Politica
Ladispoli, Agricoltura protagonista. Intervista all’assessore al ramo Lucilla Metta
Sulla scia della Sagra del Carciofo, l’assessore Lucilla Metta racconta il lavoro dell’amministrazione nella valorizzazione del territorio e le prospetti ve future per il settore agricolo della città.
di Raffaella Perla Esposito
Eventi dedicati al carciofo sono ormai un must di Ladispoli: quanto è importante per promuovere il territorio e sostenere le eccellenze agricole locali? L’evento dedicato al carciofo rappresenta ormai un simbolo identitario per Ladispoli e un’occasione straordinaria per valorizzare il nostro territorio. Non si tratta soltanto di una festa tradizionale, ma di uno strumento concreto di promozione turistica, culturale ed economica. Manifestazioni come questa permettono di far conoscere le eccellenze agricole locali, sostenere i produttori, incentivare il consumo dei prodotti del territorio e attirare migliaia di visitatori, con ricadute positive per tutte le attività commerciali della città.

In che modo eventi come questo contribuiscono concretamente alla creazione di lavoro e opportunità per i cittadini? Dal punto di vista occupazionale, eventi di questa portata generano opportunità importanti: pensiamo al coinvolgimento delle aziende agricole, degli operatori della ristorazione, del commercio, dell’accoglienza e dei servizi. Inoltre, favoriscono la nascita di collaborazioni tra imprese locali e creano nuove occasioni per i giovani che vogliono investire nel settore agricolo, turistico o dell’enogastronomia. In questa direzione si inseriscono anche due iniziative fondamentali promosse dall’amministrazione: il Convegno sul Carciofo, pensato come momento di confronto tra istituzioni, esperti e produttori sulle prospettive del comparto agricolo, e l’apertura dello sportello del CAA, un servizio concreto per supportare le aziende agricole nelle pratiche amministrative, nell’accesso ai bandi e nelle opportunità di sviluppo.
Parlando di agricoltura, quali sono le principali iniziative che l’amministrazione sta portando avanti per valorizzare e tutelare i produttori locali? Per quanto riguarda l’agricoltura, l’amministrazione comunale sta lavorando su più fronti per sostenere e tutelare i produttori locali. Stiamo promuovendo iniziative di valorizzazione dei prodotti tipici, percorsi di filiera corta e mercati dedicati alle eccellenze del territorio. Parallelamente, siamo impegnati nel dialogo costante con le aziende agricole per comprendere le loro esigenze e facilitare l’accesso a strumenti utili alla crescita, all’innovazione e alla semplificazione burocratica.
Guardando al futuro, quali sono i progetti o gli obiettivi dell’amministrazione per rendere il settore agricolo ancora più competitivo e attrattivo, soprattutto per i giovani? Guardando al futuro, il nostro obiettivo è rendere il settore agricolo sempre più competitivo, sostenibile e attrattivo per le nuove generazioni. Vogliamo investire in innovazione, formazione e promozione del territorio, incentivando pratiche agricole moderne e rispettose dell’ambiente. Eventi come quello che abbiamo recentemente organizzato nell’aula consiliare, dedicato al carciofo e alla sua storia, alle proprietà nutrizionali e ai metodi di coltivazione, rappresentano importanti occasioni di crescita culturale e valorizzazione delle nostre eccellenze. E quando, come in questa occasione, riusciamo a coinvolgere anche l’Istituto Alberghiero, il risultato è ancora più significativo. I giovani devono riscoprire l’entusiasmo per i mestieri tradizionali, agricoltura compresa, conoscere la storia e le tradizioni del territorio e imparare a reinterpretarle in chiave moderna e imprenditoriale. Crediamo fortemente nel coinvolgimento delle nuove generazioni, perché il ricambio generazionale è una condizione indispensabile per il futuro del settore. Dobbiamo creare le condizioni affinché l’agricoltura torni a essere percepita come una concreta opportunità di sviluppo, lavoro, impresa e crescita per Ladispoli.
Civitavecchia
Pendolari, il viaggio della speranza. Servono soluzioni: solo da Ladispoli sono circa 10mila al giorno
Sono anni che i pendolari della linea FL5 Roma-Civitavecchia convivono con disagi quotidiani: treni cancellati, corse soppresse, ritardi, guasti e un numero insufficiente di collegamenti. L’Associazione Consumatori Italiani Più Forti ha più volte segnalato queste criticità agli enti competenti, ma gli interventi finora realizzati sono stati insufficienti.
Con l’arrivo dell’estate e l’aumento dei flussi turistici, la situazione è ulteriormente peggiorata. «Andare al lavoro è diventata una lotteria»: è il grido dei pendolari che ogni giorno partono da Ladispoli e Cerveteri diretti a Roma. I convogli sono già pieni dalle prime fermate, i ritardi sono frequenti e gli impianti di climatizzazione spesso non funzionano. A complicare ulteriormente il servizio è il grande afflusso di crocieristi diretti nella Capitale: i bagagli occupano gran parte degli spazi e lavoratori e studenti sono costretti a viaggiare in piedi, in condizioni sempre più difficili.
Per migliaia di persone raggiungere il posto di lavoro o l’università è diventato un percorso a ostacoli. Quando l’aria condizionata è fuori uso, inoltre, aumenta il rischio di malori, soprattutto per anziani e soggetti più fragili.
Sulla vicenda interviene anche Biagio Camicia, presidente dell’Associazione Consumatori Italiani Più Forti. «Servono subito più corse nelle fasce orarie di punta, una gestione più efficiente dei flussi turistici e investimenti concreti per ammodernare la linea e i convogli. I continui guasti penalizzano ogni giorno migliaia di lavoratori e studenti. Il problema non è il turismo, ma la mancanza di una programmazione adeguata. Non è accettabile utilizzare i treni regionali come navette per i crocieristi, penalizzando chi li utilizza quotidianamente per lavorare o studiare. Il servizio è ormai al limite e il viaggio verso Roma è diventato un’incognita.» L’appello alle istituzioni è chiaro: servono interventi immediati per garantire ai pendolari della FL5 un servizio ferroviario efficiente, sicuro e dignitoso.
BC


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