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Cerveteri, colpo di scena. Dopo Ladispoli, Alessandro Grando candidato sindaco nel 2027

L’ATTUALE PRIMO CITTADINO DI LADISPOLI ANTICIPA TUTTI E LANCIA LA SFIDA CON UNA VELA PUBBLICITARIA. RIVOLUZIONATI GLI EQUILIBRI TRA CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA

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La corsa per la successione a Palazzo del Granarone si apre con clamoroso anticipo e stravolge completamente gli assetti politici del litorale nord. Con una mossa a sorpresa che ha colto di sorpresa gli addetti ai lavori, Alessandro Grando, attuale sindaco di Ladispoli, ha sciolto ufficialmente le riserve annunciando la propria candidatura alla carica di sindaco di Cerveteri per le prossime elezioni comunali del 2027.

L’annuncio formale è arrivato nella giornata di oggi, 19 luglio, affidato all’eloquente messaggio di una vela pubblicitaria itinerante che ha sancito l’apertura ufficiale delle ostilità politiche. Una scelta di tempo e di metodo di forte impatto, pensata per dettare l’agenda e anticipare le mosse dei potenziali sfidanti in vista di una campagna elettorale che si preannuncia lunghissima.

La discesa in campo di Grando introduce una variabile pesante nel risiko locale. Nel campo del centrodestra, la candidatura impone un’accelerazione immediata al tavolo delle trattative per la definizione di strategie, liste e alleanze programmatiche attorno alla figura del primo cittadino ladispolano. Sul fronte opposto, il centrosinistra riceve un segnale di forte pressione, che costringerà le forze di opposizione ad abbandonare i tatticismi e a velocizzare il percorso di individuazione di una coalizione e di una leadership competitiva. Da oggi, il conto alla rovescia per il 2027 a Cerveteri è ufficialmente iniziato.

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Ladispoli, a Forza Italia mancano le basi. Dalla “maggioranza” una mozione in Consiglio: bocciati

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Il Consiglio comunale del 16 giugno ha certificato una realtà che da tempo aleggia nei corridoi di Palazzo Falcone: nella maggioranza esiste un problema politico e Forza Italia ne è ormai il principale protagonista.

Marco Penge, consigliere azzurro, ha presentato due mozioni, entrambe respinte dalla maggioranza. Una di queste era stata già presentata dal consigliere circa un mese prima, salvo poi essere ritirata. Una scelta che all’epoca aveva sorpreso molti. Il motivo? Secondo quanto emerso, a Penge sarebbe stato fatto notare come, facendo parte della maggioranza e avendo un canale diretto con l’amministrazione, sarebbe stato più utile lavorare concretamente alla realizzazione del progetto anziché trasformarlo in una battaglia consiliare.

Un suggerimento che avrebbe potuto aprire una strada diversa. Invece il consigliere azzurro ha scelto di ripresentare la stessa mozione, aggiungendone una seconda, arrivando così al paradosso politico di vederle bocciare entrambe dalla coalizione di cui fa parte.

Legittimo, sia chiaro. Ogni consigliere è libero di seguire la linea che ritiene più opportuna. Ma la domanda resta: quale risultato ha ottenuto Forza Italia?

Ad oggi il partito non esprime più alcun assessore in Giunta, dopo aver cambiato per ben due volte il proprio rappresentante nell’esecutivo e aver infine restituito completamente quella delega. In questo contesto, la scelta di portare in Aula due mozioni destinate con ogni probabilità a creare attrito interno appare più come un messaggio politico che come un tentativo concreto di risolvere un problema.

Non a caso l’opposizione ha colto immediatamente l’occasione. Era inevitabile. Le minoranze hanno votato compatte a favore delle proposte di Penge, mentre Filippo Moretti – Fratelli d’Italia – dai banchi della maggioranza si è astenuto, offrendo così l’immagine di una maggioranza divisa e alimentando il racconto di una coalizione in difficoltà. Il consigliere Garau non ha perso tempo nel sottolinearlo, parlando apertamente di una maggioranza che “non c’è più”.

Il sindaco Alessandro Grando ha ricordato un principio tanto semplice quanto ineccepibile: nessuno è obbligato a restare in maggioranza. Chi ne fa parte lo fa per scelta politica. Ed è proprio per questo che oggi diventa difficile comprendere la strategia di Forza Italia.

Perché se l’obiettivo è governare, allora servono proposte, confronto e capacità di incidere nelle decisioni. Se invece l’obiettivo è marcare una distanza dall’amministrazione, allora sarebbe più onesto dirlo chiaramente ai cittadini e agire di conseguenza.

La sensazione è che da tempo gli azzurri stiano giocando una partita parallela. Accade in Consiglio comunale e accade sui social network, dove esponenti del partito attaccano frequentemente Palazzo Falcone come se Forza Italia non fosse stata parte integrante della maggioranza per l’intera consiliatura.

Viene allora da chiedersi se si stia costruendo un percorso politico alternativo in vista delle prossime elezioni o se si stia semplicemente cercando il pretesto giusto per consumare una rottura annunciata. Quel che è certo è che ai cittadini interessa poco assistere a schermaglie interne, tatticismi e regolamenti di conti: chiedono risultati, opere, servizi e risposte ai problemi quotidiani. Proprio ciò che l’attuale Amministrazione si sforza di fare ogni giorno, fin dal momento del suo insediamento.

A tal proposito, la strategia partorita, o suggerita, al consigliere Penge si è rivelata un totale fallimento. L’iniziativa ha evidenziato come, a circa due mesi dalla discussione delle mozioni presentate, non si sia mossa una foglia. Eppure il sindaco ha ribadito, anche pubblicamente, che Forza Italia ha piena facoltà e carta bianca per realizzare i progetti in questione, . L’immobilismo invece è stato totale.

E pensare che si parla persino di una Consulta degli Animali, anche se, nel testo della mozione, i distratti generali azzurri hanno inserito proposte e passaggi che sono già da tempo realtà in quella che, fino a prova contraria, è ancora la loro maggioranza.

Dopo l’invito del sindaco Grando, maggioranza e opposizione sono ancora in attesa di vedere realizzata almeno una delle due mozioni presentate, visto che dell’altra era già stata evidenziata la non fattibilità. Ma, a quanto pare, mentre la maggioranza lavora concretamente per il benessere degli animali, c’è una parte della stessa maggioranza che degli animali si ricorda solo quando fanno comodo a qualche post sui social o a un titolo di giornale. Peccato che, almeno stavolta, il piano non sembri essere riuscito granché.

@rickyfilosa

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