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Politica

Paparella: brutto scivolone

L’ossessione di certa opposizione che infanga persino chi fa del bene

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L’ossessione di certa opposizione che infanga persino chi fa del bene

Quando la politica è portata avanti nel peggiore dei modi, scatenata da rabbia e rancore nei confronti della parte avversa.

I fatti: domenica 3 agosto la Jet Sky Therapy, l’iniziativa ideata dal sette volte Campione del mondo di Jet Sky, Fabio Incorvaia, inizialmente prevista presso la spiaggia inclusiva di Marina di Palo, è stata spostata – nella seconda giornata, causa condizioni avverse del mare – presso la struttura Gotha Beach, su indicazione del Comandante della Capitaneria di Porto Cristian Vitale.

Apriti cielo: l’opposizione ha scatenato polemiche a non finire, come se sotto ci fosse chissà quale conflitto d’interesse o chissà quale enorme vantaggio per la location scelta. Ma i soliti leoni da tastiera non hanno riflettuto su questo: hanno letto Gotha e sono letteralmente impazziti.

Citiamo, solo a titolo di esempio, la dichiarazione postata sui social da Fabio Paparella, consigliere del gruppo Ladispoli Attiva: “Il meteo è avverso a Marina di Palo ed è invece propizio a Torre Flavia, a 2 km di distanza, presso l’attività che sorge sul terreno di famiglia del sindaco. Fenomeni atmosferici (e non solo) che possono accadere solo a Ladispoli. I cittadini quando ne avranno abbastanza?”. Fuffa.

I cittadini ne hanno già abbastanza, ma di un’opposizione inconcludente e non affatto costruttiva. Quella di “Papa” è una dichiarazione fatta con la bava alla bocca. Se si fosse fermato a riflettere anche solo un momento, avrebbe capito che la spiaggia di Palo, avendo uno scalino naturale proprio in prossimità della battigia, purtroppo aumenta la pericolosità delle onde e dunque il rischio di incidenti o complicanze. Facile sentenziare: non toccava di certo a lui, d’altronde, prendere in braccio i disabili per aiutarli a salire sul jet ski.

La spiaggia di Torre Flavia, invece, è più pianeggiante, ha il fondale più basso, ha un’insenatura che riesce ad attutire il moto ondoso. Ecco che quella parte di litorale si presta maggiormente a iniziative come quella a cui ci riferiamo. Infatti lo scorso anno la struttura si è messa a disposizione dell’iniziativa, quest’anno l’organizzazione insieme all’amministrazione ha deciso di dare lustro e vetrina alla spiaggia inclusiva di Ladispoli. Ovviamente al momento della scelta delle date era impossibile calcolare le condizioni meteo.

Interventi a gamba tesa come quello di Paparella – ma non è stato il solo – hanno così provato a gettare fango su una manifestazione dal sapore magico, che ha visto i nostri ragazzi speciali sfrecciare a tutta velocità sulla moto d’acqua del Campione Incorvaia, vivendo momenti indimenticabili di libertà, gioia e adrenalina. Viva Ladispoli, città inclusiva e accessibile, che mette in campo iniziative come quella della Jet Ski Therapy, e abbasso tutte quelle persone che vedono del marcio anche dove c’è solo desiderio autentico di fare del bene.

Ci piace in conclusione riportare una dichiarazione del Campione Incorvaia: “Mi rattrista molto leggere dichiarazioni come quella del consigliere di opposizione. Invito questa persona a venire ad aiutare, invece che scrivere ed attaccare sui social, perché con il cuore e la follia si possono realizzare grandi sogni”.

Un grazie di cuore, doveroso direi, al Comandante Cristian Vitale, al Sindaco Alessandro Grando e a Carmelo Augello per la disponibilità, la prontezza e il grande supporto. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a salvare una giornata speciale per gli 80 Campioni e le loro famiglie.

Giornalista, editore, fondatore e direttore di Litorale Oggi, Ladispoli News, ItaliaChiamaItalia.it e Azzurro Caribe. Da anni lavora tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, con un passaggio nel governo italiano (Farnesina). Cura la comunicazione di parlamentari e rappresentanti delle Istituzioni

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Fashion

Paloma! The home bartender: trucchi per bere bene anche a casa

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di Desireé Pietropinto

Quando arriva giugno, per me cambia tutto: le giornate si allungano, le temperature diventano più piacevoli e torna quella voglia di vivere l’aperitivo all’aperto, senza fretta. Anche dietro al bancone si percepisce subito: è il momento perfetto per riscoprire cocktail freschi, equilibrati e capaci di accompagnare l’estate senza appesantirla. Tra questi, ce n’è uno che negli ultimi anni è diventato uno dei grandi protagonisti della bella stagione: il Paloma, un cocktail nato in Messico ma ormai apprezzato in tutto il mondo per essere fresco, agrumato e incredibilmente piacevole da bere.

La ricetta è essenziale ma perfettamente equilibrata: tequila per il carattere, succo di lime fresco per la nota agrumata e soda al pompelmo per quella freschezza che lo rende unico, il tutto servito con abbondante ghiaccio e una leggera bordatura di sale che ne esalta i sapori. Il risultato è un drink vivace, leggero e mai invadente; uno di quei cocktail che accompagnano una serata estiva lasciando spazio alle persone, alle conversazioni e all’atmosfera. Perché non serve complicare le cose quando gli ingredienti funzionano davvero bene insieme.

E alla fine, più che un semplice cocktail, diventa un momento: un brindisi al tramonto, una pausa dopo una giornata intensa, una chiacchierata che si allunga fino a sera. Perché diciamocelo: l’alcol non è la soluzione… ma ogni tanto aiuta a trovare le domande giuste.

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