Cerveteri
Cerveteri. Alessandro Grando e il suo impegno per le elezioni del 2027 nella città etrusca
È bastato un simbolo. Un semplice logo. E a Cerveteri è scoppiato il putiferio.
Le elezioni comunali del 2027 sono ancora lontane, ma la campagna elettorale è già entrata nel vivo. Tra comunicati stampa a raffica, interviste, post sui social e botta e risposta quotidiani, il clima politico è ormai incandescente. Non solo a Ladispoli, ma anche nella vicina Cerveteri, dove ogni giorno sembra essere quello buono per lanciare una candidatura o silurare un avversario.

Poi è arrivato lui: il logo della Lista Grando per Cerveteri. Apriti cielo. In poche ore sono partite analisi, indiscrezioni, entusiasmi, critiche e, naturalmente, qualche mal di pancia. Perché una cosa è certa: il nome di Alessandro Grando non lascia indifferente nessuno.
Il sindaco di Ladispoli, va detto, è stato molto chiaro. Al momento non c’è alcuna candidatura ufficiale. Non è stato deciso se sarà lui a correre per diventare sindaco di Cerveteri oppure se il suo progetto si limiterà alla nascita di una lista civica composta da persone che condividono il suo modo di amministrare e la sua visione politica. Ma la politica vive anche di simboli. E quel simbolo ha fatto rumore.
C’è chi storce il naso all’idea che un sindaco della città vicina possa mettere piede nella competizione elettorale cervetrana. È una reazione comprensibile: il campanile, da queste parti, pesa ancora molto. Ma non hanno fatto lo stesso anche altri sindaci in passato?
C’è naturalmente anche un’altra Cerveteri. Quella dei cittadini che guardano ai risultati più che ai confini comunali. Basta leggere i commenti sui social per rendersene conto. In tanti scrivono di vedere con favore un eventuale arrivo di Grando, convinti che possa rappresentare una svolta per la città. Il commento più ricorrente? “Così le dà una sistemata”.
Sarà davvero così? È ancora presto per dirlo. Quello che possiamo dire oggi è che, senza nemmeno aver annunciato una candidatura, Alessandro Grando è già riuscito a diventare uno dei protagonisti della corsa a Palazzo del Granarone.
Mentre gli altri discutono, litigano e si rincorrono a colpi di comunicati, a Cerveteri c’è un solo nome che, ancora prima di scendere in campo, è riuscito a monopolizzare il dibattito. Il 2027 è ancora lontano, dicevamo. Ma una cosa appare già evidente: questa partita è appena iniziata e promette scintille.
Cerveteri
L’APPUNTO. La caduta di stile della sindaca di Cerveteri Elena Gubetti
In questi giorni abbiamo assistito, con un certo stupore, a un botta e risposta fra il sindaco Grando e la sindaca Gubetti.

Tutto nasce a seguito di una lettera aperta ai cittadini di Cerveteri pubblicata sulle pagine social del sindaco di Ladispoli. Nella lettera si sottolinea come tutta la stima e il rispetto che i cugini cervetrani hanno dimostrato in questi anni a Grando, anche pubblicamente, lo abbiano spinto a prendere in seria considerazione l’idea di scendere in campo nella capitale etrusca. Non specifica in quale forma, ma presenta un simbolo: “Lista Grando”, con il quale si impegnerà nella prossima tornata elettorale, accompagnato anche da un camion vela che presenta il nuovo gruppo in città.
Un’operazione arrivata a poche ore dall’assolo di Gianluca Paolacci che, lanciato da Ramazzotti, ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Cerveteri. Fin qui, tutto più o meno nella norma.
La sindaca Gubetti, evidentemente, si è sentita tirata in causa e ha ritenuto necessario replicare al comunicato di Grando che, lo sottolineiamo, non l’ha mai nemmeno citata. Probabilmente una reazione di pancia da parte della sindaca, anche se a certi livelli non si dovrebbero mai perdere le buone maniere. Come se non bastasse, Elena ha ricevuto anche una bacchettata dal sindaco Grando, che non gliele ha mandate a dire.
Come fin dall’inizio del suo mandato, la sindaca di Cerveteri, anche in questa occasione, è sembrata piuttosto disorientata.

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