Cucina e ristorazione
Sangria: ricetta tradizionale e storia della bevanda estiva
Ecco la consueta rubrica “The Home Bartender”, l’unica che in pochi passi ti consiglia come bere bene anche a casa.
Ecco la consueta rubrica “The Home Bartender”, l’unica che in pochi passi ti consiglia come bere bene anche a casa.
Finalmente è arrivato il caldo, quello vero, quello che a volte — diciamocelo — è anche troppo. Nutrizionisti, medici e rubriche ci consigliano di mangiare frutta. Frutta, frutta, frutta… e a me viene in mente una cosa sola: la Sangria!
La Sangria nasce già nell’epoca romana: il vino aveva un sapore molto spigoloso e veniva aromatizzato con spezie e frutta. Questa tradizione è proseguita fino al XIX secolo, quando nella penisola Iberica iniziarono a perfezionare la bevanda. Nel secolo successivo, il New York Times le dedicò una pagina e da quel momento la Sangria divenne popolare in tutto il mondo.
Per prepararla servono: 1,5 litri di vino rosso, 3 arance, 1 limone, 2 pesche gialle, 1 mela verde, 1 bicchierino di brandy, cannella, chiodi di garofano e gassosa. Spremere arance e limone, unire il succo al brandy, al vino e alla frutta tagliata a pezzi. Aggiungere le spezie e lasciare macerare in frigorifero per almeno due ore, meglio se per tutta la notte. Servire ben fredda, aggiungendo ghiaccio e gassosa.
È una bevanda semplice ma gustosa e facile da preparare: quando vi abituerete ad averla in frigo, non potrete più farne a meno.
Come ogni numero, vi lascio con la mia perla del mese: Il nutrizionista consiglia di bere spremute con questo caldo, io sono brava, bevo solo quella d’uva.
Desiree Pietropinto
Cucina e ristorazione
Ladispoli. Angelone con la sua “Pizzicheria” di quartiere in una bottega senza tempo
La Pizzicheria da Angelo nasce da un sogno coltivato a lungo e da anni di esperienza nel settore. In questa intervista racconta il suo lavoro, l’impegno quotidiano nella selezione dei prodotti e la cura verso i clienti.
di Raffaella Perla Esposito
Come nasce questa attività e qual è la filosofia che guida la vostra selezione di prodotti? Nasce dal desiderio di realizzare un sogno tenuto nel cassetto a lungo, dalla volontà di creare una realtà che sentissi “mia”, con impegno, passione ed esperienza accumulata in anni di lavoro. La filosofia che guida la selezione nasce dalla curiosità per il cibo genuino italiano, sia esso semplice o particolare: un prodotto deve avere una caratteristica speciale che mi faccia dire “questo prodotto lo voglio mettere sul mio banco, proporre ai miei clienti nei taglieri o nei panini che creo”.

Come scegliete salumi, formaggi e prodotti tipici e cosa vi distingue rispetto ad altre realtà del settore? Tutti i prodotti nel mio negozio sono scelti da me personalmente, soffermandomi prima di tutto su quello che i produttori locali e regionali propongono, ma anche scoprendo le prelibatezze che tutte le regioni italiane hanno da offrire. Assaggio sempre in prima persona i prodotti per accontentare anche i palati più particolari, ed è forse proprio questa dedizione diretta che, senza volerlo, mi distingue dalle altre attività presenti sul territorio.
Guardando al futuro, quali sono i progetti o le novità su cui state lavorando per continuare a crescere e valorizzare il territorio? Attualmente non ho progetti in particolare se non quello di svolgere al meglio il mio lavoro, offrendo sempre prodotti che soddisfino e sorprendano la clientela. Il progetto che porto avanti giorno dopo giorno è essere sereno dentro al mio negozio, per trasmettere calma e passione a tutti i miei clienti, che siano nuovi o abituali.

You must be logged in to post a comment Login