Politica
Cerveteri, colpo di scena. Dopo Ladispoli, Alessandro Grando candidato sindaco nel 2027
L’ATTUALE PRIMO CITTADINO DI LADISPOLI ANTICIPA TUTTI E LANCIA LA SFIDA CON UNA VELA PUBBLICITARIA. RIVOLUZIONATI GLI EQUILIBRI TRA CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA
La corsa per la successione a Palazzo del Granarone si apre con clamoroso anticipo e stravolge completamente gli assetti politici del litorale nord. Con una mossa a sorpresa che ha colto di sorpresa gli addetti ai lavori, Alessandro Grando, attuale sindaco di Ladispoli, ha sciolto ufficialmente le riserve annunciando la propria candidatura alla carica di sindaco di Cerveteri per le prossime elezioni comunali del 2027.
L’annuncio formale è arrivato nella giornata di oggi, 19 luglio, affidato all’eloquente messaggio di una vela pubblicitaria itinerante che ha sancito l’apertura ufficiale delle ostilità politiche. Una scelta di tempo e di metodo di forte impatto, pensata per dettare l’agenda e anticipare le mosse dei potenziali sfidanti in vista di una campagna elettorale che si preannuncia lunghissima.
La discesa in campo di Grando introduce una variabile pesante nel risiko locale. Nel campo del centrodestra, la candidatura impone un’accelerazione immediata al tavolo delle trattative per la definizione di strategie, liste e alleanze programmatiche attorno alla figura del primo cittadino ladispolano. Sul fronte opposto, il centrosinistra riceve un segnale di forte pressione, che costringerà le forze di opposizione ad abbandonare i tatticismi e a velocizzare il percorso di individuazione di una coalizione e di una leadership competitiva. Da oggi, il conto alla rovescia per il 2027 a Cerveteri è ufficialmente iniziato.
Politica
Futuro Nazionale approda a Ladispoli: parte della maggioranza col generale Vannacci
di Ricky Filosa
Futuro Nazionale entra a Ladispoli. Il partito fondato e guidato da Roberto Vannacci continua a crescere e a conquistare un sempre maggior numero di consensi, nel Lazio e in tutta italia.

La corsa del generale appare inarrestabile. Lo abbiamo conosciuto personalmente, lo abbiamo incontrato più volte. La prima proprio qui a Ladispoli, al Gotha, dove era venuto a presentare il suo ultimo libro. Già lo apprezzavamo per le cose che diceva, ma dopo averlo conosciuto, dopo aver osservato con attenzione il suo modo di porsi nei confronti delle persone, dopo avergli letto negli occhi forza e determinazione, ci siamo ancora più convinti: Roberto Vannacci era pronto per creare un partito tutto suo. Alla fine, in maniera forse un po’ tortuosa, si è arrivati proprio a questo, alla nascita di un movimento nuovo, destinato a diventare ben presto la vera novità della politica italiana.
Diamo dunque il nostro benvenuto al partito del generale: a Ladispoli c’è bisogno, crediamo, di quella destra vera di cui Vannacci parla spesso. Di una destra che sappia, per esempio, che ordine e sicurezza sono due parole sacrosante, non una bestemmia nè un insulto a chi è diverso da noi e che non sono due concetti astratti, ma politiche da applicare nella quotidianità.
Una destra che abbia il coraggio di essere vera – e forte – quando di mezzo c’è l’interesse della comunità, i diritti dei nostri concittadini. No, il razzismo non c’entra un bel niente. È il fumo che la sinistra getta negli occhi di chi osserva, perché da quelle parti non hanno niente altro che quello.
Ladispoli è una città che ha fatto dell’accoglienza una parte della propria identità. Soprattutto negli ultimi tempi. Questo si deve anche a chi ha governato la città negli ultimi dieci anni, mettendo in campo politiche adeguate a raggiungere l’obiettivo: una buona integrazione tra italiani e cittadini stranieri. Ma gli irregolari, i clandestini, quelli che vengono qui a delinquere, sono un’altra cosa. Bisogna avere il coraggio per dirlo ad alta voce: qui da noi non può esserci spazio per loro.
Come non dovrebbe esserci spazio nemmeno per chi nelle ultime settimane ci ha costretto ad osservare scene di degrado inverosimili. No, basta. A quelle persone, di qualunque nazionalità siano, va fatto capire un messaggio chiaro: qui non vi vogliamo.
Alla faccia della solidarietà, direte voi. Eh no, ragazzi. Mettiamoci d’accordo: o vi lamentate per la presenza di senza tetto e barboni in generale, oppure accoglieteli in casa vostra, se vi fa così tanto piacere. Perchè sappiate che quello che le istituzioni possono fare l’han sempre fatto, idem per le forze dell’ordine.
Succede che tante di queste persone non vogliono farsi aiutare; ma la nostra città non può essere il bivacco di decine di alcolizzati, per giunta potenzialmente pericolosi perché spesso in preda all’alcol o a chissà che altro.
Ma questi discorsi ora c’entrano poco e niente, non è che da domani vedremo chissà quale cambiamento. Una parte della maggioranza ha strizzato l’occhio ad un movimento in crescita, non ci vediamo nulla di male in questo, sono manovre sulla scacchiera politica.
Non c’è stato nessun “volta bandiera” come qualcuno professa. Simpatizzare per un partito a livello nazionale non esclude di impegnarsi civicamente nel proprio territorio. In città si valutano persone e impegno.
Avanti dunque con Futuro Nazionale e buon lavoro ai rappresentanti istituzionali che hanno deciso di entrare nel partito di Vannacci. Per quanto riguarda te, generale, ti aspettiamo presto a Ladispoli. Di nuovo.


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