Connect with us

Cronaca

Ladispoli News in Consiglio Comunale, scontro sul caso Filosa. Grando replica a Pascucci: “Libertà d’informazione non si tocca”

Pubblicato

on

La libertà di informazione, il diritto di critica e il ruolo della stampa sono finiti al centro dell’ultimo Consiglio comunale di Ladispoli.

Un confronto acceso che ha visto protagonista anche Ladispoli News e il direttore Ricky Filosa, citati nel dibattito politico durante la seduta.

Ad aprire il caso è stato il consigliere di minoranza Alessio Pascucci, ex sindaco di Cerveteri, che ha puntato il dito contro alcuni contenuti pubblicati dalla testata. Una presa di posizione alla quale ha risposto con decisione il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando, difendendo il principio della libertà di espressione e il diritto di ogni organo di informazione di esercitare il proprio ruolo, anche attraverso opinioni e critiche.

Nel suo intervento il primo cittadino ha di fatto ricordato come il pluralismo dell’informazione rappresenti uno dei pilastri della democrazia e come il confronto politico debba sempre rispettare il lavoro della stampa, anche quando le posizioni espresse non sono condivise.

Al di là del confronto tra maggioranza e opposizione, il dibattito offre uno spunto di riflessione che va oltre i confini della politica locale. Una democrazia matura si fonda infatti sulla possibilità di esprimere idee, opinioni e critiche senza timore di delegittimazioni. Il diritto di dissentire, di commentare e di raccontare i fatti costituisce l’essenza stessa dell’informazione libera.

L’articolo 21 della Costituzione italiana parla chiaro: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Un principio che tutela tanto chi informa quanto chi viene informato, garantendo il pluralismo delle idee e il libero confronto.

Il dibattito andato in scena nell’aula consiliare di Ladispoli dimostra ancora una volta quanto sia importante preservare questi valori. La politica è chiamata a confrontarsi con il giudizio dell’opinione pubblica e con il lavoro dei mezzi di informazione, nel rispetto reciproco dei ruoli.

Continua a leggere
clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Cronaca

Ladispoli “non funziona”

Siamo tutti immersi nella cultura del lamento e della retorica

Pubblicato

on

Siamo tutti immersi nella cultura del lamento e della retorica

Dire che a Ladispoli le cose “funzionano” oggi sembra una cosa strana. Siamo così immersi nella cultura del lamento e nella retorica del disservizio che ammettere la realtà dei fatti sembra un atto di sfida. Eppure, se proviamo a cambiare prospettiva e a osservare la nostra quotidianità con onestà, scopriamo una verità che spesso facciamo finta di non vedere: Ladispoli è una città che gira, e lo fa a pieno ritmo.

Mentre nelle grandi metropoli si discute di “città dei 15 minuti” come di un progetto futuristico e irraggiungibile, noi quel progetto lo abitiamo ogni giorno. Uscire di casa e avere a portata di camminata la scuola, l’ufficio postale, il medico, la banca e il mare non è un fatto scontato. È un privilegio di vivibilità che riduce drasticamente lo stress e ci restituisce il bene più prezioso: il nostro tempo.

Spesso diamo per scontato il valore della nostra stazione ferroviaria. Avere un treno che ogni venti minuti ci collega al cuore della Capitale è ciò che rende Ladispoli una scelta strategica, non un ripiego.

Ci permette di vivere il dinamismo di Roma e poi rientrare in una dimensione più umana, dove l’aria profuma di salsedine e i ritmi tornano a essere sostenibili.

Siamo abituati a descrivere Ladispoli come una città difficile, ma la realtà racconta un’altra storia. È una città che accoglie, che offre un centro commerciale naturale sempre vivo, da via Regina Elena a viale Italia, e che garantisce servizi di prossimità che molti quartieri romani hanno perso da decenni.

Focalizzarsi sulla buca, anche solo per contrasto, finirebbe per riportare l’attenzione proprio su ciò che vogliamo superare. Meglio puntare tutto sulla bellezza della funzionalità e sulla praticità della città, su ciò che ogni giorno rende la vita più semplice senza fare rumore.

Forse il vero limite non è Ladispoli, ma lo sguardo stanco di chi la abita. Se confrontata con le periferie anonime e caotiche delle grandi città, la nostra città brilla per identità e servizi. È un organismo vivo, resiliente e incredibilmente accessibile.

Ammettere che Ladispoli funzioni non significa ignorare ciò che si può migliorare, ma riconoscere la fortuna di vivere in un luogo che ci offre una qualità della vita superiore alla media. Smettere di lamentarsi non è un segno di rassegnazione, ma un atto di orgoglio verso la città che abbiamo scelto di chiamare casa.

Continua a leggere

SEGUICI SU FACEBOOK

Le più lette del mese