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Cucina e ristorazione

MEAT & GIN | CARNE SCELTA E TOP DRINK

Quattro chiacchiere con i ragazzi di Meat & Gin, nuova realtà enogastronomica a Ladispoli

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Quattro chiacchiere con i ragazzi di Meat & Gin, nuova realtà gastronomica a Ladispoli

Il panorama gastronomico di Ladispoli si è recentemente arricchito con l’apertura di Meat & Gin, un locale che sta già facendo parlare di sé per la qualità delle sue carni e la sua proposta innovativa.

Abbiamo incontrato Andrea Ridolfi, il giovane imprenditore dietro questo progetto, per scoprire la storia e la filosofia dietro il suo ristorante.

ANDREA, IL TUO LOCALE È APERTO DA POCO MA GIÀ È SULLA BOCCA DI TUTTI A LADISPOLI GRAZIE ALLA CARNE RINOMATA CHE PROPONI. DA DOVE NASCE QUESTA TUA PASSIONE PER LA CARNE PREGIATA E IL TUO DESIDERIO DI PORTARLA QUI?

La mia passione nasce dalle esperienze scolastiche e lavorative nel mondo della ristorazione.
Inoltre, viaggiando per l’Italia e l’Europa, ho sempre cercato locali particolari che potessero arricchire l’offerta gastronomica della mia città.
Così ho deciso di ricreare un format unico e portarlo a Ladispoli.

QUAL È LA SFIDA PIÙ DIFFICILE PER UN GIOVANE RISTORATORE COME TE, IN QUESTO SETTORE?

Sicuramente mettersi in gioco. Meat & Gin non è solo un ristorante, ma un’esperienza che unisce gusto e ricerca.
Se amate la carne pregiata e volete scoprire nuovi abbinamenti con il gin, questo è il posto giusto per voi.

La paura di non riuscire è sempre presente, ma abbiamo deciso di affrontarla con determinazione.
Così è nato Meat & Gin, un progetto che vuole distinguersi per qualità e innovazione.

SE DOVESSI RIASSUMERE IN POCHE PAROLE COS’È MEAT & GIN PER CHI ANCORA NON LO CONOSCE, COSA DIRESTI?

Qualità e passione. La qualità delle migliori carni selezionate con cura, e la passione per il gin, un abbinamento pensato per esaltare al meglio ogni pasto.

LA STAGIONE È ALLE PORTE: COSA PROPORRAI NEI MESI ESTIVI? HAI GIÀ QUALCHE RICETTA SPECIALE IN MENTE?

Nel nostro menù non manca l’attenzione alla stagionalità, questo è sicuro!
Ovviamente, manterremo fede alla nostra filosofia: carne e qualità.
Stiamo lavorando su alcune proposte speciali che rispettino la tradizione ma con un tocco distintivo.

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Cucina e ristorazione

Ladispoli. “Scotti a puntino”, Il laboratorio “diversamente” gastronomico termina la stagione

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di Matteo Guglielmino

Si è concluso uno dei progetti più apprezzati degli ultimi mesi a Ladispoli. Scotti a Puntino – Laboratorio Diversamente Gastronomico ha terminato un percorso fatto di passione, tempo condiviso e tante risate.

Ideato da Marco Porro, chef dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, insieme all’Associazione Nuove Frontiere, guidata dall’instancabile Cesarina Olivan, il laboratorio ha messo alla prova i ragazzi attraverso un percorso concreto, fatto di tecnica, collaborazione, precisione e spirito di squadra. Porro non ha fatto sconti: li ha trattati come una vera brigata di cucina professionale. A tratti dissacrante, severo quando necessario, ma sempre pronto a scherzare, è riuscito a creare un gruppo affiatato. Non è un caso che, alla conclusione del progetto, i ragazzi abbiano manifestato un sincero dispiacere per la fine di questa esperienza.

A differenza di molti altri laboratori, Scotti a Puntino ha scelto un’identità ben precisa: un brand riconoscibile, una comunicazione social ironica, con un pizzico di black humor, un calendario ricco di appuntamenti, laboratori, uscite sul territorio e ospiti d’eccezione. Un format capace di raccontare la disabilità con leggerezza, senza mai perdere autenticità.

Fin dai primi appuntamenti il progetto ha attirato l’attenzione della città. I post pubblicati da Marco Porro e da Nuove Frontiere sono diventati una finestra su una realtà spesso poco raccontata, mostrando il lato più bello dell’inclusione, il tempo dedicato agli altri.

– Mi sono messo a disposizione dell’associazione e sono felice che abbiano accolto il progetto con tanto entusiasmo. I ragazzi sono straordinari e mi sono divertito davvero molto. Spesso queste realtà restano chiuse nelle loro stanze, nella quotidianità complessa delle famiglie, fatta di sacrifici, scadenze e di una società che ha ancora molta strada da fare sul tema dell’accessibilità. Ho scelto di raccontare tutto questo attraverso i social, per mostrare quanto sia bello dedicarsi del tempo. Scotti a Puntino non risolve i problemi di chi vive situazioni difficili, ma può regalare una mattinata di spensieratezza, lavoro, abbracci e soddisfazioni. E a volte basta questo per ricaricare le batterie – racconta Marco Porro.

Un ringraziamento speciale va alla catena Gross, che ha sostenuto il progetto mettendo a disposizione la spesa necessaria ai laboratori; al Bar Caerevetus, che durante le esterne ha fornito friggitrici e cornetti per la colazione; alla scuola MySchool, che ha donato i grembiuli brandizzati; agli ospiti che hanno preso parte alle attività Briga, Sayanbull, Alessio De Persio e la Nazionale Attori Calcio a 5 e a tutti gli amici che, nel corso dei laboratori e degli eventi, sono passati a salutare e sostenere la brigata di Scotti a Puntino. Voci di corridoio dicono che si sta pensando ad una festa di chiusura in piazza Rossellini, noi non vediamo l’ora.

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