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Cronaca

Salvato al largo di Ladispoli un velista in pericolo di vita

Durante il trasferimento, al naufrago e’ stata fornita ogni assistenza necessaria e sono state applicate le manovre per normalizzare la temperatura corporea

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Un velista, in pericolo di vita, e’ stato soccorso e salvato da una motovedetta della guardia costiera di Fiumicino a largo di Ladispoli, sul litorale nord di Roma. La Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Roma – Fiumicino e’ stata allertata, ieri pomeriggio, per una richiesta di soccorso, pervenuta mediante numero blu 1530, da parte di una signora che ha riferito di suo marito, diportista, in grave pericolo di vita con la propria imbarcazione da diporto in avaria, in presenza di condizioni meteo particolarmente avverse.

La Sala Operativa e’ riuscita a contattare telefonicamente il velista che ha detto di trovarsi in acqua, con la propria unita’ capovolta. La Capitaneria ha immediatamente disposto l’uscita della motovedetta Sar Cp 836 che si e’ diretta rapidamente sul punto Gps segnalato dallo stesso naufrago con il proprio apparecchio telefonico, a circa 2 miglia dal traverso di Torre Flavia, a Ladispoli.

La Sala Operativa ha continuato a mantenere il contatto telefonico con il naufrago per tranquillizzarlo e infondergli coraggio. La motovedetta ha intercettato il naufrago, lo ha recuperato a bordo nonostante la presenza di pessime condizioni meteorologiche e si e’ diretta per il rientro nel porto di Fiumicino. Durante il trasferimento, al naufrago e’ stata fornita ogni assistenza necessaria e sono state applicate le manovre per normalizzare la temperatura corporea utilizzando anche la coperta termica in dotazione all’unita’.

Ad attenderlo, in banchina, il Servizio sanitario 118, precedentemente allertato dalla Capitaneria. L’operazione di soccorso e’ stata anche sotto il coordinamento dalla Direzione Marittima di Civitavecchia. (ANSA).

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Cronaca

Ladispoli “non funziona”

Siamo tutti immersi nella cultura del lamento e della retorica

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Siamo tutti immersi nella cultura del lamento e della retorica

Dire che a Ladispoli le cose “funzionano” oggi sembra una cosa strana. Siamo così immersi nella cultura del lamento e nella retorica del disservizio che ammettere la realtà dei fatti sembra un atto di sfida. Eppure, se proviamo a cambiare prospettiva e a osservare la nostra quotidianità con onestà, scopriamo una verità che spesso facciamo finta di non vedere: Ladispoli è una città che gira, e lo fa a pieno ritmo.

Mentre nelle grandi metropoli si discute di “città dei 15 minuti” come di un progetto futuristico e irraggiungibile, noi quel progetto lo abitiamo ogni giorno. Uscire di casa e avere a portata di camminata la scuola, l’ufficio postale, il medico, la banca e il mare non è un fatto scontato. È un privilegio di vivibilità che riduce drasticamente lo stress e ci restituisce il bene più prezioso: il nostro tempo.

Spesso diamo per scontato il valore della nostra stazione ferroviaria. Avere un treno che ogni venti minuti ci collega al cuore della Capitale è ciò che rende Ladispoli una scelta strategica, non un ripiego.

Ci permette di vivere il dinamismo di Roma e poi rientrare in una dimensione più umana, dove l’aria profuma di salsedine e i ritmi tornano a essere sostenibili.

Siamo abituati a descrivere Ladispoli come una città difficile, ma la realtà racconta un’altra storia. È una città che accoglie, che offre un centro commerciale naturale sempre vivo, da via Regina Elena a viale Italia, e che garantisce servizi di prossimità che molti quartieri romani hanno perso da decenni.

Focalizzarsi sulla buca, anche solo per contrasto, finirebbe per riportare l’attenzione proprio su ciò che vogliamo superare. Meglio puntare tutto sulla bellezza della funzionalità e sulla praticità della città, su ciò che ogni giorno rende la vita più semplice senza fare rumore.

Forse il vero limite non è Ladispoli, ma lo sguardo stanco di chi la abita. Se confrontata con le periferie anonime e caotiche delle grandi città, la nostra città brilla per identità e servizi. È un organismo vivo, resiliente e incredibilmente accessibile.

Ammettere che Ladispoli funzioni non significa ignorare ciò che si può migliorare, ma riconoscere la fortuna di vivere in un luogo che ci offre una qualità della vita superiore alla media. Smettere di lamentarsi non è un segno di rassegnazione, ma un atto di orgoglio verso la città che abbiamo scelto di chiamare casa.

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