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Cucina e ristorazione

LADISPOLI | TUTTI A “LA CANTINA DI ANDREA”!

Cuore enogastronomico di Ladispoli, amato da giovani e non: due chiacchiere con i ragazzi de “La cantina di Andrea”

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Cuore enogastronomico di Ladispoli, amato da giovani e non: due chiacchiere con i ragazzi de “La cantina di Andrea”

LA CANTINA DI ANDREA È DIVENTATA UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER I LADISPOLANI E NON SOLO. RACCONTATECI COM’È INIZIATA LA VOSTRA AVVENTURA E COME SI È EVOLUTA NEL TEMPO.
La nostra storia parte nel 2011 al mercato di Via Ancona, con Andrea Nicolini: non solo il nostro “vecchio capo”, ma un vero amico e fratello. Nel 2018 coglie l’opportunità di trasferire l’attività su Viale Italia, ed è lì che inizia il nostro percorso insieme. Nel 2022 arriva il grande salto: rileviamo l’attività e diventiamo imprenditori. Sono passati tre anni, e possiamo dire con orgoglio che ne abbiamo fatta di strada. Ma la voglia di crescere non si è mai fermata – e qualche nuovo progetto per il futuro è già nell’aria.

LA VOSTRA SELEZIONE DI VINI E DISTILLATI È DAVVERO IMPRESSIONANTE. COME SCEGLIETE I PRODOTTI DA PROPORRE AI CLIENTI?
Oggi contiamo circa 350 etichette, ma la ricerca non si ferma mai. Siamo sempre a caccia di novità, ascoltando i gusti dei clienti ma anche seguendo le nostre passioni. Il mondo del vino è dinamico, cambia di continuo, e noi vogliamo restare al passo. La qualità è il nostro faro: ogni bottiglia deve raccontare qualcosa e soddisfare chi ci sceglie.

ANCHE IL VOSTRO “FOOD” È MOLTO CURATO E SELEZIONATO. COME NASCE L’ISPIRAZIONE PER I PIATTI E COME LI ABBINATE AI VINI?
La filosofia è la stessa del vino: ricerca continua e altissima qualità. Negli ultimi tempi abbiamo introdotto novità anche nel menù. I nostri punti fermi sono i salumi e i formaggi: selezioniamo eccellenze della Tuscia viterbese, della Toscana e del Piemonte. Anche le carni per i carpacci e le battute al coltello sono scelte con attenzione maniacale. L’obiettivo è creare un’esperienza completa, aiutando il cliente a trovare l’abbinamento perfetto.

SECONDO TE, QUAL È IL SEGRETO DEL SUCCESSO DELLA CANTINA DI ANDREA?
Senza dubbio, il rapporto umano. Abbiamo costruito una vera relazione con i nostri clienti. Li accogliamo come amici, li ascoltiamo, consigliamo, spesso si affidano completamente a noi – e questo è il riconoscimento più bello. Manteniamo il nostro stile, puntando su qualità e autenticità, senza mai snaturarci. Vogliamo che chi entra si senta a casa.

RIPENSANDO AL VOSTRO PERCORSO, QUAL È STATA LA SODDISFAZIONE PIÙ GRANDE?
Essere riusciti ad aprire la nostra attività a soli 23 anni, senza alcun aiuto esterno. È stata una scommessa coraggiosa, ma ce l’abbiamo fatta. Andrea Nicolini ci ha dato fiducia, e noi l’abbiamo trasformata in un progetto solido e in continua crescita. Vedere oggi che “la nostra creatura” funziona e piace è una gioia difficile da descrivere.

L’ESTATE È ALLE PORTE: AVETE QUALCOSA DI SPECIALE IN PROGRAMMA?
Assolutamente sì! Continueremo con la nostra formula vincente: ogni weekend musica dal vivo con cover e band selezionate, e qualche novità nel menù food per sorprendere i nostri clienti. Nel frattempo, ci prepariamo anche per il periodo autunno/inverno, che porterà altri spunti interessanti.

E GUARDANDO AL FUTURO? QUALI SOGNI AVETE ANCORA DA REALIZZARE?
Il sogno nel cassetto è aprire un’attività di ristorazione qui a Ladispoli. L’idea c’è, la voglia anche. È ancora presto per svelare troppo, ma possiamo anticipare che ci saranno novità. Restate sintonizzati!

