OPINIONI
I NUOVI FASCISTI ANTIFASCISTI
Io lo chiamo fascismo di sinistra, totalitario ed antidemocratico, che eccita l’animo di parecchi finti partigiani che debbono giustificare una vana caccia alle streghe
Uomini dalla memoria troppo corta che pretendono che la Storia debba essere rievocata solo a loro gradimento, che orgogliosamente giustificano i loro cosiddetti “buoni” per ogni atrocità e delinquenza commessa nel corso della storia.
Nel nostro Paese la sinistra si mobilita con proteste e cortei per dei luoghi dedicati ad un grande politico quale era Giorgio Almirante, mentre tace per quelle intitolate a Palmiro Togliatti o, meglio ancora, a Stalin e Lenin, dittatori e carnefici del regime comunista.
La stessa Anpi non ha accettato l’intitolazione di una via alla memoria di Giuseppina Ghersi violentata ed uccisa a 13 anni dai partigiani poiché figlia di fascisti. La stessa associazione che, con uno sterile revisionismo di sinistra, definisce un falso storico l’esistenza delle foibe.
Io lo chiamo fascismo di sinistra, totalitario ed antidemocratico, che eccita l’animo di parecchi finti partigiani che debbono giustificare una vana caccia alle streghe. Il regime fascista non è più una minaccia, è morto e sepolto, l’Italia è andata avanti riemergendo dalle ceneri dei suoi stessi errori. Questi arrabbiati dovrebbero invece concentrarsi più verso la finta e venerata democrazia di sinistra, che al dibattito preferisce la violenza e istiga comportamenti offensivi alla libertà. Questo cartello ne è l’esempio.
Come direbbe Giorgio Almirante “Quando vedi la tua verità fiorire sulle labbra del tuo nemico, devi gioire, perché questo è il segno della vittoria”.
OPINIONI
Ladispoli, il governatore del Lazio Francesco Rocca all’inaugurazione della Casa della Comunità
di Ricky Filosa
L’inaugurazione della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità a Ladispoli rappresenta senza dubbio una buona notizia per tutto il comprensorio. Un passo avanti concreto sul fronte dei servizi sanitari territoriali, che contribuirà a migliorare l’assistenza ai cittadini e a rafforzare la rete sanitaria locale.
La presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha conferito ulteriore importanza all’evento: proprio dalle sue dichiarazioni – rilasciate in esclusiva ai microfoni di Ladispoli News – emerge un elemento che merita particolare attenzione. Rocca ha infatti parlato di una nuova pianificazione sanitaria regionale, lasciando intendere che nei prossimi anni potrebbero aprirsi scenari finora impensabili per territori che da troppo tempo attendono risposte adeguate in materia di salute pubblica.
È evidente che Casa della Comunità e Ospedale di Comunità rappresentino strutture importanti, tuttavia sarebbe sbagliato considerarle il punto di arrivo: semmai costituiscono un fondamentale punto di partenza.

Da anni Ladispoli e Cerveteri registrano una crescita costante della popolazione residente, a cui si aggiunge durante la stagione estiva un notevole incremento di presenze, creando un bacino di utenza che supera abbondantemente i centomila abitanti e che continua a fare i conti con l’assenza di un vero pronto soccorso. Per questo motivo suggeriamo alle amministrazioni comunali di Ladispoli e Cerveteri di prestare grande attenzione alla nuova fase di programmazione annunciata dalla Regione Lazio.
Se davvero si aprirà una stagione di nuova pianificazione sanitaria, questo territorio dovrà farsi trovare pronto: Ladispoli ha persino già individuato e messo a disposizione il terreno comunale per l’opera, mentre resta da capire se Cerveteri saprà farsi trovare altrettanto pronta.
L’inaugurazione di questi giorni è certamente una conquista, ma il vero obiettivo resta garantire ai cittadini del comprensorio un ospedale vero, capace di rispondere alle emergenze ed evitare ai residenti lunghi e difficili spostamenti verso altre strutture. Le parole di Francesco Rocca potrebbero rappresentare uno spiraglio concreto: sarebbe un grave errore lasciarselo sfuggire.

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