Connect with us

Cronaca

CASO VANNINI | La Cassazione: “Se Ciontoli e famiglia avessero agito in tempo Marco sarebbe ancora vivo”

“La morte di Marco Vannini sopraggiunse” dopo il colpo di pistola “ascrivibile soltanto ad Antonio Ciontoli” che “rimase inerte ostacolando i soccorsi”

Pubblicato

on

Caso Vannini, si aggrava in vista dell’appello bis la posizione dei familiari coimputati di Antonio Ciontoli che “presero parte all’omicidio di Marco Vannini”: dovra’ essere esaminato anche a loro carico l’elemento del “dolo” per la consapevolezza che ritardando i soccorsi il giovane, che sapevano colpito da uno sparo tanto che avevano cercato “il foro d’uscita”, sarebbe morto. A scriverlo è la Cassazione.

“Antonio Ciontoli – scrivono i giudici -, consapevole di avere esploso un colpo di pistola, di aver colpito con un proiettile che era rimasto all’interno del corpo della vittima, e rappresentandosi la probabilità della morte, fece di tutto per occultare le proprie responsabilità, prima rifiutandosi di chiamare i soccorsi e poi, a fronte della chiamata fatta dal figlio, rassicurando i soccorritori sul fatto che non serviva un loro intervento”.

“La morte di Marco Vannini sopraggiunse” dopo il colpo di pistola “ascrivibile soltanto ad Antonio Ciontoli” che “rimase inerte ostacolando i soccorsi”, e fu “la conseguenza sia delle lesioni causate dallo sparo che della mancanza di soccorsi che, certamente, se tempestivamente attivati, avrebbero scongiurato l’effetto infausto”. Insomma, se Ciontoli e i suoi familiari avessero agito in tempo, Marco oggi sarebbe ancora vivo.

Continua a leggere
clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Cronaca

FIUMICINO | Incendiò un’auto a Torrimpietra: denunciato un 21enne di Ladispoli

Il giovane è stato denunciato a piede libero e la sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria

Pubblicato

on

FIUMICINO | Incendiò un’auto a Torrimpietra: denunciato un 21enne di Ladispoli

I Carabinieri della Stazione di Torrimpietra hanno denunciato un giovane di 21 anni, residente a Ladispoli e senza precedenti, ritenuto responsabile dell’incendio doloso di un’automobile avvenuto il 29 marzo scorso a Torrimpietra, nel comune di Fiumicino.

L’attività investigativa, basata sull’analisi delle immagini della videosorveglianza della zona e sull’esame dei tabulati telefonici, ha permesso di raccogliere elementi considerati gravi indizi di colpevolezza a carico del ragazzo.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il rogo del veicolo – di proprietà di una donna del posto – sarebbe collegato a un debito contratto da un familiare della vittima per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

Il giovane è stato denunciato a piede libero e la sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Continua a leggere

Le più lette del mese