Cronaca
Ladispoli, il liceo scientifico Sandro Pertini a lezione di legalità dai Carabinieri
Anche il liceo Sandro Pertini coinvolto nel progetto “Formazione della cultura della Legalità” dell’Arma dei Carabinieri
Anche quest’anno l’Arma dei Carabinieri ha sostenuto il progetto “Formazione della cultura della Legalità”, nel cui ambito sono stati tenuti vari cicli di incontri nelle scuole per la diffusione della legalità.
“Tale concetto – si legge in una nota del gruppo Carabinieri Ostia – e’ stato preso come stimolo per i ragazzi, per confrontarsi con le regole e apprendere il loro reale significato sociale. Nell’ambito della giurisdizione del gruppo Carabinieri di Ostia sono state coinvolte, nello specifico programma, tramite le dipendenti compagnie Carabinieri Roma Ostia, Roma Cassia, Bracciano, Civitavecchia e Monterotondo, oltre 70 scuole tra elementari, medie e superiori dislocate nei relativi territori di competenza.
Tra le scuole partecipanti si annoverano alcune come l’Itc Toscanelli e l’Iti Faraday di Ostia, il liceo Democrito di Casal Palocco, l’istituto professionale Paolo Baffi di Fregene, l’Iti Pascal di Casalotti, la media Buozzi di Roma La Storta, l’Itc Cardano di Monterotondo, l’istituto alberghiero di Palombara Sabina, l’It Luca Paciolo di Bracciano, la scuola elementare Tommaso Silvestri di Trevignano Romano, il liceo classico Guglielmotti di Civitavecchia e il liceo scientifico Sandro Pertini di Ladispoli.
I temi trattati del bullismo, criminalità organizzata, effetto delle sostanze stupefacenti, educazione stradale, violenza intra-familiare, insidie del web, hanno catalizzato l’attenzione di docenti e studenti, e hanno dato vita a produttivi dibattiti, a dimostrazione di come questi siano avvertiti tra i giovani.
I Carabinieri, utilizzando un linguaggio semplice e diretto, ricorrendo a degli esempi concreti legati alla loro professione e all’esperienza maturata, hanno colloquiato con i giovani sottolineando l’importanza della corretta sinergia con l’Istituzione, per favorire la prevenzione e la repressione dei crimini”.
Siamo tutti immersi nella cultura del lamento e della retorica
Dire che a Ladispoli le cose “funzionano” oggi sembra una cosa strana. Siamo così immersi nella cultura del lamento e nella retorica del disservizio che ammettere la realtà dei fatti sembra un atto di sfida. Eppure, se proviamo a cambiare prospettiva e a osservare la nostra quotidianità con onestà, scopriamo una verità che spesso facciamo finta di non vedere: Ladispoli è una città che gira, e lo fa a pieno ritmo.
Mentre nelle grandi metropoli si discute di “città dei 15 minuti” come di un progetto futuristico e irraggiungibile, noi quel progetto lo abitiamo ogni giorno. Uscire di casa e avere a portata di camminata la scuola, l’ufficio postale, il medico, la banca e il mare non è un fatto scontato. È un privilegio di vivibilità che riduce drasticamente lo stress e ci restituisce il bene più prezioso: il nostro tempo.
Spesso diamo per scontato il valore della nostra stazione ferroviaria. Avere un treno che ogni venti minuti ci collega al cuore della Capitale è ciò che rende Ladispoli una scelta strategica, non un ripiego.
Ci permette di vivere il dinamismo di Roma e poi rientrare in una dimensione più umana, dove l’aria profuma di salsedine e i ritmi tornano a essere sostenibili.

Siamo abituati a descrivere Ladispoli come una città difficile, ma la realtà racconta un’altra storia. È una città che accoglie, che offre un centro commerciale naturale sempre vivo, da via Regina Elena a viale Italia, e che garantisce servizi di prossimità che molti quartieri romani hanno perso da decenni.
Focalizzarsi sulla buca, anche solo per contrasto, finirebbe per riportare l’attenzione proprio su ciò che vogliamo superare. Meglio puntare tutto sulla bellezza della funzionalità e sulla praticità della città, su ciò che ogni giorno rende la vita più semplice senza fare rumore.
Forse il vero limite non è Ladispoli, ma lo sguardo stanco di chi la abita. Se confrontata con le periferie anonime e caotiche delle grandi città, la nostra città brilla per identità e servizi. È un organismo vivo, resiliente e incredibilmente accessibile.
Ammettere che Ladispoli funzioni non significa ignorare ciò che si può migliorare, ma riconoscere la fortuna di vivere in un luogo che ci offre una qualità della vita superiore alla media. Smettere di lamentarsi non è un segno di rassegnazione, ma un atto di orgoglio verso la città che abbiamo scelto di chiamare casa.

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