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Politica

Ladispoli, a Forza Italia mancano le basi. Dalla “maggioranza” una mozione in Consiglio: bocciati

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Il Consiglio comunale del 16 giugno ha certificato una realtà che da tempo aleggia nei corridoi di Palazzo Falcone: nella maggioranza esiste un problema politico e Forza Italia ne è ormai il principale protagonista.

Marco Penge, consigliere azzurro, ha presentato due mozioni, entrambe respinte dalla maggioranza. Una di queste era stata già presentata dal consigliere circa un mese prima, salvo poi essere ritirata. Una scelta che all’epoca aveva sorpreso molti. Il motivo? Secondo quanto emerso, a Penge sarebbe stato fatto notare come, facendo parte della maggioranza e avendo un canale diretto con l’amministrazione, sarebbe stato più utile lavorare concretamente alla realizzazione del progetto anziché trasformarlo in una battaglia consiliare.

Un suggerimento che avrebbe potuto aprire una strada diversa. Invece il consigliere azzurro ha scelto di ripresentare la stessa mozione, aggiungendone una seconda, arrivando così al paradosso politico di vederle bocciare entrambe dalla coalizione di cui fa parte.

Legittimo, sia chiaro. Ogni consigliere è libero di seguire la linea che ritiene più opportuna. Ma la domanda resta: quale risultato ha ottenuto Forza Italia?

Ad oggi il partito non esprime più alcun assessore in Giunta, dopo aver cambiato per ben due volte il proprio rappresentante nell’esecutivo e aver infine restituito completamente quella delega. In questo contesto, la scelta di portare in Aula due mozioni destinate con ogni probabilità a creare attrito interno appare più come un messaggio politico che come un tentativo concreto di risolvere un problema.

Non a caso l’opposizione ha colto immediatamente l’occasione. Era inevitabile. Le minoranze hanno votato compatte a favore delle proposte di Penge, mentre Filippo Moretti – Fratelli d’Italia – dai banchi della maggioranza si è astenuto, offrendo così l’immagine di una maggioranza divisa e alimentando il racconto di una coalizione in difficoltà. Il consigliere Garau non ha perso tempo nel sottolinearlo, parlando apertamente di una maggioranza che “non c’è più”.

Il sindaco Alessandro Grando ha ricordato un principio tanto semplice quanto ineccepibile: nessuno è obbligato a restare in maggioranza. Chi ne fa parte lo fa per scelta politica. Ed è proprio per questo che oggi diventa difficile comprendere la strategia di Forza Italia.

Perché se l’obiettivo è governare, allora servono proposte, confronto e capacità di incidere nelle decisioni. Se invece l’obiettivo è marcare una distanza dall’amministrazione, allora sarebbe più onesto dirlo chiaramente ai cittadini e agire di conseguenza.

La sensazione è che da tempo gli azzurri stiano giocando una partita parallela. Accade in Consiglio comunale e accade sui social network, dove esponenti del partito attaccano frequentemente Palazzo Falcone come se Forza Italia non fosse stata parte integrante della maggioranza per l’intera consiliatura.

Viene allora da chiedersi se si stia costruendo un percorso politico alternativo in vista delle prossime elezioni o se si stia semplicemente cercando il pretesto giusto per consumare una rottura annunciata. Quel che è certo è che ai cittadini interessa poco assistere a schermaglie interne, tatticismi e regolamenti di conti: chiedono risultati, opere, servizi e risposte ai problemi quotidiani. Proprio ciò che l’attuale Amministrazione si sforza di fare ogni giorno, fin dal momento del suo insediamento.

A tal proposito, la strategia partorita, o suggerita, al consigliere Penge si è rivelata un totale fallimento. L’iniziativa ha evidenziato come, a circa due mesi dalla discussione delle mozioni presentate, non si sia mossa una foglia. Eppure il sindaco ha ribadito, anche pubblicamente, che Forza Italia ha piena facoltà e carta bianca per realizzare i progetti in questione, . L’immobilismo invece è stato totale.

E pensare che si parla persino di una Consulta degli Animali, anche se, nel testo della mozione, i distratti generali azzurri hanno inserito proposte e passaggi che sono già da tempo realtà in quella che, fino a prova contraria, è ancora la loro maggioranza.

