomia. Siamo orgogliosi di mettere a disposizione della cittadinanza una struttura moderna e inclusiva che valorizza il mare come bene comune e patrimonio di tutti”.
INFO UTILI: La spiaggia è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19. Le prenotazioni e le richieste di informazioni possono essere effettuate telefonicamente al numero 392 873 7630, attivo tutti i giorni dalle 10 alle 12. Lo stesso contatto è disponibile anche per richiedere il servizio di trasporto gratuito dedicato alle persone con disabilità, da concordare contestualmente alla prenotazione.
Con “In Onda – La Spiaggia per Tutti”, Ladispoli compie un passo concreto verso un modello di balneazione più giusto, accessibile e partecipato. Un progetto che valorizza il mare come bene comune e ribadisce un principio fondamentale: il diritto di vivere la spiaggia deve appartenere davvero a tutti.
Cronaca
Unpli Lazio, assemblea a Ladispoli per tracciare la linea guida del nuovo direttivo
Ladispoli si conferma un punto di riferimento per l’associazionismo e la promozione territoriale del litorale romano. Presso l’Aula consiliare “Fausto Ceraolo”, la città ha ospitato l’Assemblea regionale dell’UNPLI Lazio (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia), un appuntamento che ha riunito presidenti, delegati, dirigenti e volontari provenienti da tutto il territorio regionale.
di Alessio Catoni
A guidare i lavori è stato il presidente regionale Claudio Nardocci, al centro di un confronto volto a delineare le strategie per il futuro del movimento pro loco nel Lazio. L’assemblea non si è limitata a un bilancio delle attività svolte, ma si è trasformata in un’occasione di riflessione e progettazione sulle sfide del presente.
In un’epoca segnata dalla frammentazione sociale e dai rapidi cambiamenti economici, il ruolo delle Pro Loco si evolve: da promotrici di feste popolari ed eventi tradizionali a veri e propri presìdi di cittadinanza attiva, sviluppo sostenibile e coesione sociale.

Al centro del dibattito è emersa una visione rinnovata della missione associativa. L’UNPLI Lazio ha sottolineato come la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale non possa prescindere dall’attenzione alla dimensione umana. È il principio del turismo gentile, fondato sull’ascolto, sulla solidarietà, sull’inclusione e sulla cura delle relazioni, elementi essenziali per costruire comunità più unite e capaci di affrontare le difficoltà.
Le Pro Loco continuano a custodire la memoria collettiva dei piccoli e grandi centri della regione. La nuova sfida consiste anche nella capacità di promuovere un turismo esperienziale e consapevole. I volontari, protagonisti spesso silenziosi ma indispensabili dell’animazione territoriale, diventano così ambasciatori di un’ospitalità autentica, capace di trasformare la visita di un borgo o di una città costiera in un’esperienza di incontro con le identità e le tradizioni locali.
La scelta di Ladispoli come sede dell’assemblea regionale conferma l’importanza del litorale nord di Roma nel panorama culturale ed economico del Lazio. L’incontro ha inoltre ribadito la necessità di superare i campanilismi, privilegiando una logica di rete. La collaborazione tra le singole Pro Loco, gli enti locali e le realtà del Terzo settore rappresenta infatti una condizione fondamentale per sviluppare strategie di promozione condivise e valorizzare le risorse dei territori.
I lavori si sono conclusi con la consapevolezza che il futuro del volontariato laziale dipenderà dalla capacità di coniugare tradizione e innovazione. Preservare le identità locali non significa guardare al passato con nostalgia, ma mettere a disposizione delle comunità gli strumenti necessari per affrontare il futuro.
L’assemblea di Ladispoli rilancia così un messaggio chiaro: valorizzare il proprio territorio significa, prima di tutto, prendersi cura delle persone che lo vivono.


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