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Fame vera o emotiva?

I consigli della Dott.ssa, PhD Viviana De Martino, biologa nutrizionista

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I consigli della Dott.ssa, PhD Viviana De Martino, biologa nutrizionista

Febbraio è spesso il mese più difficile dell’anno. L’entusiasmo dei buoni propositi di gennaio inizia a calare, la routine riprende il sopravvento e molte persone cominciano a sentirsi scoraggiate. È proprio in questo periodo che il rapporto con il cibo può diventare più complesso e confuso.

Una delle domande che mi sento rivolgere più spesso è: «Ho davvero fame o sto mangiando per altro?». È una domanda semplice solo in apparenza, perché dietro al gesto di mangiare non c’è sempre un bisogno fisico. A volte ci sono stanchezza, stress, noia, bisogno di conforto. E va detto chiaramente: è umano.

La fame vera è quella che arriva gradualmente, che si fa sentire nello stomaco, che può aspettare qualche minuto e che si placa mangiando. La fame emotiva, invece, è improvvisa, spesso specifica, e cerca qualcosa che vada oltre il nutrimento. Non nasce nel corpo, ma nelle emozioni. Il problema non è riconoscerla, ma giudicarla.

Molte persone vivono la fame emotiva come un fallimento, come una mancanza di controllo. In realtà, è un segnale. Il corpo e la mente stanno comunicando un bisogno che non sempre ha a che fare con il cibo. Imparare ad ascoltarlo, senza colpevolizzarsi, è uno dei passi più importanti per costruire un rapporto sano con l’alimentazione.

Mangiare per emozione non significa sbagliare. Diventa un problema solo quando è l’unico strumento che utilizziamo per gestire ciò che proviamo. La nutrizione consapevole non insegna a reprimere, ma a riconoscere: a fermarsi un attimo, chiedersi cosa sta succedendo e scegliere con maggiore gentilezza verso se stessi.

A febbraio, più che aggiungere nuove regole, può essere utile alleggerirle. Tornare a osservare il proprio corpo, i propri ritmi, il livello di stanchezza, di stress, di carico emotivo. Spesso non serve mangiare meno, ma ascoltarsi di più.

IL CONSIGLIO DELLA NUTRIZIONISTA

Se senti il bisogno di mangiare fuori pasto, non partire dal giudizio. Fermati un momento e chiediti come stai davvero. A volte basta concedersi una pausa, respirare, bere un bicchiere d’acqua o cambiare contesto. Altre volte mangiare è una scelta legittima, e va bene così.

Imparare a distinguere tra fame fisica ed emotiva non significa eliminare una delle due, ma creare spazio per entrambe, con maggiore consapevolezza. Perché il benessere non nasce dal controllo, ma dall’ascolto. E febbraio può diventare il mese in cui inizi davvero a capirti, invece di giudicarti

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Cerveteri, colpo di scena. Dopo Ladispoli, Alessandro Grando candidato sindaco nel 2027

L’ATTUALE PRIMO CITTADINO DI LADISPOLI ANTICIPA TUTTI E LANCIA LA SFIDA CON UNA VELA PUBBLICITARIA. RIVOLUZIONATI GLI EQUILIBRI TRA CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA

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La discesa in campo di Grando introduce una variabile pesante nel risiko locale. Nel campo del centrodestra, la candidatura impone un’accelerazione immediata al tavolo delle trattative per la definizione di strategie, liste e alleanze programmatiche attorno alla figura del primo cittadino ladispolano. Sul fronte opposto, il centrosinistra riceve un segnale di forte pressione, che costringerà le forze di opposizione ad abbandonare i tatticismi e a velocizzare il percorso di individuazione di una coalizione e di una leadership competitiva. Da oggi, il conto alla rovescia per il 2027 a Cerveteri è ufficialmente iniziato.

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