Dopo l’invito del sindaco Grando, maggioranza e opposizione sono ancora in attesa di vedere realizzata almeno una delle due mozioni presentate, visto che dell’altra era già stata evidenziata la non fattibilità. Ma, a quanto pare, mentre la maggioranza lavora concretamente per il benessere degli animali, c’è una parte della stessa maggioranza che degli animali si ricorda solo quando fanno comodo a qualche post sui social o a un titolo di giornale. Peccato che, almeno stavolta, il piano non sembri essere riuscito granché.

@rickyfilosa

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Cerveteri

Cerveteri, Alessandro Grando si candida sindaco. Primo sì di Noi Moderati

L’attuale sindaco di Ladispoli annuncia la corsa alle elezioni del 2027 con una lettera ai cittadini. Primo sostegno politico dal centrodestra: “Esperienza e competenza amministrativa al servizio del territorio”

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di Ricky Filosa

Dopo settimane di indiscrezioni e confronti, arriva l’annuncio ufficiale: Alessandro Grando sarà candidato alla carica di sindaco di Cerveteri alle prossime elezioni amministrative del 2027. La decisione, attesa da tempo negli ambienti politici del litorale, apre ufficialmente la corsa verso il rinnovo dell’amministrazione comunale della città etrusca.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Grando con una lunga lettera rivolta ai cittadini, nella quale spiega di aver maturato questa scelta al termine di un intenso percorso di ascolto che ha coinvolto residenti, associazioni, commercianti, rappresentanti politici e numerose realtà del territorio.

L’attuale sindaco di Ladispoli afferma di voler costruire un progetto “serio e credibile”, basato sul confronto e sulla partecipazione, affrontando le principali sfide che attendono Cerveteri: politiche sociali, servizi pubblici, riqualificazione urbana, sviluppo economico, turismo, agricoltura, mobilità, sicurezza, sanità, sport e politiche giovanili.

Per questo motivo ha annunciato che nei prossimi mesi promuoverà una serie di incontri pubblici in tutte le frazioni del territorio, con l’obiettivo di raccogliere idee, suggerimenti e proposte direttamente dai cittadini, così da costruire insieme il programma elettorale. Nella lettera Grando spiega anche perché ha scelto di ufficializzare la propria candidatura con largo anticipo rispetto al voto.

“Un progetto serio e credibile non si improvvisa”, sottolinea, evidenziando come sia necessario il tempo per elaborare un programma condiviso e individuare una squadra amministrativa competente e preparata. Il sindaco affronta inoltre il tema del doppio impegno istituzionale, rassicurando i cittadini di Ladispoli. Grando assicura infatti che continuerà a svolgere il proprio incarico con lo stesso senso di responsabilità fino all’ultimo giorno del mandato, portando a compimento tutti i progetti già avviati dall’amministrazione comunale.

“Lavoreremo insieme per costruire un progetto ambizioso per il futuro di Cerveteri”, scrive, esprimendo la convinzione che la città possa tornare ad essere dinamica, attrattiva e capace di offrire nuove opportunità a giovani, famiglie e imprese. L’annuncio ha immediatamente prodotto le prime reazioni nel panorama politico locale. Il primo sostegno ufficiale arriva da Noi Moderati, che attraverso una nota congiunta firmata dal segretario politico di Cerveteri Roberto Polidori e dal segretario provinciale Paolo Toppi si dice disponibile ad avviare un confronto per sostenere la candidatura dell’attuale sindaco di Ladispoli.

“La candidatura di Alessandro Grando rappresenta una proposta autorevole, sostenuta da una solida esperienza e da una riconosciuta competenza amministrativa. Per questo motivo Noi Moderati guarda con interesse a questa prospettiva ed è pronta ad avviare un dialogo costruttivo, nell’interesse del territorio e della comunità”, si legge nel comunicato. Si tratta della prima presa di posizione ufficiale da parte di una forza politica del centrodestra dopo l’annuncio della candidatura e rappresenta un primo tassello nella costruzione della coalizione che potrebbe sostenere Grando nella sfida elettorale del 2027.

Resta ora da capire quale sarà la posizione degli altri partiti dell’area, a partire da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Udc. I prossimi mesi saranno determinanti per definire gli equilibri del centrodestra e verificare se attorno alla candidatura di Grando potrà nascere una coalizione ampia e compatta. Con l’ufficializzazione della candidatura e il primo endorsement politico, la campagna elettorale per il Comune di Cerveteri entra dunque in una nuova fase. Anche se il voto è ancora lontano, il confronto politico è già iniziato e promette di caratterizzare i prossimi mesi della vita amministrativa del litorale.

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