Cucina e ristorazione
Alberghiero: la ricetta del mese
Paccheri con crema di zucca e baccalà: le proposte in cucina dei ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli
Paccheri con crema di zucca e baccalà: le proposte in cucina dei ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli
Ingredienti per 4 pax
- 500 g di zucca
- 300 g di paccheri
- 240 g di baccalà dissalato
- 25 g di semi di zucca
- 70 g di formaggio grattugiato
- 2 spicchi d’aglio
- Sale e pepe q.b.
- Olio EVO q.b.
- Timo e rosmarino q.b.
Preparazione

Lavare ed eliminare la buccia della zucca. In una teglia mettere della carta da forno e sistemare la zucca; condire con sale, pepe, aglio in camicia ed erbette. Infornare a 180° per 40 minuti.
Nel frattempo, pulire il baccalà e ricavare dalla polpa dei cubetti. Le lische e la pelle del baccalà metterle in un pentolino con un filo d’olio, far rosolare, bagnare con acqua e far cuocere per 30 minuti.
Filtrare il liquido. Togliere la zucca dal forno, eliminare l’aglio e le erbette e frullare il tutto ottenendo una crema liscia.
Cuocere i paccheri in acqua salata e, nel mentre, in una padella far riscaldare un filo d’olio EVO, aggiungere i cubetti di baccalà, bagnare con il brodo di baccalà e completare con la crema di zucca. Scolare la pasta e farla insaporire nella salsa per qualche minuto.
Mantecare con il formaggio e impiattare aggiungendo i semi di zucca e qualche fiore di rosmarino.
Studente Fabio Occhiena
Istituto Alberghiero di Ladispoli
Cucina e ristorazione
Ladispoli. “Scotti a puntino”, Il laboratorio “diversamente” gastronomico termina la stagione
di Matteo Guglielmino
Si è concluso uno dei progetti più apprezzati degli ultimi mesi a Ladispoli. Scotti a Puntino – Laboratorio Diversamente Gastronomico ha terminato un percorso fatto di passione, tempo condiviso e tante risate.

Ideato da Marco Porro, chef dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, insieme all’Associazione Nuove Frontiere, guidata dall’instancabile Cesarina Olivan, il laboratorio ha messo alla prova i ragazzi attraverso un percorso concreto, fatto di tecnica, collaborazione, precisione e spirito di squadra. Porro non ha fatto sconti: li ha trattati come una vera brigata di cucina professionale. A tratti dissacrante, severo quando necessario, ma sempre pronto a scherzare, è riuscito a creare un gruppo affiatato. Non è un caso che, alla conclusione del progetto, i ragazzi abbiano manifestato un sincero dispiacere per la fine di questa esperienza.
A differenza di molti altri laboratori, Scotti a Puntino ha scelto un’identità ben precisa: un brand riconoscibile, una comunicazione social ironica, con un pizzico di black humor, un calendario ricco di appuntamenti, laboratori, uscite sul territorio e ospiti d’eccezione. Un format capace di raccontare la disabilità con leggerezza, senza mai perdere autenticità.
Fin dai primi appuntamenti il progetto ha attirato l’attenzione della città. I post pubblicati da Marco Porro e da Nuove Frontiere sono diventati una finestra su una realtà spesso poco raccontata, mostrando il lato più bello dell’inclusione, il tempo dedicato agli altri.
– Mi sono messo a disposizione dell’associazione e sono felice che abbiano accolto il progetto con tanto entusiasmo. I ragazzi sono straordinari e mi sono divertito davvero molto. Spesso queste realtà restano chiuse nelle loro stanze, nella quotidianità complessa delle famiglie, fatta di sacrifici, scadenze e di una società che ha ancora molta strada da fare sul tema dell’accessibilità. Ho scelto di raccontare tutto questo attraverso i social, per mostrare quanto sia bello dedicarsi del tempo. Scotti a Puntino non risolve i problemi di chi vive situazioni difficili, ma può regalare una mattinata di spensieratezza, lavoro, abbracci e soddisfazioni. E a volte basta questo per ricaricare le batterie – racconta Marco Porro.
Un ringraziamento speciale va alla catena Gross, che ha sostenuto il progetto mettendo a disposizione la spesa necessaria ai laboratori; al Bar Caerevetus, che durante le esterne ha fornito friggitrici e cornetti per la colazione; alla scuola MySchool, che ha donato i grembiuli brandizzati; agli ospiti che hanno preso parte alle attività Briga, Sayanbull, Alessio De Persio e la Nazionale Attori Calcio a 5 e a tutti gli amici che, nel corso dei laboratori e degli eventi, sono passati a salutare e sostenere la brigata di Scotti a Puntino. Voci di corridoio dicono che si sta pensando ad una festa di chiusura in piazza Rossellini, noi non vediamo l’ora.

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