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Cucina e ristorazione

A Ladispoli vent’anni di cucina, amore ed etica. Intervista ai responsabili del locale “Malibù”

Intervista a Stefano, Nicolò e Valentina, i responsabili dello storico locale sul Lungomare Marina di Palo.

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di Nicole Ceccucci

Il Malibù rappresenta un punto fermo del litorale. Che bilancio tracciate di questa stagione e come si articola la vostra proposta per i più giovani?

“È stata un’ottima stagione estiva. La nostra programmazione mantiene sempre un’identità forte e ben definita: la parte serale di eventi è curata specificamente per i giovanissimi, con sonorità legate alle hit estive, al reggaeton e alla musica commerciale, affiancate dai generi del momento come la trap e l’hip hop. La nostra programmazione resta costante per tutta l’estate e ad agosto proporremo l’attesissimo ed immancabile schiuma party”.

Vent’anni di attività sono un traguardo importante. Com’è cambiato il vostro rapporto con la città di Ladispoli nel tempo?

“L’attività, che esiste ormai da vent’anni, è stata un punto di riferimento per diverse generazioni. La soddisfazione più grande oggi è ritrovarci ad ospitare i figli di chi frequentava il locale vent’anni fa! Non siamo nati inizialmente come discoteca all’aperto: prima la nostra proposta era essenzialmente legata alla presenza di un locale notturno sul mare. Fino al periodo pre-Covid, l’area esterna al Malibù era vissuta quasi come una piazza, un luogo naturale di aggregazione. Con le restrizioni della pandemia abbiamo dovuto compiere delle scelte numeriche e gestionali per garantire accesso e tutela a tutti. Tra Ladispoli e il Malibù c’è un autentico rapporto d’amore: le famiglie conoscono il nostro modo di lavorare e affidano con serenità i loro figli nelle nostre mani”.

Sui social si dibatte spesso di movida e devianze giovanili. Come affrontate queste tematiche e come tutelate la tranquillità dei residenti?

“I problemi e le criticità legate alla movida possono nascere in qualunque locale, ma noi facciamo la differenza con una scrupolosa prevenzione. Investiamo tantissimo sulla sicurezza, un fattore in cui crediamo fermamente per far trascorrere una bella serata ai ragazzi ed essere, allo stesso tempo, un forte elemento di tranquillità per i genitori. C’è grande attenzione al rispetto delle regole, degli orari e del vicinato. Disponiamo di un impianto audio all’avanguardia studiato appositamente per contenere l’impatto acustico. Inoltre, non spingiamo mai le nostre serate oltre settembre: comprendiamo perfettamente che occorre trovare un giusto compromesso per non arrecare disturbo a chi lavora. Divertimento sano e rispetto per la città vanno sempre di pari passo”.

Ma il Malibù non è solo serate per i più giovani: è una struttura aperta tutto l’anno, dedicata a un pubblico trasversale…

“Esatto, la nostra attività copre tutte le fasce d’età. Di giorno siamo uno stabilimento balneare vissuto e amato dalle famiglie; c’è poi la parte ristorativa, dedicata a coppie, famiglie, eventi celebrativi come battesimi e comunioni; infine c’è l’offerta serale per i più giovani. Essendo aperti tutto l’anno, rappresentiamo un presidio costante sul territorio”.

Anche la vostra offerta enogastronomica valorizza fortemente il territorio. Come si caratterizza la vostra cucina?

“La nostra filosofia è quella di offrire una cucina tradizionale rivisitata, solida e di grande qualità, cambiando il menù in base alle stagioni. Per quanto riguarda il pesce, abbiamo un accordo stretto con la Cooperativa del Pesce di Porto Pidocchio: i pescatori locali ci forniscono quotidianamente materia prima freschissima. L’80% del pescato che serviamo in cucina per i nostri crudi e i nostri secondi proviene direttamente dal mare di Ladispoli. È un legame a chilometro zero che garantisce eccellenza e autenticità”.

Vent’anni di storia e un legame indissolubile con il territorio: il Malibù si conferma non solo un luogo di divertimento, ma un vero punto di riferimento per tutta la cittadinanza.

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