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Cucina e ristorazione

LIMONCELLO FAI DA TE | CON DESIRÈE PIETROPINTO

ECCO LA CONSUETA RUBRICA “THE HOME BARTENDER”, L’UNICA CHE IN POCHI PASSI TI CONSIGLIA COME BERE BENE ANCHE A CASA.

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ECCO LA CONSUETA RUBRICA “THE HOME BARTENDER”, L’UNICA CHE IN POCHI PASSI TI CONSIGLIA COME BERE BENE ANCHE A CASA.

Ben ritrovati, con l’arrivo dell’estate più che un cocktail vorreivproporvi la ricetta di un meraviglioso limoncello, drink immancabile nella stagione calda. Ci serviranno poche cose e molta pazienza:

  • 6 limoni biologici non trattati – locali naturalmente –
  • 500ml di alcol 95°
  • 400gr di zucchero
  • 500ml d’acqua.

Con un pelapatate ricaviamo la buccia di limone senza la parte bianca e mettiamoli in macerazione dentro un barattolo dalla chiusura ermetica con l’alcol per 20 giorni agitandolo ogni tanto. Mi raccomando riponetelo in un posto asciutto e al buio.

Trascorso il tempo sciogliamo lo zucchero in un pentolino con l’acqua, lasciamolo raffreddare, mischiamolo con le bucce macerate e l’alcol, filtriamo tutto, mescoliamo e lasciamo riposare per 15 giorni.

Ragazzi, d’estate dopo cena, un bicchierino di limoncello ghiacciato è uno dei piaceri della vita. Potete personalizzarlo un po’ mettendo qualche foglia di menta a macerare insieme le bucce del limone.

Come ogni ricetta vi lascio con la mia perla del mese:
CHI DICE CHE LA COLAZIONE È IL PASTO PIÙ IMPORTANTE DELLA GIORNATA, NON CONOSCE L’APERITIVO.

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Cucina e ristorazione

A Ladispoli vent’anni di cucina, amore ed etica. Intervista ai responsabili del locale “Malibù”

Intervista a Stefano, Nicolò e Valentina, i responsabili dello storico locale sul Lungomare Marina di Palo.

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di Nicole Ceccucci

Il Malibù rappresenta un punto fermo del litorale. Che bilancio tracciate di questa stagione e come si articola la vostra proposta per i più giovani?

“È stata un’ottima stagione estiva. La nostra programmazione mantiene sempre un’identità forte e ben definita: la parte serale di eventi è curata specificamente per i giovanissimi, con sonorità legate alle hit estive, al reggaeton e alla musica commerciale, affiancate dai generi del momento come la trap e l’hip hop. La nostra programmazione resta costante per tutta l’estate e ad agosto proporremo l’attesissimo ed immancabile schiuma party”.

Vent’anni di attività sono un traguardo importante. Com’è cambiato il vostro rapporto con la città di Ladispoli nel tempo?

“L’attività, che esiste ormai da vent’anni, è stata un punto di riferimento per diverse generazioni. La soddisfazione più grande oggi è ritrovarci ad ospitare i figli di chi frequentava il locale vent’anni fa! Non siamo nati inizialmente come discoteca all’aperto: prima la nostra proposta era essenzialmente legata alla presenza di un locale notturno sul mare. Fino al periodo pre-Covid, l’area esterna al Malibù era vissuta quasi come una piazza, un luogo naturale di aggregazione. Con le restrizioni della pandemia abbiamo dovuto compiere delle scelte numeriche e gestionali per garantire accesso e tutela a tutti. Tra Ladispoli e il Malibù c’è un autentico rapporto d’amore: le famiglie conoscono il nostro modo di lavorare e affidano con serenità i loro figli nelle nostre mani”.

Sui social si dibatte spesso di movida e devianze giovanili. Come affrontate queste tematiche e come tutelate la tranquillità dei residenti?

“I problemi e le criticità legate alla movida possono nascere in qualunque locale, ma noi facciamo la differenza con una scrupolosa prevenzione. Investiamo tantissimo sulla sicurezza, un fattore in cui crediamo fermamente per far trascorrere una bella serata ai ragazzi ed essere, allo stesso tempo, un forte elemento di tranquillità per i genitori. C’è grande attenzione al rispetto delle regole, degli orari e del vicinato. Disponiamo di un impianto audio all’avanguardia studiato appositamente per contenere l’impatto acustico. Inoltre, non spingiamo mai le nostre serate oltre settembre: comprendiamo perfettamente che occorre trovare un giusto compromesso per non arrecare disturbo a chi lavora. Divertimento sano e rispetto per la città vanno sempre di pari passo”.

Ma il Malibù non è solo serate per i più giovani: è una struttura aperta tutto l’anno, dedicata a un pubblico trasversale…

“Esatto, la nostra attività copre tutte le fasce d’età. Di giorno siamo uno stabilimento balneare vissuto e amato dalle famiglie; c’è poi la parte ristorativa, dedicata a coppie, famiglie, eventi celebrativi come battesimi e comunioni; infine c’è l’offerta serale per i più giovani. Essendo aperti tutto l’anno, rappresentiamo un presidio costante sul territorio”.

Anche la vostra offerta enogastronomica valorizza fortemente il territorio. Come si caratterizza la vostra cucina?

“La nostra filosofia è quella di offrire una cucina tradizionale rivisitata, solida e di grande qualità, cambiando il menù in base alle stagioni. Per quanto riguarda il pesce, abbiamo un accordo stretto con la Cooperativa del Pesce di Porto Pidocchio: i pescatori locali ci forniscono quotidianamente materia prima freschissima. L’80% del pescato che serviamo in cucina per i nostri crudi e i nostri secondi proviene direttamente dal mare di Ladispoli. È un legame a chilometro zero che garantisce eccellenza e autenticità”.

Vent’anni di storia e un legame indissolubile con il territorio: il Malibù si conferma non solo un luogo di divertimento, ma un vero punto di riferimento per tutta la cittadinanza.

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