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Ladispoli: la prima scelta

Il Blog Capitolino intervista la folla accorsa per il concerto di Gué e Rose Villain

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Il Blog Capitolino intervista la folla accorsa per il concerto di Gué e Rose Villain

Finiti i festeggiamenti di Capodanno, dopo aver smaltito il cenone e aver ripulito le strade dalle cartucce esaurite dei giochi pirotecnici, si può iniziare a fare una panoramica sullo spettacolo avvenuto il 31 dicembre.

La Pro Loco di Ladispoli e l’amministrazione comunale si sono dimostrate, ancora una volta, protagoniste di un evento che riecheggerà nel tempo, visto che gli artisti invitati, Rose Villain e Guè Pequeno, rappresentano il gotha del settore musicale italiano.

Anche nelle due passate edizioni e con l’ospitata primaverile della rapper Anna, l’amministrazione comunale ha permesso alla città di intraprendere una crescita artistica di tutto rispetto sul territorio. La risposta è stata importante: circa 5.000 partecipanti, facilitati da un’organizzazione impeccabile.

Durante il concerto sono state svolte delle interviste ad alcuni partecipanti, ma anche al presidente della Pro Loco di Ladispoli Claudio Nardocci. Dalle loro parole si evince quanto questo concerto abbia fatto bene alla popolazione, ma non solo: anche a tutti coloro che sono accorsi da altre città per poter guardare Rose Villain e Guè Pequeno dal vivo, due artisti molto amati da tutte le età.

Fra il pubblico, infatti, abbiamo trovato persone giovanissime e altre più mature, in uno scenario dove bambini e anziani hanno potuto scaldarsi insieme cantando, ballando e abbracciandosi fra la folla divertita.

A rispondere alle prime domande dell’intervista sono state due donne che avevano i figli fra il pubblico, molto contente per aver potuto sentirsi più sicure visto che i ragazzi, diciassettenni, hanno optato per rimanere a festeggiare il Capodanno in città, senza allontanarsi. Questo è stato uno dei motivi per cui l’amministrazione ha deciso di organizzare ancora una volta il concerto in piazza Falcone, ovvero quello di avvicinare i giovani e non di mandarli in trasferta per divertirsi.

Altri due intervistati sono stati una coppia di fidanzati di Aranova, i quali avevano deciso all’ultimo minuto dove andare e avevano quindi optato per il concerto di Ladispoli a discapito di quello del Circo Massimo. Anche due ragazze ladispolane, che stavano cantando e ballando tra la folla, hanno affermato di aver preferito il concerto di piazza Falcone alla capitale.

Insomma, un vero e proprio successo che, si spera, verrà presentato nuovamente il prossimo anno. Come per le edizioni precedenti, il progetto è stato permesso dai fondi che, secondo il presidente della Pro Loco Claudio Nardocci, “il sindaco è riuscito a reperire grazie a un bilancio in positivo e ciò ha dato la possibilità di poter organizzare degli eventi che mai si erano visti prima”.

Il presidente Nardocci ha inoltre aggiunto:
“Il sindaco è riuscito a invitare artisti molto seguiti. Ormai siamo diventati una realtà capace di organizzare eventi di un certo livello e le agenzie rispondono positivamente quando richiediamo gli artisti. Anche il management di Rose e Guè non ha esitato. La risposta della popolazione, poi, quando ha sentito i nomi dei possibili presenti, com’è successo in passato con Gianna Nannini, Nek e Anna, è stata molto entusiasta”.

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Arte e Cultura

Ladispoli, arrivederci Summer Fest. Ultima edizione targata Alessandro Grando

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di Marco Porro, assessore al Turismo di Ladispoli

Il rock e l’energia pazzesca delle Bambole di Pezza salutano il Ladispoli Summer Fest 2026. Un’edizione che, per quanto abbiamo provato a mantenere un atteggiamento disinvolto, ha avuto inevitabilmente il sapore di un pizzico di nostalgia.

Già. Il tris Rkomi, Nina Zilli e Bambole di Pezza chiude il sipario su un progetto dell’Amministrazione Grando. Partito nel 2019 con un concerto di Dolcenera, questo progetto ha assunto negli anni una forma incredibile, diventando presto uno dei cavalli di battaglia, insieme a tante altre opere, di questa squadra di governo. Io non avevo ancora la carica di Assessore, ma diedi il mio contributo all’organizzazione di quella serata che, per noi, rappresentò un anno zero. Fu proprio in quell’occasione che capimmo la potenza del progetto: l’energia generata da migliaia di persone che si ritrovano insieme a festeggiare in piazza nelle calde notti d’estate.

Poi arrivò il Covid e, finalmente, nel 2022 il Summer Fest tornò a Piazza Rossellini. Nel frattempo ero stato nominato Assessore al Turismo e agli Eventi e quel progetto aveva ormai assunto una forma più strutturata, proprio nel cuore della città. Ne abbiamo vissuti tanti, di Summer Fest. Ladispoli ha fatto degli eventi un vero e proprio strumento di identità e promozione. Lo abbiamo fatto sempre stando in prima linea, prendendoci gli applausi ma subendo anche qualche dura critica. E ci scusiamo con quella parte di cittadinanza che farebbe volentieri a meno di tutto questo, che preferirebbe una piazza silenziosa. Inevitabilmente questo tipo di movimento crea qualche disagio, e su questo abbiamo sempre lavorato con impegno per ridurlo al minimo.

La nostra visione, tuttavia, è diversa. È quella di una Ladispoli dove la gente esce di casa, partecipa e vive la città; una città in cui le attività commerciali lavorano, una città che acquista valore, dove i ragazzi non sono costretti a emigrare altrove e il territorio diventa un punto di riferimento per tutto il comprensorio. A giudicare dai risultati, credo che questo progetto abbia dimostrato di avere la prospettiva giusta.

Abbiamo perseguito questo traguardo con impegno e dedizione, mettendoci sempre la faccia e assumendoci la responsabilità delle nostre scelte, convinti di fare il bene della città e dei suoi cittadini. Del resto, come ha detto Enrico Montesano sul palco di Piazza Rossellini: “Quanto vale un sorriso? Quanto vale ritrovarsi tutti insieme in piazza per una serata di emozioni e spensieratezza?”

Proprio per questo oggi voglio dedicare questo pezzo a un amico, prima ancora che al mio Sindaco, Alessandro Grando. Chi, come me, lo conosce bene sa quanto sia stato emozionante per lui salutare dall’ultimo palco del Summer Fest l’ennesima Piazza Rossellini strapiena di gente.

Le scelte sono, indubbiamente, opinabili. L’esempio, invece, no.

Alessandro è stato un esempio di integrità, nella gestione degli eventi come in tanti altri progetti portati avanti in questi lunghi nove anni di amministrazione. Possiamo discutere della visione, del perché e del come. Ma è difficile non riconoscere la determinazione con cui ha portato avanti le proprie idee, senza barcollare mai, orgoglioso e fiero di una città che, anno dopo anno, ha risposto sempre più intensamente alla chiamata di Piazza Rossellini.

Oggi Ladispoli è un modello e le tante attività proposte in questi anni dimostrano quanto questo strumento di promozione abbia avuto un senso compiuto. Questo non significa che la nostra sia una città perfetta. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Con l’auspicio che chi arriverà dopo di noi non disperda questo patrimonio costruito nel tempo.

Per ora ci salutiamo qui.

Il Ladispoli Summer Fest è stato, senza dubbio, un capitolo emozionante della storia della nostra città. Grazie, Alessandro.

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