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Salute e Benessere

Microblading: bellezza naturale. Valorizzare lo sguardo e armonizzare i lineamenti

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Lo sguardo è una delle prime caratteristiche che catturano la nostra attenzione quando incontriamo una persona. Comunica emozioni, esprime personalità e contribuisce a definire la nostra immagine.

In questo equilibrio, le sopracciglia hanno un ruolo fondamentale: incorniciano gli occhi e influenzano l’espressività e l’armonia dell’intero viso.

Ma cosa fare quando sono rade, sottili, asimmetriche o presentano piccoli vuoti?

Una delle soluzioni più apprezzate nel mondo dell’estetica è il microblading, una tecnica di dermopigmentazione semipermanente che permette di ridefinire le sopracciglia attraverso la realizzazione di sottili tratti che riproducono visivamente l’aspetto dei peli naturali.

Come funziona il microblading?

A differenza del trucco tradizionale, il microblading prevede l’inserimento di pigmenti nello strato superficiale della pelle mediante uno strumento manuale dotato di micro-lame. Attraverso movimenti precisi, vengono realizzati piccoli tratti che seguono la direzione dei peli naturali, creando un effetto tridimensionale e realistico.

Il risultato?

Sopracciglia visivamente più folte e definite, con una forma studiata per valorizzare i lineamenti senza appesantire lo sguardo.

La durata varia in base al tipo di pelle, alle caratteristiche individuali e alle abitudini di cura. Nel tempo, il pigmento tende a schiarirsi gradualmente e possono essere necessari ritocchi. Il trattamento può essere indicato per chi desidera migliorare la definizione delle sopracciglia o recuperare una forma compromessa da precedenti depilazioni. È fondamentale, tuttavia, valutare ogni caso individualmente e verificare che la tecnica sia adatta alla persona.

Precisione, formazione e personalizzazione

A Ladispoli, Tonia Carbone dell’Istituto Imperfect Beauty, si occupa personalmente di microblading, con particolare attenzione alla naturalezza del risultato e alle caratteristiche di ogni cliente. Ha approfondito questa tecnica attraverso il corso specialistico di 8 mesi DOBROWS presso l’accademia DOMINA di Roma, con la Master Sara Vecchi, dedicandosi a un percorso formativo impegnativo che richiede precisione, studio e sensibilità estetica.

Ogni trattamento parte da una consulenza preliminare, durante la quale vengono valutate la forma del viso, le proporzioni e le aspettative della cliente. Perché non esiste un unico modello di sopracciglia perfette: il risultato migliore è quello che rispetta l’identità di ogni persona.

Il vero obiettivo del microblading non è cambiare un volto, ma valorizzarne la bellezza naturale, restituendo allo sguardo equilibrio, definizione ed espressività.

MC

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Salute e Benessere

Fake, social e alimentazione. I consigli della dott.ssa Viviana De Martino, biologa nutrizionista

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di Viviana De Martino, biologa nutrizionista

Quanto ci condizionano i social quando parliamo di alimentazione?

Tra giornate alimentari perfette, ricette fit, detox, integratori e prima e dopo: imparare a distinguere l’informazione dalla pressione. Apriamo i social e, in pochi secondi, possiamo vedere cosa mangia una persona a colazione, quale allenamento fa, quali integratori assume e persino quanto è cambiato il suo corpo in poche settimane.

Tutto sembra semplice. Tutto sembra possibile. E, soprattutto, tutto sembra perfetto. Non sapete quante volte in studio mi capita di sentire: «Dottoressa, sui social ho visto che…». E dietro quella frase, spesso, c’è una grande confusione: un alimento demonizzato, una dieta presentata come universale, un integratore definito indispensabile o una giornata alimentare che sembra essere il modello da seguire.

Il problema non sono i social in sé. Possono essere uno strumento prezioso per informarsi, condividere esperienze e avvicinarsi a temi importanti. Il problema nasce quando ciò che vediamo sullo schermo viene trasformato in una regola per noi stessi. Una “giornata alimentare perfetta” non racconta tutta la storia di una persona. Non sappiamo quali siano le sue necessità, il suo stato di salute, il suo stile di vita, la sua attività fisica o il motivo per cui segue determinate scelte. E, soprattutto, non sappiamo se quelle stesse scelte siano adatte al nostro corpo.

Lo stesso vale per le ricette “fit”, per le diete detox e per gli integratori. Una preparazione può essere interessante senza essere necessariamente migliore di un’altra. Un integratore può essere utile in situazioni specifiche, ma non significa che debba essere assunto da tutti. È una promessa di risultato rapido dovrebbe invitarci a fare una domanda in più, non a cliccare immediatamente su “acquista”. Anche le immagini del “prima e dopo” meritano attenzione. Mostrano un momento, una prospettiva, una luce, una posa e, spesso, una storia che noi non conosciamo. Confrontare la nostra quotidianità con il frammento selezionato della vita di qualcun altro può far dimenticare una cosa fondamentale: ogni corpo ha la propria storia.

E poi c’è il confronto. Forse è proprio questo l’aspetto più delicato. Quando scorriamo continuamente contenuti su corpi perfetti, pasti perfetti e abitudini perfette, possiamo arrivare a pensare che il nostro modo di mangiare non sia mai abbastanza. Ma mangiare bene non significa mangiare come qualcuno che abbiamo visto online. Significa trovare un modo di alimentarci che sia adatto a noi, alle nostre esigenze, alla nostra vita reale e che possiamo mantenere nel tempo.

La nutrizione non può essere racchiusa in un reel di trenta secondi. Dietro una scelta alimentare ci sono una persona, una storia, un organismo e bisogni che non possono essere conosciuti attraverso uno schermo.

Per questo, la prossima volta che incontriamo sui social una nuova regola alimentare, una promessa di dimagrimento o il consiglio di un presunto esperto, forse possiamo fermarci un momento e chiederci: è davvero informazione? È adatto a me? Chi lo sta dicendo e con quale competenza?

Non dobbiamo smettere di seguire i social. Dobbiamo imparare a usarli senza permettere che decidano come dovremmo mangiare, come dovremmo apparire o quanto dovremmo valere.

Perché il vero obiettivo della nutrizione non è costruire una giornata alimentare perfetta da mostrare agli altri. È costruire un rapporto con il cibo che funzioni nella nostra vita, anche quando la giornata è tutt’altro che perfetta.

Il consiglio della nutrizionista

Quando leggi un consiglio alimentare sui social, non chiederti soltanto «funziona?». Chiediti anche: «È adatto a me?». Non tutto ciò che appare sano è necessario, non tutto ciò che è di moda è scientificamente fondato e non tutto ciò che funziona per qualcuno funzionerà anche per te. Informarsi è importante. Imparare a scegliere le informazioni lo è ancora di più.

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